Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

Tra le compagnie più attive sul fronte della gestione dei Btp c’è di certo Unipol con il presidente Carlo Cimbri che in occasione della presentazione del nuovo piano industriale, lo scorso maggio, aveva annunciato l’ulteriore calo, a fine 2024, del peso dei Btp di 4-5 punti base per arrivare al 39,2%. Una bella sforbiciata rispetto al 55% di qualche anno fa.
Per ottenere profitti non necessariamente è indispensabile essere un grande broker, come emerge dal primo report dell’Osservatorio sul Brokeraggio Assicurativo promosso dal Consorzio Brokers Italiani in partnership con l’Università di Parma.
In linea con l’obiettivo di “un’economia che agisce per le persone” la Commissione EU intende garantire un quadro giuridico per gli investimenti al dettaglio che responsabilizzi i risparmiatori, aumenti la loro partecipazione nei mercati dei capitali e contribuisca a migliorare le performance dei mercati.
A maggio Anasf ha condotto la prima edizione di un’indagine che intende approfondire gli aspetti legati all’attività del consulente finanziario, con la finalità di raccogliere dati utili, ogni semestre, per conoscere meglio la professione, la sua evoluzione, così come la composizione della clientela.
Presentando il nuovo piano industriale al 2026 l’amministratore delegato del Montepaschi Luigi Lovaglio ha usato parole ambiziose: «Credo di essere sulla strada giusta per risolvere il problema della banca e quindi quello dei contribuenti». Come biglietto da visita per l’imminente aumento di capitale da 2,5 miliardi, la strategia è una parte della soluzione.
Dopo oltre un decennio di tassi in calo, i mercati si sono improvvisamente ritrovati all’inizio di nuovo ciclo di restrizioni monetarie più severo delle attese, per tenere a bada l’inflazione. Quest’ultima è salita rapidamente a causa di un’offerta che, con la guerra in Ucraina e le chiusure legate al Covid, non riesce a tenere il passo con la domanda di beni, almeno per quanto riguarda l’Europa, mentre negli Usa il problema del caro vita è legato a un eccesso di domanda. Un quadro in cui per la gestione attiva il terreno è finalmente tornato fertile per dimostrare la capacità di produrre rendimenti all’altezza delle attese degli investitori
Come si stanno posizionando i fondi pensione in questo quadro? MF-Milano Finanza ha interpellato Giacinto Palladino, direttore generale di Previbank, fondo pensione di tipo pre-esistente del settore bancario a capitalizzazione e a contribuzione definita.
I dati del primo trimestre del 2022 dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate rilevano una dinamica vivace per le compravendite del settore residenziale (+12%), con quasi 20 mila operazioni in più rispetto allo stesso periodo del 2021, per un totale di oltre 18 mila transazioni. A tal proposito i fondi pensione e i pip (piani individuali pensionistici) italiani possono essere coinvolti nel processo perché a certe condizioni offrono agli iscritti anticipazioni per l’acquisto della prima casa.
Persa la battaglia sulle Generali, il prossimo obiettivo del patron di Delfin, Leonardo Del Vecchio, e del costruttore romano Francesco Gaetano Caltagirone è quello della «presa della Piazzetta». Di quella Mediobanca, cioè, che ha in portafoglio un corposo 12,87% del capitale del Leone, una presa che con il senno di poi soltanto l’operazione Banca Generali, con una forte diluizione a Trieste della merchant bank per finanziare l’operazione, avrebbe portato in dote evitando la cocente sconfitta in assemblea ai due grandi vecchi del capitalismo italiano e che in un primo momento Caltagirone, nel 2020, vedeva di buon occhio.
La polizza di Axa unisce la stabilità di Gestiriv ad un mix di fondi interni e la gestione attiva può fare la differenza
  • Assicurati dal rischio eredi
Nuove polizze proteggono gli acquisti provenienti da donazioni. Il prodotto tutela sia l’acquirente, che resta proprietario, sia l’eventuale legittimario leso

L’Associazione bancaria italiana (Abi) chiede alle banche di applicare una qualificata quanto elevata diligenza nelle operazioni di acquisto dei crediti d’imposta maturati sugli interventi edilizi, con particolare riferimento a quelli del 110%. Necessaria una verifica “caso per caso” al fine di evitare la responsabilità in solido.
I compensi dei professionisti che svolgono i controlli (asseverazione; visto di conformità) a presidio della legittima formazione e conseguente corretta circolazione dei crediti da bonus edilizi, ovvero che prestano altri servizi connessi agli interventi agevolati, ove intervenga l’ opzione per lo sconto in fattura , non soggiacciono agli obblighi di sostituzione di imposta ex art. 25 del d.P.R. n. 600/1973.
Zurich Insurance Group ha deciso di vendere il proprio portafoglio tradizionale di polizze sulla vita tradizionali in Germania, a Viridium Holding, tra i maggiori specialisti nella gestione di questo tipo di portafogli assicurativi, con l’obiettivo di proteggere la propria attività dall’aumento dei tassi d’interesse in seguito alle misure adottate dalle Banche centrali per contenere l’inflazione.
A maggio, la raccolta netta dell’industria del risparmio gestito è risultata negativa per 1,27 mld a causa dei mercati molto volatili, segnati dall’instabilità del contesto geoeconomico e dall’inversione di marcia delle principali politiche monetarie globali.

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  • Mutui sempre più cari Ora il tasso fisso supera il 3%
Mutui bassi addio. La rata del tasso fisso “lungo”, per chi ancora la spunta, sfiora il 3%. Colpa delle tensioni di giugno, che hanno raddoppiato i tassi immobiliari rispetto a due mesi prima, e rischiano di espellere dal mercato della casa giovani e precari, agevolati un anno fa dai mutui under 36 del governo.
  • La Corte dei Conti boccia i bonus edilizi “Effetti distorsivi”
Le agevolazioni fiscali sono «distorsive», bonus edilizi compresi. E questo per due motivi, secondo la Corte dei Conti: perché «in molti casi configurano benefici non giustificati per gruppi specifici di sog getti» e perché «comportano una perdita di gettito rilevante », pari ad alcuni punti di Pil. Tra cessioni e sconti in fattura siamo oltre 38,4 miliardi nel 2020-21. Mentre le compensazioni fiscali tra crediti e debiti con lo Stato – sono a quota 68,6 miliardi nel 2021.

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  • Caos superbonus sui controlli, scatta l’allarme delle banche
Controlli sempre più rigorosi per accettare una proposta di cessione del credito fiscale. L’indicazione alle banche arriva dall’Abi a commento delle 130 pagine della circolare con cui il 23 giugno l’Agenzia delle Entrate ha riassunto tutta la complessa normativa sul superbonus edilizio e le interpretazioni ufficiali date nel tempo. Un lavoro che oltretutto non si può considerare definitivo, visto che le regole sulle cessioni, con la conversione del Decreto aiuti prevista per le prossime settimane, appaiono destinate a cambiare ancora.

  • La responsabilità solidale vincola ai controlli banche e professionisti
  • PopSondrio, più ricavi da risparmio e polizze

  • Reclami sulle polizze in aumento nel Vita Nuove regole per l’invio
  • Trading online Il profilo Mifid non basta per chiedere risarcimenti
  • Consob. Vigilanza cyber anche sulla pubblicità
  • Per le polizze sono in arrivo rincari al ritmo del 7% annuo