A fine 2025 erano 228.925 gli intermediari iscritti al RUI, di cui 199.170 persone fisiche, per lo più collaboratori iscritti in sez. E, e 29.755 società. Continua il trend di flessione (-0,9%) degli iscritti dell’anno precedente, con una diminuzione più consistente nella sezione C (-39,93%). E’ quanto emerge dalla Relazione IVASS sul 2025.
In sezione A (agenti) risultano iscritti 25.121 soggetti, di cui 8.303 società agenziali (33,05%) e 16.818 agenti persone fisiche (66,95%). Di queste ultimi 13.418202(pari al 79,78% delle persone fisiche iscritte nella sezione A) svolgono l’attività in qualità di responsabili dell’attività di intermediazione delle società agenziali, mentre 3.400 (20,22%) operano esclusivamente a titolo individuale. Nella sezione A risultano inoltre 433 iscritti inoperativi, pari all’1,72% del totale.
Nella sezione B (broker) sono iscritti 5.821 soggetti, di cui 1.720 società di brokeraggio (29,55%) e 4.101 persone fisiche (70,45%). Tra queste ultime, 2.955 (pari al 72,06% delle persone fisiche iscritte nella sezione B) operano in qualità di responsabili dell’attività di intermediazione, rappresentanti legali, amministratori delegati o direttori generali delle società di brokeraggio, mentre 1.146 (27,94%) esercitano esclusivamente a titolo individuale. Gli iscritti in B inoperativi sono 294, pari al 5,05% del totale della sezione.
Dall’analisi dei dati emerge che nelle sezioni A e B una quota molto significativa delle persone fisiche iscritte è rappresentata da soggetti iscritti in quanto responsabili dell’attività di intermediazione di società di intermediazione o titolari di cariche societarie richieste dalla normativa.
Infine, per quanto riguarda la sezione E, dall’analisi dei dati emerge che, su un totale di 192.984 iscritti, 140.943 (pari al 73%) collaborano con un unico intermediario principale (A, B, D, UE).
Quella dell’agente e del broker assicurativo non sembra essere una professione per giovani, come si può vedere dalla tavola sottostante, dove i due gruppi più numerosi sono rappresentati dalle persone tra i 41 e i 65 anni.
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