Rassegna Stampa assicurativa 28 giugno 2022

Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

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L’ultima trattativa avviata da Cinven per trovare pretendenti per Eurovita era stata quella con Bff Bank, la banca nata nel 1985 su iniziativa delle case farmaceutiche (ex Farmafactorig). Un’operazione che, ad oggi sarebbe però stata congelata e nel frattempo a muovere sul gruppo assicurativo specializzato nel ramo vita, creato dal fondo di private equity a partire dal 2016, con l’acquisizione e l’integrazione di Ergo Previdenza, Old mutual wealth Italy (ex Skandia) ed Eurovita Assicurazioni, (cui a fine 2019 si è aggiunta anche Pramerica Life spa) sarebbe stata l’Ivass.
L’assicurazione salute si sta evolvendo. Le compagnie, in passato orientate principalmente al rimborso del sinistro, stanno diventando protagoniste attiva nel guidare il cliente lungo tutto il suo percorso di cura e prevenzione.
In un complicato contesto economico e geopolitico il ruolo del consulente finanziario è sempre essenziale nell’assistere i risparmiatori nelle strategie d’investimento e questa figura professionale si sta rafforzando mese dopo mese, come emerso ieri dalla relazione annuale dell’Ocf, l’organismo di vigilanza e tenuta dell’albo dei consulenti finanziari.
Molti sostengono che con la scomparsa di Leonardo Del Vecchio non cambierà nulla, ma gli investitori sono i primi a non crederci molto. Nel giorno in cui il mondo della finanza ha detto addio al patron di Luxottica, paradossalmente in borsa hanno perso quasi più i titoli Mediobanca e Generali di quanto non abbia fatto proprio Essilux. La sensazione è che il mercato ieri si sia focalizzato più sulle partite straordinarie che sul business ordinario del mondo degli occhiali.

  • Poste, consulenti in campo nei servizi di investimento
Poste italiane mette in campo uno staff di professionisti certificati, a supporto dei risparmiatori, per offrire i propri servizi di investimento. Si tratta, evidenzia la società, di «una consulenza su misura, in grado di analizzare le aspettative del risparmiatore e di suggerire le più equilibrate e diversificate soluzioni di investimento». I consulenti finanziari BancoPosta sono certificati Iso 22222 e Uni Ts 11348. E questo vale «soprattutto in una fase così complessa dell’economia globale in cui bisogna affrontare l’improvvisa impennata inflazionistica e le tensioni sui prezzi».

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  • La successione al vertice dell’impero. La partita Mediobanca-Generali
Un patrimonio che a prezzi di mercato vale oltre 30 miliardi. A tanto ammontano i valori delle quote che facevano capo a Leonardo Del Vecchio nella sua creatura EssilorLuxottica, nel polo immobiliare di Covivio, in Mediobanca e nelle Assicurazioni Generali. Che ora si apprestano a passare agli eredi: la vedova Nicoletta Zampillo e i figli Claudio, Paola, Luca, Marisa, Leonardo Maria e Clemente, tutti azionisti della cassaforte lussemburghese Delfin. Una realtà che incrocia industria — con il campione del made in Italy nell’occhialeria — ma anche tanta finanza. Il Leone è rimasto un’incompiuta, almeno fin qui, perché all’assemblea del 29 aprile, chiamata a rinnovare il consiglio di amministrazione, gli azionisti hanno sostenuto un’altra lista di candidati. Cosa succederà adesso con il passaggio di Delfin agli eredi? E soprattutto, come funzionerà il meccanismo decisionale? Lo statuto e la governance della cassaforte lussemburghese prevedono che le decisioni rilevanti vengano prese dall’88% del capitale votante. Essendo ora il capitale frazionato tra sette eredi (di cui sei con il 12,5% a testa), di fatto ci vorrà l’unanimità per effettuare scelte strategiche anche su partecipazioni come quelle in Mediobanca e nelle Generali.
  • Agricoltura, la copertura dei rischi
L’ultimo allarme è stato dato dalla Cia-Agricoltori italiani che ha calcolato in un miliardo abbondante i danni complessivi per l’agricoltura: nel bacino del Po è a rischio il 50% della produzione agricola; per mais e soia già si calcola un calo del 50%, mentre per altre colture, la coltivazione potrebbe proprio non partire. Il cambiamento climatico è già in atto e incide sempre più fortemente sulle colture e sull’intero comparto agroindustriale. Dal 2017 sono state introdotte nel Piano di gestione del rischio in agricoltura, tra le polizze sperimentali, le polizze indicizzate o index based (polizze parametriche), con l’obiettivo di offrire agli agricoltori uno strumento alternativo rispetto alla polizza tradizionale.

