Rassegna Stampa assicurativa 8 giugno 2022

Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

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È pace solo a metà nel consiglio di amministrazione di Generali Assicurazioni. Se c’è l’accordo sul ruolo del comitato investimenti manca ancora la quadra su chi dovrà prendere il posto di Francesco Gaetano Caltagirone dopo che l’imprenditore capitolino, primo azionista del Leone con il 9,95%, ha deciso, lo scorso 27 maggio, di lasciare a sorpresa il consiglio, e Roberta Neri che ha fatto un passo indietro.
Nonostante il ponte, il 2 e 3 giugno è stata molto intensa l’attività sul mercato dei derivati riguardanti le opzioni Generali con scadenza giugno. Il 2 giugno sono stati scambiati circa 80 mila lotti complessivi tra call/put, con prezzi di esercizio (strike price) 18 e 18,5 euro, per l’equivalente di 8 milioni di titoli Generali sottostanti, o circa il 20% dell’open interest su quella scadenza. Il 3 giugno sono passati di mano 112 mila lotti tra call/put con strike 18 e 19 euro per l’equivalente di 11,2 milioni di titoli.
Voto non unanime sul bilancio fra i soci di Holmo, la holding che partecipata da diverse cooperative detiene il 6,66% di Unipol. Qualche giorno fa a Bologna s’è presentato Augusto Machirelli che nella sua qualità di presidente di Holmo ha guidato l’assemblea ordinaria alla quale erano presenti soci rappresentanti il 73,34% del capitale. L
Tre persone su 10, in media, hanno subito intrusioni nei profili social e violazioni di conti correnti e conti di trading online. È quanto emerge da un’indagine svolta da Ipsos per la compagnia assicurativa Wallife, che ha riguardato un campione di 1.700 utilizzatori abituali del web, sia per misurarne la percezione dei rischi, sia per sondarne la propensione all’acquisto di polizze a copertura dei reati più diffusi e temuti. Nel dettaglio, le violazioni sulla rete hanno colpito il 26% degli italiani, il 21% dei francesi e ben il 34% dei tedeschi.
Nonostante gli intoppi burocratici continua a salire l’ammontare degli investimenti ammessi a detrazione legati al Superbonus 110%. A maggio l’asticella è arrivata a 30,6 miliardi di euro, in crescita dai 27,4 miliardi di aprile. Le cifre dell’agevolazione pensata per favorire l’efficientamento del patrimonio immobiliare italiano proseguono quindi la scalata al ritmo di circa 3 miliardi al mese. Nel dettaglio, come emerge dagli ultimi dati pubblica da Enea, il totale degli investimenti per lavori conclusi è salito a oltre 21 miliardi di euro. Appena il 15,5% degli interventi riguarda però condomini, sebbene sul totale delle cifre pesino per quasi 15 miliardi di euro.
Nonostante il contesto di grande volatilità e incertezza sui mercati le società di risparmio gestito quotate continuano a realizzare risultati di raccolta positivi. Ieri Banca Mediolanum e Anima hanno comunicato i numeri di maggio. Mese nel segno dei fondi azionari per l’istituto guidato dall’ad Massimo Doris, che nel periodo ha messo a segno una raccolta netta di 600 milioni di euro, di cui 390 nel gestito (326 in fondi e unit-linked) e 210 nell’amministrato. I volumi commerciali del gruppo, comprensivi di raccolta netta, erogazione crediti e polizze protezione, a maggio sono stati di 968 milioni, per un totale da gennaio di 5,4 miliardi, poco meno dei 5,6 del 2021. Segno più anche per i flussi di Anima, positivi per 16 milioni (1,1 miliardi nei primi cinque mesi). Nonostante i 63 milioni di deflussi nei fondi aperti e alternativi, la società guidata dall’ad Alessandro Melzi d’Eril ha più che compensato con afflussi per 78 milioni nelle gestioni individuali. Le masse in gestione totali a fine mese ammontano a 188 miliardi. (riproduzione riservata)

 

Ivass avvia un’indagine per conoscere l’utilizzo degli algoritmi di machine learning da parte delle compagnie di assicurazione nelle relazioni con la clientela. La digitalizzazione e l’utilizzo delle nuove tecnologie sta evidentemente accelerando il cambiamento dell’industria assicurativa determinando lo sviluppo di prodotti e servizi capaci di intercettare un nuovo tipo di domanda da parte di consumatori sempre più digitali, e sta modificando le modalità di relazione con la clientela. E tra le nuove tecnologie è crescente l’utilizzo, da parte delle compagnie di assicurazione, di algoritmi di Machine Learning in grado di trovare soluzioni apprendendo informazioni direttamente dai dati in input. Algoritmi utilizzati a supporto di diversi processi aziendali, alcuni dei quali con effetti sugli assicurati, come la profilatura dei clienti, la determinazione del prezzo delle polizze, la gestione dei sinistri o le chatbot per l’assistenza alla clientele. Con Ivass che vuole fare una mappatura della diffusione e dell’effettivo uso.

