Rassegna Stampa assicurativa 27 giugno 2022

Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

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Per il Tuir, le indennità conseguite a titolo di risarcimento, anche in forma assicurativa, per la perdita o il danneggiamento di beni sono assimilate ai ricavi. Coordinando le norme dell’articolo 6 e 85 del testo unico, infatti, rientrano tra i redditi d’impresa i proventi e le indennità conseguite a titolo di risarcimento danni (ossia redditi «della stessa categoria di quelli sostituiti o perduti»).
Rileva la distinzione tra danneggiamento e perdita: questo il messaggio fondamentale da considerare ogni qual volta si ricevono indennizzi per danni subiti dai beni aziendali. Nel corso della vita aziendale accade, di sovente, che l’impresa si trovi a dover gestire eventi legati alla perdita (totale o parziale) di uno o più beni cui relativi all’impresa. Tale rischio può essere in qualche modo esorcizzato mediante una copertura assicurativa che permetta di ottenere un sollievo dal danno subito per effetto del diritto a una indennità di risarcimento
La casa è diventata più importante nel periodo della pandemia, tanto che molte persone vogliono apportare migliorie continuando a investire nella propria abitazione: dall’arredamento all’efficienza energetica. Tra i trend dell’arredo c’è sicuramente la sostenibilità ma anche il peso sempre più determinante dell’online soprattutto tra i giovani. In molti casi per realizzare questi progetti si pensa di ricorrere a formule di finanziamento come i prestiti, che stanno cominciando ad aumentare.
Ammonta a 178 mila miliardi di dollari il costo del cambiamento climatico da affrontare, a livello globale, nei prossimi cinquant’anni. E seppur esso sia causato principalmente dai paesi ad alto reddito, colpisce asimmetricamente i più poveri, imponendo loro costi che non sono in grado di coprire. È quanto emerge dal report «Global turning point report 2022» di Deloitte e dal focus dedicato al tema dalla fondazione Openpolis.
Nuova procedura d’accesso all’isopensione (il cosiddetto «esodo Fornero»). Le funzionalità aggiornate sono contenute nel portale delle prestazioni atipiche («Prat») raggiungibile dal sito Inps. Per creare il «piano di esodo» sono necessari tre principali fasi: presentazione dell’accordo; invio domande di certificazione del diritto; trasmissione domande di certificazione dell’importo. Lo spiega l’Inps nel messaggio n. 2216/2022. Fino al 31 dicembre 2023, tramite l’isopensione, le aziende hanno possibilità di costruire piani di esubero di personale, con il prepensionamento dei lavoratori ai quali mancano fino a sette anni per la pensione di vecchiaia o di anzianità.
È annullata la sanzione per la responsabilità amministrativa degli enti inflitta alla spa che dipende dall’aggiotaggio imputato ai vertici della società. E ciò perché risulta comunque valido il modello organizzativo adottato dall’impresa per prevenire i reati: a mentire ai mercati, diffondendo false informazioni su di una controllata, sono proprio il presidente e l’amministratore delegato; il tutto abusando della loro autonomia e rendendo impossibile il controllo dell’organo di vigilanza. È quanto emerge dalla sentenza 23401/22, pubblicata il 15 giugno dalla sesta sezione penale della Cassazione.
Poco meno di 50 mila imprese europee saranno chiamate a presentare l’informativa sulla sostenibilità del proprio business nel 2024, in riferimento all’attività svolta nel corso dell’esercizio relativo all’anno 2023. Si tratta delle stime diffuse dalla Commissione europea in riferimento ai contenuti della nuova direttiva, che dovrebbe essere approvata entro fine anno, e che consentirà di ampliare il perimetro di applicazione dell’attuale normativa.
Sono 11.700 le aziende europee che presentano la rendicontazione di sostenibilità, ossia il bilancio sociale che, affiancandosi a quello finanziario, illustra le azioni messe in campo relativamente a temi legati alla tutela dell’ambiente e ai risvolti sociali del proprio business.
La stretta al telemarketing selvaggio rischia di diventare una bolla di sapone. Infatti, potrebbe ridursi ai minimi termini l’effetto colpo di spugna (eliminazione automatica e universale di tutti i consensi già dati per ricevere telefonate commerciali) collegato all’iscrizione al nuovo registro pubblico delle opposizioni (Rpo), in partenza al più tardi il 22 luglio 2022. Conseguentemente, rimarrebbe quasi inalterata l’efficacia dei «super-consensi», concessi a singoli operatori economici per permettere loro di fare telefonate commerciali, e cioè di quei consensi, che resistono (e autorizzano telefonate) nonostante l’iscrizione del numero telefonico nel Rpo.

