Il Comitato per le politiche macroprudenziali, riunitosi presso la Banca d’Italia con la partecipazione delle principali autorità di vigilanza (Consob, Covip, Ivass e MEF), ha valutato lo stato del sistema finanziario italiano in un contesto internazionale ancora incerto.

Nel complesso, il sistema appare solido: intermediari, famiglie e imprese presentano condizioni finanziarie robuste e i mercati hanno continuato a funzionare in modo ordinato negli ultimi mesi. Tuttavia, questa stabilità si inserisce in un quadro globale caratterizzato da rischi geopolitici e da valutazioni elevate nei mercati azionari, soprattutto nel settore tecnologico.

Particolare attenzione è stata dedicata all’impatto della rapida diffusione dell’intelligenza artificiale. Se da un lato essa offre nuove opportunità per il settore finanziario, dall’altro introduce maggiori vulnerabilità, in particolare sotto il profilo operativo e dei rischi cyber, che le autorità stanno monitorando con attenzione.

Sul fronte degli investimenti delle famiglie, il Comitato continua a osservare con cautela la diffusione dei certificates, strumenti complessi che possono comportare perdite rilevanti. Sebbene il loro ammontare sia rimasto stabile nella seconda metà del 2025, i livelli restano elevati e quindi meritevoli di vigilanza. Parallelamente, è in corso un approfondimento sugli investimenti in criptoattività, con l’obiettivo di valutare possibili interventi per migliorare la trasparenza e le informazioni disponibili agli investitori, anche in coordinamento con il livello europeo.

Sono stati inoltre discussi sviluppi di natura più tecnica e regolamentare, tra cui la definizione di un quadro analitico sui benchmark utilizzati nei contratti finanziari, e le modalità con cui recepire le raccomandazioni del Fondo Monetario Internazionale emerse nell’ambito del programma di valutazione del sistema finanziario italiano (FSAP).

Nel complesso, emerge un quadro di stabilità accompagnato da un rafforzamento dell’attenzione sui rischi emergenti, soprattutto quelli legati all’innovazione finanziaria e al contesto internazionale.

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