Nella polizza mista solo la quota del premio assicurativo sulla vita che copre specificamente il rischio morte è deducibile. Lo afferma la sentenza della Ctp Reggio Emilia n. 135/2022 del 6/6/2022.
È dedicata ai settori medtech e healthcare la terza call di Up2Stars, il nuovo programma di accelerazione e valorizzazione delle startup innovative ideato da Intesa Sanpaolo in collaborazione con Intesa Sanpaolo Innovation Center. La call punta a intercettare le giovani realtà imprenditoriali emergenti che guardano al futuro e si pongono come principale obiettivo il miglioramento dell’offerta sanitaria attraverso lo sviluppo di soluzioni o servizi basati su applicativi tecnologici e digitali.
Banca Mediolanum ha realizzato in maggio un risultato commerciale di 968 milioni di euro. In particolare, la raccolta netta è ammontata a 600 milioni di euro (3,81 miliardi da inizio anno), la raccolta netta in risparmio gestito a 390 milioni (2,6 miliardi), i nuovi finanziamenti erogati a 352 milioni (1,54 miliardi) e i premi delle polizze protezione a 16 milioni (71 mln).

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  • Referti medici online: un’Italia a due velocità
Da più di un decennio ci dicono che per accedere ai servizi della pubblica amministrazione dobbiamo fare la Pec, e poi lo Spid. E i cittadini italiani diligenti hanno eseguito. Poi succede che cambi medico e ti chiede di portargli tutti i referti della tua storia sanitaria. Succede che vai a fare gli esami del sangue e per ritirarli devi fare la fila allo sportello e non puoi fare il pagamento del ticket online. Nasce nel 2012 il fascicolo sanitario elettronico, tecnicamente abbreviato in Fse (decreto-legge 179/2012 del governo Monti). L’obiettivo è poter accedere a referti ed esiti delle prestazioni mediche sul computer di casa, dell’ufficio o sul telefonino senza fare file agli sportelli, consentire ai medici di famiglia e agli specialisti di condividere le nostre informazioni clinico-sanitarie senza farci ripetere inutilmente esami e visite e far sì che se ci spostiamo da una regione all’altra per curarci non siamo costretti a viaggiare con una valigia di documenti. Formalmente il fascicolo è stato attivato da tutte le Regioni, ma il suo effettivo utilizzo è tutt’altra storia. Andiamo a vedere l’origine di questi dieci anni di illusioni e menzogne (su Corriere.it sono pubblicati in originale anche i documenti con tutti i numeri).
  • Generali, alta tensione sulla governance
Nuovo test sulla governance delle Generali dopo le dimissioni dal board di Francesco Gaetano Caltagirone. Se sulla nomina di un nuovo consigliere non è ancora stato trovato un punto di equilibrio tra esponenti della maggioranza e della minoranza, ieri il consiglio del Leone presieduto da Andrea Sironi ha raggiunto invece un’intesa sui comitati, tassello chiave nella governance della compagnia. Con un punto di equilibrio che va nella direzione delle richieste avanzate dalle minoranze e sembra aver risolto l’impasse, visto che ha ricevuto il voto favorevole di Marina Brogi e di Flavio Cattaneo. Al comitato investimenti è stata infatti attribuita la competenza di istruire operazioni di m&a — acquisizioni, alleanze, partnership industriali di competenza del consiglio — con un valore non inferiore ai 250 milioni. Al di sotto di questa cifra il management potrà procedere senza l’obbligo di passare dal comitato. Trovando così un punto di incontro con quanto chiesto dalla minoranza.

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  • Generali si muove. Verso una schiarita su cda e governance
La governance di Generali ancora sotto i riflettori. Il cda riunito ieri, a un mese dalla rottura con le minoranze sui comitati interni, non ha potuto indicare Roberta Neri al posto di Francesco Gaetano Caltagirone, secondo socio al 9,95% e dimessosi il 26 maggio in polemica con il funzionamento della governance. Ci sono invece parziali passi avanti sul comitato investimenti, formato ieri anche per «istruire operazioni di fusione e acquisizione, alleanze e partnership industriali, aventi un valore non inferiore a 250 milioni di euro». Poter fare istruttoria sulle strategie era tra le richieste di Caltagirone: anche se finora l’ad Philippe Donnet ha avuto una delega solo fino a 50 milioni.

  • Generali, fumata nera in cda Neri non sostituirà Caltagirone
  • Pensione anticipata per i lavoratori delle aziende in crisi
Sistema previdenziale sempre più frammentato, complici anche la crisi Covid e la necessità di attutire gli effetti socio-economici negativi. L’articolo 1, comma 89, della legge 30 dicembre 2021 n. 234 ha previsto – per il 2022, 2023 e 2024 – un’altra possibilità di uscire prima dal lavoro, con la dote di un’indennità quasi pari alla pensione: l’assegno “provvisorio” sarà pagato fino al perfezionamento del diritto pensionistico. Si tratta di un “ammortizzatore pensionistico” per le imprese piccole e medie in crisi, che concordino con le rappresentanze sindacali e con i lavoratori (l’adesione è volontaria) un accordo per le uscite anticipate. La misura è finanziata con 150 milioni per quest’anno e con 200 milioni per il 2023 e altrettanti per il 2024. Si calcola che potranno essere coinvolti da 10mila a 20mila dipendenti. L’intervento, messo in campo dalla legge di Bilancio 2022, è disciplinato da un decreto dello Sviluppo economico la cui pubblicazione è attesa a giorni.