La DGCCRF (la Direction générale de la Concurrence, de la Consommation et de la Répression des Fraudes – l’entità francese che si occupa della concorrenza, consumo e repressione delle frodi) segnala che, in un contesto di forte aumento dei costi di riparazione auto (oltre +20% tra 2019 e 2023, con la manodopera passata da 84 a 100 euro l’ora), il settore dell’autoriparazione resta sotto stretta sorveglianza per tutelare il potere d’acquisto dei consumatori e garantire una concorrenza leale. Nel 2024 sono stati controllati oltre 1.600 operatori (concessionarie, officine, centri auto): in circa 4 casi su 10 sono emerse irregolarità, soprattutto su informazione prezzi e correttezza delle pratiche commerciali, che hanno portato a circa 500 ingiunzioni di messa in conformità, oltre 220 verbali amministrativi o penali e più di 580 avvertimenti.

Le carenze più ricorrenti riguardano l’assenza o l’illeggibilità dei listini, fatture poco dettagliate, mancata esposizione dei costi per voci sistematiche (diagnosi, custodia, manodopera) e casi di prezzi fatturati superiori a quelli annunciati o di addebito di prestazioni mai effettuate. Sono stati rilevati anche contratti con clausole abusive (penali di mora rivolte ai privati, limitazioni illegittime di responsabilità per furto/danni al veicolo, facoltà unilaterale del professionista di scostarsi da preventivo o ordine di riparazione), nonché il mancato rispetto dell’obbligo di informare sulla possibilità di usare pezzi di ricambio provenienti dall’economia circolare.

L’indagine segnala inoltre la diffusione di pratiche illegali o borderline: offerte sui social per la rimozione dei dispositivi antipinquinamento, vietata dal codice della strada, e, per interventi leciti come la trasformazione a SuperEthanol (E85), la mancata informazione al cliente sull’obbligo di aggiornare la carta di circolazione e informare l’assicurazione. Accanto all’azione repressiva, la DGCCRF rileva anche un forte sviluppo dei servizi digitali (preventivi online, prenotazioni via piattaforma) e dichiara di aver privilegiato, su molte violazioni in ambito di contratti a distanza, un approccio pedagogico per aiutare gli operatori ad adeguarsi, riservando sanzioni ai casi più gravi.

Nel complesso, l’indagine 2024 mostra che, pur con un progressivo adeguamento spontaneo di molti professionisti, le pratiche scorrette restano diffuse, motivo per cui nel 2026 la DGCCRF annuncia il mantenimento di una pressione elevata nei controlli. Ai consumatori viene raccomandato di chiedere sempre un preventivo/ordine di riparazione, leggere con attenzione prezzi e condizioni generali e diffidare delle offerte che propongono modifiche alle caratteristiche del veicolo, soprattutto se pubblicizzate online.

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