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  • Fondi pensione, il piatto piange. Meglio il Tfr degli obbligazionari
L’impietosa fotografia della Covip: negli ultimi dieci anni garantiti die „negoziali“ hanno reso il 2,1% contro l‘1,9% del Tfr, mentre gli aperti stanno addirittura sotto (1,7%). I lavoratori più prudenti sono i più penalizzati rispetto a chi ha puntato su prodotti e comparti con più azioni. Ma andrebbe cambiata la normativa e l’UE potrebbe dare una mano.
  • E all’agricoltura la siccità costa altri 2 miliardi
Il governo ha accelerato il piano per gli acquedotti e la Carfagna ha annunciato lavori in tutto il Sud, ma per gli addetti ai lavori l’impiego i circa 1,2 mld sono troppo pochi. La situazione più grave appare quella del nord del paese, dopo tre mesi di mancanza prolungata di piogge. Specialmente il fiume Po continua a registrare una magra epocale

  • Che cosa c’è dietro la paura di rischiare
Col preziosissimo senno di poi — l’unico asset che da inizio anno avrebbe guadagnato più del petrolio se fosse quotato — oggi si può dire che l’inflazione è qui per restare, che le Banche centrali sono in ritardo nell’aggredirla e che sui mercati finanziari c’è la tempesta perfetta. Visto che, per ora, vince (quasi) solo la paura di rischiare. Vale a dire di investire, perché nessun tipo di impegno finanziario è privo di incognite. Anche il Btp Italia, uno strumento pensato apposta per offrire una polizza anti-inflazione alle famiglie italiane ha pagato qualche pedaggio all’avversione generale. Sembra contro intuitivo, ma in fondo non lo è. Nell’ultimo sondaggio Ipsos presentato all’assemblea generale della Feduf (la Federazione per l’educazione finanziaria e il risparmio) solo il 21% degli intervistati considera l’economia e la finanza un ambito cruciale per la formazione di cittadini responsabili, mentre il doppio (41-43%) non esita ad indicare come indispensabili la salute e la sostenibilità. Due concetti più vicini alle conoscenze generali delle persone, anche se la sostenibilità è una cosa relativamente nuova. Convincere le famiglie a dare alla conoscenza delle opportunità per i propri risparmi (anche risicati) la stessa importanza con cui considerano quelle legate al loro benessere fisico e a quello del mondo, è l’obiettivo. Dopo faranno le migliori scelte. Per loro stesse. E anche per il Paese.
  • Net insurance, cerchiamo banche piccole e locali
Non è «un piano “della forbice”, cioè che divarica spese e ricavi: qui le spese vanno su e contestualmente i ricavi salgono». Le polizze di Net Insurance archiviano il cigno nero della pandemia a zero sinistri e aprono il cantiere del piano industriale 2022-25, che oltre a corposi numeri di bilancio mette in agenda di qui a qualche mese il translisting, il passaggio da Euronext Growth Milan (il vecchio Aim) a Euronext Star Milan. «L’Aim andava bene per la spa, siamo cresciuti, ma ora abbiamo obiettivi più ambiziosi — dice Andrea Battista, amministratore delegato di Net Insurance —. Siamo tecnicamente pronti in termini di asset e governance, ne sopportiamo i costi, ma senza averne i benefici. Lo Star attiva fattori tecnici e specifici: liquidità del titolo, ampia platea di investitori disponibili e visibilità in crescendo. Quindi se serviranno le risorse di capitale per crescere, le troveremo».
  • Howden in italia. Le mosse del signore dei broker
La campagna d’Italia è appena cominciata. Se tra gli sportelli bancari a muovere verso il Belpaese sono soprattutto gruppi francesi, nel mondo delle polizze e dei broker assicurativi in particolare, è Londra che manifesta i maggiori appetiti nei confronti di piccoli e medi operatori italiani. David Howden, inglese, 58 anni, coltiva un sogno: creare il quarto polo mondiale nel brokeraggio assicurativo, uno da citare assieme ai big di sempre del settore, Aon, Willis Towers Watson e Marsh. «David mi ha affidato il compito di costruire il business europeo – dice Luigi Sturani, classe 1968, nato a Casablanca