Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

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Guerra di esposti attorno a Commerz alla vigilia della chiusura dell’ops di Unicredit, prevista per oggi (al netto della riapertura dei termini fino al 3 luglio). Dopo mesi di polemiche ieri la banca guidata da Andrea Orcel ha reagito sul terreno tedesco: si è rivolta alla Bafin con un esposto per difendere la correttezza del proprio operato e contestare una serie di accuse che, secondo l’istituto, stanno alterando la percezione del mercato. L’ops partita a inizio maggio ha consentito alla banca italiana di superare il 50% potenziale tra azioni e derivati, grazie anche al 12% di titoli consegnati in adesione all’ops. Unicredit sottolinea in una nota che «fino a oggi ha deliberatamente evitato di intervenire rispetto alla retorica negativa sviluppatasi attorno all’elevato livello di adesioni da parte degli azionisti di Commerz». Ma tale atteggiamento ha finito per «distogliere l’attenzione dai fondamentali dell’operazione e dagli importanti benefici che una combinazione tra Hvb e Commerzbank potrebbe generare per gli investitori, gli stakeholder e il sistema economico tedesco». Secondo Unicredit, la percezione è stata alterata dalla «persistente e sistematica diffusione di informazioni inesatte e fuorvianti» e dalle «interferenze nel corretto svolgimento e nell’integrità del processo di offerta». Da qui la decisione di intervenire presso le autorità di vigilanza tedesche per «ristabilire una corretta rappresentazione dei fatti».
La formazione entra negli asset strategici del piano industriale delle Generali, al pari del capitale e della gestione dei rischi. Il gruppo assicurativo guidato da Philippe Donnet ha annunciato la nascita della Generali Excellence Academy, iniziativa destinata a coinvolgere tutti i quasi 90 mila dipendenti del Leone in oltre 50 Paesi nel mondo e sostenuta da investimenti che nel 2025 hanno raggiunto quota 74 milioni, cifra che ha consentito a ogni collaboratore di seguire, in media, 36,5 ore di formazione all’anno. L’obiettivo è accompagnare la trasformazione del gruppo e il raggiungimento dei target prefissati in un contesto globale complesso e incerto. «Quando gli eventi cambiano rapidamente, anche la conoscenza diventa obsoleta in modo molto repentino», ha osservato il presidente della compagnia, Andrea Sironi. La nuova Academy nasce nell’ambito del piano strategico lanciato a inizio 2025 – che prevede oltre 1,2 miliardi di investimenti in AI e tecnologia entro il 2027 e una crescita annua dell’utile per azione compresa tra 8% e 10% – e punta a creare un modello di apprendimento comune per tutte le realtà del gruppo.

Polizze catastrofali a perimetro ampio. Diverse compagnie prevedono forme di anticipo sull’indennizzo per gestire l’emergenza dei primi momenti, sostenere le prime spese, mettere in sicurezza i beni, limitare i danni e favorire la ripresa dell’attività economica. In alcuni casi sono previsti anche servizi di assistenza e pronto intervento. Le cause di esclusioni della garanzia dovrebbero però essere elencate in modo unitario e facilmente leggibile, così da rendere più semplice per l’impresa assicurata comprendere cosa è effettivamente coperto e cosa no. Lo evidenzia la seconda indagine Ivass sulle polizze contro i rischi catastrofali, che ha riguardato 41 polizze offerte da 38 compagnie, pubblicate sui rispettivi siti internet nel mese di marzo 2026.
Le allucinazioni dell’IA (intelligenza artificiale) inguaiano Google Overview. Quando si fa una ricerca on line, le risposte dell’IA sono farina del suo sacco e la responsabilità per i contenuti sbagliati o offensivi è addossabile al fornitore del servizio. Il robot, infatti, non è come un normale motore di ricerca generale (senza l’IA) e non si limita a riferire documenti di altri. L’IA, al contrario, raccoglie informazioni dalle diverse fonti presenti sul web, le rielabora in maniera autonoma ed esprime giudizi originali, di cui deve rendere conto, se dannosi. Con queste motivazioni, il Tribunale regionale di Monaco, in accoglimento delle richieste di due imprese (case editrici), ha ordinato a Google di rimuovere e di cessare la diffusione di contenuti prodotti dall’IA (sentenza del 28 maggio 2026 nel caso n. 26 O 869/26). I principi formulati dalla sentenza, che toccano molti punti dolenti del tema della responsabilità per danni causati dall’IA, sono estensibili a qualsiasi sistema di IA. Inoltre, la pronuncia costituisce un punto di riferimento anche per l’Italia, in quanto applica norme sulla responsabilità civili omologhe a quelle previste dall’ordinamento italiano. Sul punto, tra l’altro, quanto alle tutele per i danneggiati, la decisione attesta le lacune del regolamento Ue sull’IA (n. 2024/1689) e, quando la vittima è un’impresa, l’inutilizzabilità del regolamento UE sulla privacy (n. 2016/679).
