Reati online, vittima 1 utente su 3

SONDAGGIO IPSOS-WALLIFE SU TRUFFE E FRODI DIGITALI IN ITALIA, FRANCIA E GERMANIA
di Angela Zoppo
Tre persone su 10, in media, hanno subito intrusioni nei profili social e violazioni di conti correnti e conti di trading online. È quanto emerge da un’indagine svolta da Ipsos per la compagnia assicurativa Wallife, che ha riguardato un campione di 1.700 utilizzatori abituali del web, sia per misurarne la percezione dei rischi, sia per sondarne la propensione all’acquisto di polizze a copertura dei reati più diffusi e temuti. Nel dettaglio, le violazioni sulla rete hanno colpito il 26% degli italiani, il 21% dei francesi e ben il 34% dei tedeschi.

Il sondaggio conferma che tra chi fa uso frequente del web è improbabile sentirsi del tutto al riparo da rischi. Il timore di subire un furto d’identità è al primo posto per il 41% degli italiani, il 46% dei francesi e il 38% dei tedeschi. Seguono l’utilizzo fraudolento di metodi di pagamento online, che allarma il 39% degli italiani, il 44% dei francesi e il 30% dei tedeschi, e l’accesso fraudolento al conto corrente online, temuto dal 34% degli intervistati in Italia, dal 36% in Francia e dal 34% in Germania.

Non sorprende, quindi, che il 70% dei francesi, il 76% dei tedeschi e ben l’80% degli italiani siano disposti a sottoscrivere una polizza assicurativa, che garantisca un rimborso corrispondente al danno subito in caso di utilizzo fraudolento dei metodi di pagamento online o un indennizzo per la violazione dell’identità digitale, soprattutto quando si arriva a subire ricatti davanti alla minaccia di utilizzare o diffondere fotografie e dati personali sottratti online. «Cresce negli italiani, a prescindere dalle generazioni, la consapevolezza che le innovazioni tecnologiche e digitali consentano di semplificare le incombenze quotidiane», commenta Nando Pagnoncelli, presidente di Ipsos in Italia, «E, come emerge dall’indagine condotta da Ipsos per Wallife, vi è una sempre maggiore presa d’atto dei rischi connessi all’uso del web rispetto ai quali, soprattutto chi è già incappato in violazioni della propria identità digitale, manifesta un orientamento verso forme di protezione. Le soluzioni a cui Wallife sta pensando vanno proprio nella direzione di conciliare un maggiore utilizzo del web con una maggiore tutela da situazioni potenzialmente rischiose». Il campione più giovane di intervistati è anche quello che ha maggiore familiarità con gli strumenti innovativi. Per esempio, tra i metodi preferiti di acquisto della polizza, al primo posto si trovano le gift card differenziate per importo. I tedeschi sono disposti a spendere fino a 58 euro l’anno, gli italiani fino a 55 euro, mentre i francesi si fermano a 50 euro. «Il progresso tecnologico viaggia veloce, ma comodità e immediatezza della tecnologia devono essere bilanciate da un incremento della sicurezza informatica, e dallo sviluppo di polizze assicurative che permettano ai consumatori di utilizzare le nuove tecnologie con la massima tranquillità e libertà», commenta Maria Enrica Angelone, ceo di Wallife, prima compagnia assicurativa a essersi focalizzata sui rischi relativi a dati biometrici. (riproduzione riservata)
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