Il mercato assicurativo delle energie rinnovabili continua a beneficiare di ampia capacità e di una marcata competizione tra assicuratori, con effetti evidenti sul fronte tariffario. Allo stesso tempo, però, l’attività di underwriting diventa sempre più selettiva e tecnicamente impegnativa, in un contesto in cui la crescita del comparto è trainata da innovazione, pressione geopolitica sulla sicurezza energetica e accelerazione degli investimenti nelle nuove tecnologie. È quanto emerge dal Renewable Energy Market Review 2026 pubblicato da Willis, società del gruppo WTW, secondo cui il settore entra in una nuova fase di sviluppo accelerato, nella quale le opportunità aumentano insieme alla complessità dei progetti. In questo scenario, la differenza non sarà determinata soltanto dal prezzo della copertura, ma sempre più dalla qualità delle informazioni disponibili, dalla robustezza dei dati tecnici e dalla capacità delle imprese di dimostrare una gestione evoluta del rischio.
Sul piano delle condizioni di mercato, la dinamica resta favorevole agli assicurati meglio strutturati. Per il 2026, Willis segnala riduzioni di premio comprese tra il 20% e il 30% per i rischi Tier 1, cioè esposizioni ben ingegnerizzate, con buona qualità dei dati e premi rilevanti, mentre per i rischi Tier 2 le riduzioni si attestano fino al 10%-15%. Diverso il quadro per i programmi colpiti da sinistri, per i quali i rinnovi continueranno a dipendere in misura significativa dall’entità della perdita registrata.
La redditività tecnica del comparto, tuttavia, rimane positiva. Secondo il report, i combined ratio medi si mantengono sotto il 90%, elemento che contribuisce a sostenere la prosecuzione della fase di softening trimestre dopo trimestre. In parallelo, molti assicuratori, ancora esposti per circa il 50% al mercato statunitense, stanno cercando di diversificare geograficamente i propri portafogli, ampliando la presenza internazionale nei business legati alle rinnovabili.
Uno dei passaggi più interessanti del rapporto riguarda l’evoluzione del rischio. La crescente elettrificazione, unita alla volatilità geopolitica e alla necessità di rafforzare la sicurezza energetica, sta comprimendo i tempi di sviluppo dei progetti e aumentando il valore strategico della rapidità esecutiva. Questo processo accentua anche la dipendenza da fornitori cinesi, oggi dominanti nella produzione di componentistica originale soprattutto nei settori del solare e delle batterie, con riflessi evidenti sui profili di supply chain e di accumulazione del rischio.
Nelle tecnologie emergenti, poi, il ruolo dell’assicurazione tende a superare la funzione meramente transattiva per assumere quello di leva strategica per l’investimento. Idrogeno verde, geotermia di nuova generazione e solare spaziale aprono prospettive di mercato molto ampie, ma richiedono un’integrazione anticipata tra risk engineering, allocazione contrattuale delle responsabilità e disponibilità di dati credibili sulle performance. Senza questi presupposti, osserva Willis, diventa più difficile attrarre capitale e sostenere la scalabilità industriale dei progetti.
Anche sul piano commerciale si registrano segnali di maggiore flessibilità da parte del mercato. Gli assicuratori mostrano interesse a consolidare relazioni di lungo periodo con i clienti strategici, attraverso il ritorno di meccanismi come i low claims bonuses, correlati però a un andamento tecnico soddisfacente, nonché mediante accordi pluriennali con sconti indicativi tra il 5% e il 10% dal secondo anno.
Resta però centrale il tema della resilienza progettuale. Gli assicuratori guardano con crescente attenzione ai rischi di aggregazione, agli scenari di ritardo e alla concreta possibilità di recupero operativo dopo un evento avverso. Per i finanziatori, la gestione delle dipendenze non è più soltanto una questione tecnica, ma un vero fattore di bancabilità, perché disponibilità della copertura, condizioni e pricing dipendono sempre più dall’evidenza di piani di recovery credibili, e non dalla sola conformità tecnica.
Le prospettive generali del settore restano comunque positive. Willis si attende un rilevante sviluppo di nuovi impianti di sistemi di accumulo di energia tramite batterie (BESS) in Nord America, Europa e Medio Oriente, insieme a una forte espansione dei progetti solari in Nord America, Medio Oriente e Asia. In questo quadro, la capacità di presentare standard ingegneristici solidi, pratiche manutentive robuste e insight di rischio fondati sui dati diventa un fattore competitivo decisivo anche nei confronti del mercato assicurativo.
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