Più tempo per gli indennizzi della legge Pinto sulle cause lumaca, più tutele ai notai, modifiche su provvedimenti cautelari nelle cause su marchi e copyright. Slitta di sei mesi il collegio di tre gip per la custodia cautelare in carcere, rinviati di un anno (ancora) la piena operatività del tribunale della famiglia e le nuove competenze ai giudici di pace, in primis le cause in materia di condominio. Un anno di tempo per adeguare le infrastrutture digitali nelle sale server per le intercettazioni degli uffici giudiziari. I magistrati che raggiungono il limite massimo di permanenza nello stesso ufficio prima del 31 dicembre 2026 restano sino a fine anno. Ufficio per il processo esteso ai tribunali per i minorenni. Così il decreto-legge 12/06/2026, n. 100, già in vigore.
Oltre mezzo milione di pazienti assistiti con la telemedicina. E più di 1,6 milioni di over 65 presi in carico. Sono gli effetti del Pnrr sulla sanità raccontati ieri dal ministro della salute Orazio Schillaci, intervenuto a Genova per il forum «Sanità – regioni a confronto», promosso da Telenord e Motore sanità. Il ministro, quindi, ha passato in rassegna i numeri del Pnrr sanitario; il Piano, tra i tanti interventi per il Ssn, prevedeva proprio l’implementazione della telemedicina e l’efficientamento del sistema di presa in carico. «Sulla telemedicina avevamo 1 miliardo e mezzo, un target comunitario di 300.000 assistiti da raggiungere», ha spiegato Schillaci. «I dati consolidati ad oggi ci dicono che gli assistiti sono già più di mezzo milione, oltre 566.000. Stiamo parlando non solo di numeri, ma della migliore presa in carico di oltre mezzo milione di pazienti cronici e fragili». Per quanto riguarda l’assistenza domiciliare «avevamo quasi 3 miliardi di investimento, un obiettivo pari a 1,4 milioni di assistiti over 65 da prendere in carico. Abbiamo già raggiunto e superato questo obiettivo. I dati ci dicono che abbiamo preso in carico oltre 1,6 milioni di over 65»
L’IA sbarca nei programmi scolastici dei licei per legge. A prevedere che le nuove Indicazioni nazionali debbano essere adeguate all’Intelligenza artificiale è il decreto legislativo attuativo della legge quadro sull’IA n. 132/2025, approvato dall’ultimo consiglio dei ministri. L’obiettivo è duplice: fornire agli studenti strumenti critici per comprendere il funzionamento degli algoritmi, riconoscere i rischi della rete e utilizzare le tecnologie in modo consapevole e al tempo stesso sfruttare tutte le potenzialità dell’IA in termini di didattica e formazione ai nuovi lavori.  Lo scopo è fornire ai docenti gli strumenti per comprendere il funzionamento dei sistemi di IA, riconoscerne rischi e distorsioni e utilizzarli in modo corretto nei processi di insegnamento, apprendimento e valutazione, un obiettivo su cui è partita anche la formazione di Indire. Una particolare attenzione sarà dedicata agli effetti dei social media sul benessere psicologico dei minori. Per la prima volta inoltre vengono previsti percorsi specifici sull’Intelligenza artificiale nei Centri provinciali per l’istruzione degli adulti (CPIA), con finalità di aggiornamento professionale e riqualificazione delle competenze di chi è già uscito dal percorso scolastico.