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  • Nel testamento il futuro dell’impero Lo guiderà il manager più fidato
La scomparsa di Leonardo Del Vecchio, patron di Luxottica e imprenditore amato dai suoi 180 mila dipendenti, ha colto tutti di sorpresa. Tutti tranne i suoi legali, che da anni ne affinavano le ultime volontà: come si capirà dalle disposizioni inserite nella sua successione, che vanno nel segno della continuità dei dirigenti a lui più vicini, così come delle strategie intraprese. Una filosofia che dovrebbe valere per il primo business di Essilux, come le partecipazioni finanziarie in Mediobanca e Generali.
  • Bonus edilizi Cessioni più facili per i crediti fiscali
Eliminare i vincoli alle cessioni del credito per il Superbonus, ma senza ulteriori proroghe. È l’ipotesi di mediazione al vaglio della maggioranza in queste ore, l’apertura massima che il governo sarebbe disposto a concedere di fronte alle difficoltà denunciate dal mondo dell’edilizia, con migliaia di imprese sofferenti per i crediti incagliati a fronte di lavori già avviati. Il problema è come conciliare la necessità di limitare le frodi – oltre 5 miliardi legate ai bonus edilizi – con il rischio di inceppare il meccanismo del 110%. E come farlo senza stanziare nuove risorse, perché sul punto il governo Draghi è irremovibile. La soluzione al vaglio, spiegano fonti del ministero dell’Economia, potrebbe essere quella di permettere di cedere il credito non solo alle banche ma a tutti i soggetti professionali e le partite Iva, escludendo soltanto i consumatori privati. Un’apertura amplissima. Ma anche così, non sembra poter bastare ai gruppi di maggioranza. La distanza delle posizioni è ancora “profonda”.

  • Pensioni integrative, giù i rendimenti nel primo trimestre
Le adesioni continuano a crescere, ma il pianeta della previdenza complementare non rimane indenne dalla turbolenze dei mercati finanziari, alimentate anche dalla crisi energetica e dallo scoppio del conflitto russo-ucraino. Nei primi tre mesi del 2022 i rendimenti hanno subito una netta inversione di tendenza rispetto all’anno precedente. E hanno fatto segnare un -3,4% per i Fondi negoziali, un -3,6% per i quelli aperti e un -3,5% nei Piani individuali pensionistici (Pip) di ramo III. Mentre per le gestioni separate di ramo I il risultato è stato marginalmente positivo (0,3%). A fornire il quadro aggiornato della situazione delle pensioni complementari è l’ultimo monitoraggio della Commissione di vigilanza sui fondi pensione (Covip) in cui si fa anche notare che nel periodo gennaio-marzo di quest’anno le risorse destinate alle prestazioni hanno toccato quota 210 miliardi, facendo registrare una riduzione di 3,3 miliardi sul 2021 per effetto delle perdite in conto capitale determinate sempre dall’andamento dei mercati finanziari.
  • Mediobanca e Generali, eredi orientati a confermare la rotta
La medesima reazione su due dossier a ben guardare leggermente diversi. La scomparsa di Leonardo Del Vecchio si è abbattuta in quasi egual misura sul titolo di Mediobanca e su quello delle Generali. La prima ha lasciato sul terreno di Borsa il 2,16% a 8,44 euro mentre la seconda ha perso il 3,03% a 15,53 euro. Una dinamica frutto di un interrogativo che per ovvie ragioni il mondo finanziario si è posto negli attimi immediatamente successivi al triste annuncio: che ne sarà ora dello scontro in atto per scardinare il legame tra Piazzetta Cuccia e il Leone di Trieste, di cui il patron di EssiLux era uno dei protagonisti più attivi? Difficile dire con certezza cosa accadrà ma un aspetto appare evidente agli occhi di molti osservatori: se è vero che il fronte è unico è altrettanto chiaro che i campi di battaglia sono ben distinti. E certamente quello che al momento appare più caldo è quello relativo al destino del sostanzioso pacchetto detenuto nell’istituto guidato da Alberto Nagel.
  • Finanza, industria, immobili: un impero che vale 80 miliardi