Nel 2025 il settore assicurativo europeo ha confermato una traiettoria di crescita solida, pur in un contesto macroeconomico caratterizzato da incertezza e normalizzazione monetaria. Secondo l’ultimo studio di Mapfre Economics, i 20 maggiori gruppi assicurativi europei hanno registrato un volume complessivo di premi pari a 922,8 miliardi di euro, in aumento del 4,57% rispetto al 2024. Si tratta di un dato positivo, che consolida l’espansione avviata negli anni precedenti, pur segnando un rallentamento rispetto al 2024, quando la crescita aveva toccato il 10,28% grazie soprattutto alla spinta del ramo Vita in un contesto di tassi in rialzo.

Crescita dei premi: Vita e Danni in equilibrio

Lo studio evidenzia che il progresso del 2025 è stato sostenuto da entrambi i grandi comparti, Vita e Non Vita, che hanno registrato un’espansione pressoché allineata, intorno al 4,5%.
Nel ramo Vita il buon andamento è stato ancora una volta collegato al contesto dei tassi di interesse: il ritorno di rendimenti più interessanti ha favorito prodotti a componente finanziaria e soluzioni di risparmio/ investimento assicurativo, pur con dinamiche meno eclatanti rispetto all’anno precedente.
Nel Non Vita la crescita riflette sia l’adeguamento tecnico dei premi (inflazione, costi dei sinistri, incremento dei valori assicurati) sia l’evoluzione della domanda in segmenti come salute, rischi industriali e specialty. Nel complesso, il 4,57% di aumento dei premi consolida i livelli raggiunti nel 2024 e conferma la capacità del settore di mantenere un passo superiore a quello del PIL reale europeo.

Solvibilità: capitale in ulteriore rafforzamento

Sul fronte della solidità patrimoniale, il quadro che emerge dal report è fortemente rassicurante. Il livello di solvibilità complessivo dei grandi gruppi europei è salito al 217,7% nel 2025, rispetto al 208,4% di fine 2024.
Questo rafforzamento riflette diversi fattori: redditività finanziaria migliorata grazie al contesto di tassi più elevati, gestione attiva dei portafogli, adeguamenti di capitale e, in alcuni casi, politiche di ritenzione degli utili più prudenti. Secondo Mapfre Economics, i risultati del 2025 “mostrano un sistema assicurativo europeo con una posizione di capitale solida e resiliente, nonostante l’incertezza economica”, confermando la capacità del settore di assorbire shock e continuare a svolgere il proprio ruolo di investitore istituzionale di lungo periodo.

Nuova geografia del business: tra stabilizzazione e diversificazione

Dal punto di vista geografico, il report segnala che nel 2025 si è raggiunta una fase di “stabilizzazione” dopo alcuni anni di espansione progressiva sui mercati esteri.
Gli Stati Uniti emergono come principale destinazione dell’espansione internazionale dei grandi gruppi assicurativi europei, con oltre il 15% dei premi generati al di fuori del mercato domestico, in particolare nel ramo Non Vita. La dimensione del mercato, la profondità del sistema finanziario e la presenza di nicchie ad alto valore aggiunto spiegano la centralità del mercato statunitense nelle strategie di crescita.

Nel Vita, invece, l’Italia viene indicata come il principale mercato di destinazione del business estero delle grandi compagnie europee. Questo riflette il peso del ramo Vita nel sistema assicurativo italiano e l’attrattività del mercato per gruppi internazionali interessati a soluzioni di risparmio e protezione a medio-lungo termine.
Parallelamente, i mercati asiatici guadagnano rilevanza, sostenuti dall’espansione della classe media e dal potenziale di crescita strutturale del settore assicurativo in diversi paesi della regione. Per i gruppi europei, l’Asia rappresenta una direttrice di diversificazione strategica di lungo periodo, con margini di crescita superiori a quelli dei mercati maturi.

Nel complesso, i dati 2025 descrivono un settore assicurativo europeo:

  • con crescita dei premi robusta, seppure meno eccezionale rispetto al 2024;

  • con livelli di solvibilità molto elevati, ben oltre i requisiti regolamentari;

  • con una presenza internazionale sempre più diversificata, che vede Stati Uniti, Italia (nel Vita) e Asia come aree chiave di sviluppo.

Al tempo stesso, il rallentamento rispetto alla crescita a doppia cifra del 2024 suggerisce che il “boost” legato all’aggiustamento dei tassi sul ramo Vita non è indefinitamente replicabile. Per mantenere un sentiero di crescita sostenibile, le compagnie dovranno continuare a lavorare su efficienza tecnica, innovazione di prodotto, gestione del capitale e sviluppo internazionale.

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