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La nuova fase del risiko bancario avrà effetti sul libro soci delle Generali, e il management ne è consapevole. «Ci rendiamo conto che quello che sta succedendo ha dei riflessi sul nostro capitale», commenta il presidente Andrea Sironi a margine del lancio della Generali Excellence Academy, il nuovo progetto formativo con sede a Trieste e rivolto ai 90 mila dipendenti globali del Leone. «Per noi la questione cruciale è mantenere l’indipendenza del gruppo Generali» e «crediamo che questo sia coerente con quello che sta accadendo». Sironi ha poi definito positivo il consolidamento bancario in Italia, chiarendo che «lo sarebbe anche a livello europeo»

Il mercato delle polizze contro i rischi catastrofali supera il primo esame dell’Ivass. La seconda indagine dell’Autorità sulle coperture offerte dopo l’introduzione dell’obbligo assicurativo per le imprese dà «un quadro nel complesso positivo». Le polizze analizzate rispettano i requisiti previsti dalla normativa e, nella maggior parte dei casi, ampliano anche le tutele rispetto al minimo richiesto. Tuttavia, il quadro resta condizionato dalla diffusione ancora limitata delle coperture. Secondo le stime di mercato, le adesioni si attestano intorno al 15% delle imprese interessate. Un dato che evidenzia come la fase di attuazione sia ancora all’inizio. Tra i punti sui quali l’Ivass chiede un passo avanti c’è soprattutto la determinazione delle somme assicurate. In diversi casi il valore dei beni continua a essere indicato dall’assicurato, mentre la compagnia ne verifica la congruità solo al momento del sinistro. Un meccanismo che può generare contestazioni proprio quando si deve liquidare il danno.
In questo scorcio di inizio estate si sta ridisegnando la mappa del potere finanziario europeo. Ma non a Londra o Parigi, bensì nel tratto che va da Milano a Bologna (passando per Modena), fino a Roma, con una deviazione autostradale, verso Siena, dove “tutte le strade portano” (cit.). La storia degli ultimi giorni è nota, e anche quella dell’ultimo anno, su chi aveva vinto e chi no, e cosa ora è stato rimesso tutto in discussione. È entrata in gioco la superpotenza Intesa SanPaolo, con Unipol e la sua controllata Bper, con Bpm (ancora) in campo, e con Unicredit che gioca sui tutti i terreni, a partire da quello tedesco, per il controllo della seconda banca della più grande economia europea. Il progetto di Intesa-Unipol-Bper, una volta completata l’Opas da 30 e rotti miliardi è quello di incorporare Mps in Bper dopo un robusto spezzatino, e rinominare il nuovo soggetto “Banca Monte dei Paschi”, senza più “Siena”. È una scelta, certo, anche se Mps, va detto, era rimasta l’unica grande banca della storia d’Italia che non aveva cambiato nome o non aveva visto il marchio sciolto dentro altre denominazioni (scelta generalizzata negli anni a cavallo del secolo, che ha visto la scomparsa di nomi storici), Certo, la Siena bancaria, dopo un’onorata storia ultra-cinquecentenaria, in anni recenti ne aveva combinate di ogni, su tutte la sciagurata operazione di acquisizione della Banca Antonveneta – 2008 – che ha aveva prodotto a cascata l’effetto dell’uragano Katrina su banca, Fondazione e città. Ma questa è ormai storia, anche se viene sapientemente celata, visto che alcuni di quelli che furono coinvolti sono ancora in circolazione. Siena – le istituzioni della città – non ha più azioni Mps, ma solo micro partecipazioni simboliche, ininfluenti.
In attesa che venga aggiornato il modello TFR2, che i lavoratori devono compilare per indicare la loro scelta in materia di previdenza complementare, la decisione può essere effettuate per iscritto in forma libera. Questa una delle indicazioni fornite dal ministero del Lavoro tramite domande e risposte pubblicate in vista dell’applicazione delle nuove regole a partire dal 1° luglio. In base a quanto previsto dalla legge di Bilancio 2026, dal prossimo mese diventano operative alcune novità. Tra le più rilevanti ci sono quelle che riguardano l’adesione automatica alla previdenza complementare e la destinazione del trattamento di fine rapporto, sia per i lavoratori di prima assunzione, sia per quelli che cambiano datore di lavoro.