e cresciuto a Milano, dove è rimasto fino al 1992 prima di un biennio in Germania e del trasferimento a Londra, da dove oggi opera come ceo Europe di Howden Broking group –. In meno di due anni, in Europa, abbiamo realizzato 18 acquisizioni». Di queste, cinque in Italia. Non poco se si considera che le attività sulla Penisola sono iniziate il primo aprile 2021. In questi sedici mesi l’operazione più importante è stata Assiteca, la società fondata e guidata da Luciano Lucca, quotata in Borsa, che ad inizio anno è passata ad Howden, che l’ha valorizzata 240 milioni di euro. Un colpo grosso sul mercato delle pmi italiane in cerca di internazionalizzazione. Ma il gruppo inglese ha acquisito il controllo anche di Scagliarini a Bologna, di Tower a Vicenza e di Nordest e Asi Broker a Treviso.
  • Educazione finanziaria, portafogli diversificati: le due leve per reagire
L’inflazione ci riporta in un’epoca che sembrava dimenticata. Tanti italiani si trovano a convivere per la prima volta con il pericolo inflattivo, da cui dobbiamo uscire il più possibile indenni. Quali i rischi? Il primo è la riduzione dei risparmi. L’inflazione agisce come una tassa patrimoniale che riduce il valore di tutto ciò che è in cassa, messo via con sacrifici. Il secondo è il calo dei consumi. La crescita dei prezzi unita all’incertezza può agire da deterrente sulle decisioni di spesa, con effetto negativo sul Pil. La voglia di ripresa dalla pandemia è più forte ma c’è il rischio di un’inversione. Come non cadere in trappola? Per i consumi, siamo nell’ambito delle scelte personali, ma hanno un ruolo le decisioni pubbliche, se autorevoli. Per i risparmi, l’incertezza non deve spingere a detenere più liquidità ma orientare verso portafogli diversificati. Più investimenti collegati all’economia reale con l’azionario, l’ingresso in illiquidi e bond con tassi interessanti. Le banche hanno un ruolo sociale essenziale, come l’educazione finanziaria dei cittadini.
  • Il canestro da 3 di Carlo Cimbri
Al di là del risultato finale, che ha premiato Milano, la finale del massimo campionato italiano di basket tra Olimpia e Virtus Bologna è stata uno splendido spettacolo sportivo. Armani e Segafredo, nonostante le polemiche a bordo campo divampate nell’ultima settimana, hanno portato sui parquet italiani molti giocatori avvezzi alla Nba, riempiendo i palasport (soprattutto il Forum di Assago, capace di 12.300 posti a sedere) e raccogliendo grande interesse anche davanti al piccolo schermo. Deve aver pensato anche a questo Carlo Cimbri, appassionato di basket e punto di riferimento di UnipolSai, quando, il giorno dopo l’assegnazione dello scudetto all’Armani ha deciso, in rappresentanza di tutta Basket City, ovvero di Bologna e dell’intero movimento, di rinnovare per il terzo anno consecutivo la sponsorizzazione del massimo campionato italiano. Un canestro da tre punti per Cimbri e tutta l’Italia dei canestri.
  • Polizze e big data, questione di privacy
Gli agenti assicurativi contestano la possibilità di trasferire i dati die clienti a terzi, come avviene con le banche. Dmozzi (Sna): „Altro che concorrenza, si favoriscono solo i colossi del tech“

  • La rinuncia ai compensi non «evita» le responsabilità
Una transazione generica tra la società e l’amministratore che ne ha distratto i beni non esclude la sua responsabilità per bancarotta in caso di fallimento. Lo afferma la Cassazione (sentenza n. 19887 del 20 maggio), che fissa con rigore i limiti per la bancarotta riparata. L’amministratore di una società aveva effettuato prelievi di somme e utilizzato carta di credito aziendale per scopi personali. La società era stata dichiarata fallita e gli era stata contestata la bancarotta per distrazione. L’amministratore si era difeso allegando un accordo transattivo tra lui e la società, nel quale si stabiliva che le somme da lui distratte sarebbero state compensate con tutte le sue spettanze.
  • Pos, sanzioni al via (10 anni dopo) Restano fuori le app e i bonifici