Il mercato italiano della nuova produzione vita archivia aprile 2026 con segnali complessivamente positivi, secondo i dati ANIA. Considerando l’intero perimetro (imprese italiane, extra-UE e rappresentanze UE) la raccolta mensile ha superato € 9,0 mld, con una crescita dell’1,4% rispetto ad aprile 2025. Il dato cumulato da inizio anno si consolida a € 38,8 mld, il 2,6% in più rispetto ai primi quattro mesi del 2025.

Il ramo I resta dominante ma cede quota

Le polizze rivalutabili tradizionali confermano la loro centralità, rappresentando oltre il 65% della produzione mensile delle imprese italiane ed extra-UE con circa € 5,3 mld. Tuttavia, rispetto allo stesso mese del 2025 la flessione è del 3,2%, segnale che la componente più tradizionale del mercato vita sta cedendo progressivamente terreno. Significativa la quota (circa un terzo del totale di ramo I) che confluisce nella componente rivalutabile dei prodotti multiramo, in lieve crescita su base annua.

Il ramo III accelera e si avvicina al ramo I

Il dato più rilevante del mese riguarda il ramo III, che con circa € 2,7 mld segna un incremento del 5,0% rispetto ad aprile 2025 e si porta al 34% del totale. La componente prevalente rimane quella delle unit linked classiche, prive di protezione finanziaria o garanzia di rendimento minimo. Da inizio anno il ramo III ha accumulato € 12,1 mld, con una crescita dell’8,4% rispetto allo stesso periodo del 2025: un ritmo che, se confermato, tende a ridurre progressivamente il divario con il ramo I.

I prodotti multiramo restano l’asse portante della distribuzione

I contratti che combinano una componente rivalutabile e una unit linked continuano a rappresentare la struttura di prodotto più diffusa sul mercato. Ad aprile i premi multiramo (esclusi i previdenziali e i PIR) hanno sfiorato € 3,0 mld, pari al 37% del totale new business del mese. Da gennaio la raccolta cumulata su questa tipologia ha raggiunto € 13,3 mld.

PIR in forte crescita, previdenza individuale stabile

Sul fronte dei Piani Individuali di Risparmio, aprile ha registrato circa € 115 milioni di nuovi premi, con un dato cumulato da inizio anno pari a € 546,6 milioni: oltre il doppio rispetto ai primi quattro mesi del 2025. Le forme pensionistiche individuali mostrano invece una crescita più contenuta, con € 158,5 milioni nel mese (+16,7%) e € 569,8 milioni da gennaio (+4,4%).

Puro rischio in contrazione

Le polizze di puro rischio hanno generato ad aprile circa € 95,8 milioni, in calo dell’8,9% su base annua. La componente non abbinata a mutui o credito al consumo rappresenta circa il 55% del totale. Il dato cumulato da inizio anno si attesta a € 361,1 milioni, il 7,9% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025.