Secondo la seconda wave 2026 dell’Osservatorio “Look to the Future” di Athora Italia, realizzato in collaborazione con Nomisma, quasi una famiglia su due non riesce a risparmiare e il 48% degli italiani giudica inadeguata la liquidità disponibile rispetto alle proprie esigenze. Tra chi riesce ad accantonare, il 61% mantiene le risorse interamente liquide tra conto corrente e contanti, soprattutto per avere accesso immediato al denaro e conservare un senso di controllo e sicurezza.
Il 66% degli intervistati segnala un peggioramento della propria capacità di risparmio rispetto a 2‑3 anni fa, pur in presenza di una quota significativa di famiglie che continua a mettere da parte tra il 5% e il 20% del reddito. Le motivazioni prevalenti restano difensive – protezione dagli imprevisti e ricerca di tranquillità economica – mentre gli obiettivi di lungo periodo risultano meno centrali.
Nel quadro delineato dalla ricerca cresce l’interesse per strumenti di investimento graduali, come i piani di accumulo, scelti dal 23% dei risparmiatori, e per soluzioni che combinano componente finanziaria e protezione, in particolare le polizze vita con coperture legate alla non autosufficienza.
La consulenza di banche e consulenti finanziari rimane il principale riferimento, ma iniziano ad affermarsi anche strumenti digitali: il 7% di chi investe dichiara di utilizzare l’intelligenza artificiale, quota più elevata tra chi sta valutando di iniziare a investire.
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