Secondo i dati ANIA relativi ai contratti RC Auto giunti a rinnovo a marzo 2026 si registra un incremento del premio medio RC Auto più moderato rispetto ai mesi precedenti, attestato attestato a 355 euro al netto delle imposte. Su base annua, questo significa una  crescita dell’1,5%, il tasso di aumento più basso registrato dal giugno 2023.

La rilevazione, condotta da ANIA su circa 2,3 milioni di contratti per un volume di premi prossimo a 820 milioni di euro, esclude i nuovi contratti stipulati nel mese, le polizze flotta e quelle temporanee.

Il contesto: tre anni di rincari legati all’inflazione

Per comprendere la dinamica attuale è utile inquadrarla nel triennio 2022-2025. L’ondata inflazionistica di quegli anni ha trascinato verso l’alto le principali componenti del costo dei sinistri: i prezzi dei ricambi sono saliti di oltre il 16%, mentre la rivalutazione dei danni alla persona ha superato il 18%. A fronte di questi aumenti, il premio medio RCA ha registrato un rialzo complessivo di circa il 16%, sostanzialmente in linea ma leggermente inferiore all’inflazione generale (+17,2%). La dinamica attuale riflette quindi un progressivo riallineamento dei premi ai costi tecnici, fisiologicamente sfasato nel tempo.

Differenze per categoria di veicolo

La crescita non è stata uniforme tra le diverse tipologie di veicolo. Le autovetture private hanno seguito l’andamento medio del mercato, con un premio passato da 353 a 359 euro (+1,5%). Più marcati i rincari per motocicli (+3,9%, da 255 a 265 euro) e ciclomotori (+3,1%, a 179 euro rispetto ai 174 dell’anno precedente).

Il confronto con i dati ISTAT

Nello stesso periodo, l’indice ISTAT per i prezzi RC Auto ha segnato una variazione tendenziale a 12 mesi del , anch’essa in rallentamento. Lo scarto rispetto al dato ANIA è in parte spiegato dalla diversa metodologia adottata dall’istituto di statistica: dal gennaio 2024 ISTAT ha abbandonato il campione ristretto di profili assicurativi su base provinciale, adottando la banca dati IPER di IVASS che copre circa 8 milioni di premi effettivamente corrisposti. L’indice mensile viene inoltre calcolato come media degli ultimi dodici mesi, il che tende ad attenuare le variazioni di breve periodo e a rendere più graduale la trasmissione delle oscillazioni dei premi sull’indicatore ufficiale.