Swiss Re: la pandemia ha portato a maggiore attenzione alla salute e alla sicurezza finanziaria

Oltre la metà (60%) degli intervistati nei mercati emergenti è sempre più preoccupata per la propria salute a causa della pandemia – quasi 20 punti percentuali in più rispetto ai mercati avanzati

A due anni dall’inizio della pandemia COVID-19, un’indagine dello Swiss Re Institute condotta su 11.000 consumatori in tutto il mondo mostra che la pandemia ha portato a una maggiore attenzione alla salute e alla sicurezza finanziaria. Ciò si è tradotto in un aumento degli acquisti di assicurazioni online e in una maggiore disponibilità a condividere i dati sanitari personali, soprattutto tra i più giovani.

L’improvviso shock ai sistemi sanitari e l’accelerazione dell’adozione del digitale, oltre ad altri cambiamenti comportamentali, hanno avuto un profondo impatto sulle condizioni di vita delle persone. Di conseguenza, molti consumatori continuano a esprimere preoccupazione per la loro capacità di resistenza alla salute e per il livello di assicurazione in caso di potenziali shock sanitari futuri“, ha dichiarato Jérôme Jean Haegeli, Group Chief Economist di Swiss Re.

Questa è la terza edizione dell’indagine dello Swiss Re Institute ed è un’estensione degli studi focalizzati sull’Asia-Pacifico del 2021 e del 20201. Il rapporto che ne è scaturito, Digital touchpoints build physical and mental health resilience, rivela che i cambiamenti nelle preoccupazioni dei consumatori per la salute e la sicurezza finanziaria hanno portato a ridefinire le priorità dell’importanza delle polizze, innescando un ulteriore spostamento verso un maggior numero di acquisti assicurativi online.

A due anni dalla pandemia continua l’attenzione al benessere e alla salute

I consumatori continuano a dare priorità al loro benessere a due anni dalla pandemia. Il settore riassicurativo ha l’opportunità di contribuire a rafforzare questa resilienza nel mondo post-pandemia“, ha dichiarato Paul Murray, CEO Reinsurance Asia di Swiss Re. “La buona notizia è che sempre più consumatori ripongono la loro fiducia nel settore e per trarne il massimo vantaggio dobbiamo rispondere collettivamente alle loro mutevoli preferenze soddisfacendo le loro aspettative nei nostri confronti: molteplici touchpoint digitali, nuovi prodotti per la nuova normalità e una sottoscrizione più efficiente“.

I dispositivi digitali per la gestione della salute e delle assicurazioni hanno guadagnato terreno, soprattutto tra le coorti più giovani. Nei mercati avanzati, gli intervistati che desiderano acquistare un’assicurazione prestano molta attenzione all’accessibilità economica e alla comodità dell’elaborazione online, mentre nei mercati emergenti la priorità è data al prezzo, all’elaborazione online e alla flessibilità di combinare i piani di copertura.

Cambia l’atteggiamento dei consumatori nei confronti dell’assistenza sanitaria

Il rapporto di quest’anno mostra che, mentre la pandemia ha spostato il comportamento dei consumatori dei mercati emergenti verso la prevenzione delle malattie, il COVID-19 è diventata un catalizzatore per controlli sanitari più regolari in tutto il mondo.

I risultati rivelano che il 46% degli intervistati nei mercati emergenti prevede di sottoporsi a controlli sanitari con maggiore frequenza, contro il 16% dei mercati avanzati. Ciò è particolarmente vero per l’India e la Cina, mentre gli Stati Uniti hanno registrato l’impatto più elevato sui controlli (21%) e il Giappone quello minore (7%).

Gli intervistati hanno anche espresso crescenti preoccupazioni circa l’adeguatezza del loro attuale livello di copertura assicurativa. Tra gli intervistati di età inferiore ai 40 anni, il 54% ha dichiarato di aver cercato nuove o ulteriori polizze nei sei mesi precedenti l’indagine.

Tra i mercati avanzati, gli intervistati in Giappone (55%) e nel Regno Unito (49%) hanno espresso il maggior livello di insicurezza. Le ricerche e gli acquisti di assicurazioni sono stati più elevati in Cina e in India, con una media del 40% di intervistati che hanno acquistato una nuova copertura. Negli ultimi sei mesi, i giovani sotto i 40 anni nei mercati emergenti sono stati i più attivi nell’esplorare coperture nuove o aggiuntive e costituiscono il gruppo target in più rapida crescita per gli assicuratori.

Anche la salute mentale rimane una priorità: i risultati mostrano che un terzo della popolazione intervistata nei mercati avanzati ha registrato un peggioramento del proprio stato di salute mentale negli ultimi 12 mesi. Questo dato è emerso soprattutto nel Regno Unito (28%) e in Australia (26%), mentre in Germania (26%) il peggioramento maggiore è stato quello relativo alla salute generale.

Crescente consapevolezza della salute e accettazione del digitale

Il rapporto di quest’anno rivela una crescente popolarità dell’utilizzo dei canali digitali per la gestione della salute. L’aumento della teleassistenza e dell’assistenza sanitaria virtuale continua a crescere in tutti i mercati avanzati.
Un intervistato su tre a livello globale ha inoltre dichiarato di essere interessato all’utilizzo di app per la salute e il benessere, in particolare nella fascia di età compresa tra i 18 e i 39 anni, per contribuire a rafforzare la propria forza mentale. Gli intervistati continuano a dare priorità alla salute mentale, alla gestione del sonno e alle abitudini alimentari.

I risultati di quest’anno dimostrano ancora una volta che la pandemia globale in corso è un’opportunità per gli assicuratori di ridurre il divario di protezione nelle assicurazioni vita e malattia. Con una migliore comprensione delle percezioni dei consumatori sulla salute generale e sulla sicurezza finanziaria, degli atteggiamenti verso le applicazioni digitali e dei fattori che influenzano le decisioni di acquisto delle assicurazioni, i riassicuratori possono collaborare con i governi e i consumatori per rafforzare il benessere fisico e mentale.

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