Rassegna Stampa assicurativa 23 giugno 2022

Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

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Sul tavolo c’è un business stimato in oltre 600 milioni di premi raccolti ogni anno dalle compagnie per assicurare strutture sanitarie, pubbliche e private, ma anche medici e infermieri. Un settore che, da oltre 5 anni, attendere regole certe sui requisiti minimi che devono avere le polizze e su come gli ospedali possono decidere di gestire il proprio rischio di malpractice, evitando il ricorso a un’assicurazione. Ma quando, dopo un’attesa durata anni, il quadro delle nuove regole sembrava finalmente chiaro, a congelare di nuovo tutto è stata una pronuncia arrivata nei giorni scorsi dal Consiglio di Stato.
Il combinato disposto di maggiore inflazione e di una indicizzazione più generosa avrà un impatto di 20,6 miliardi sulla spesa pensionistica al 2025. E anche maggiore negli anni a seguire. Al netto dell’indicizzazione l’aumento sarà invece di circa 15 miliardi. Le stime, basate sui numeri del Documento di economia e finanza, sono state fatte dall’Ufficio parlamentare di bilancio e illustrate assieme all’analisi congiunta, realizzata assieme all’Inps, sui risultati della sperimentazione triennale di Quota 100, finita con il 2021. Un esercizio necessario dato lo stato dei conti pubblici, come sottolineato dalla presidente dell’Upb, Lilia Cavallari. Con risorse limitate occorre prestare attenzione alla loro allocazione.
Passa di mano Facile.it, piattaforma fondata a Milano nel 2008 e diventata negli anni leader in Italia per il raffronto dei prezzi di assicurazioni auto, utenze e prodotti finanziari. Ieri in serata il socio di controllo di Facile.it, Eqt Private Equity, e l’azionista di minoranza Oakley hanno ufficializzato la cessione agli americani di Silver Lake Partners.
L’accordo sulla governance di Generali non è stato raggiunto e il posto in consiglio lasciato libero da Francesco Gaetano Caltagirone resta vacante. Ieri la proposta di compromesso avanzata dal comitato nomine, pronto a lasciare carta bianca ai due consiglieri di minoranza (Flavio Cattaneo e Marina Brogi) per indicare il sostituto all’interno della lista di Caltagirone, con l’unica eccezione di Luciano Cirinà (considerato «divisivo» vista la sua causa legale in corso con la compagnia), è stata respinta al mittente.
Dopo l’acquisizione del Credito Valtellinese, il Crédit Agricole vuole scommettere ancora sul mercato italiano, ma punta alla crescita organica. Il dossier Montepaschi quindi, per il momento, non è all’ordine del giorno. Quanto alla partita Banco Bpm (di cui la banque verte ha da poco acquisito il 9%), la quota non dovrebbe variare nel breve periodo anche perchè Parigi non ha chiesto a Bce l’autorizzazione a superare il 10%. Sono questi alcuni elementi emersi dalla presentazione del nuovo piano industriale al 2025.
Due mesi dopo aver firmato la partnership con l’operatore di micro-mobilità Bit Mobility, Datafolio firma una nuova alleanza con Takeve, prima piattaforma di delivery al mondo interamente al femminile. L’accordo prevede che Datafolio, insurtech italo-francese che offre assicurazioni a consumo per la mobilità, fondata nel 2020 dall’ex membro del comitato esecutivo Groupama, Yuri Narozniak e da Emmanuel Pierron, ex top manager Axa, offra la copertura assicurativa ai rider di Takeve, sia durante gli spostamenti lavorativi che personali. Datafolio, partecipata tra gli altri da Fabio Sbianchi, fondatore di Octo Telematics e dal family office Arjo (fondatore di La Financière de l’Echiquier) è una Mga (managing general Agency) che distribuisce polizze di Chubb. A febbraio ha realizzato un round di finanziamento da 4,3 milioni e a settembre programma di offrire anche prodotti di assistenza.

Quota 100? Un flop. In totale, infatti, sono state 380 mila le domande al 31 dicembre 2021, al termine dei tre anni di operatività. Di conseguenza, anche la spesa è stata contenuta: 23 mld di euro, rispetto ai 33,5 mld preventivati dal governo. I risultati, presentati ieri all’Inps, fanno parte di un’analisi congiunta Inps e Upb (ufficio parlamentare di bilancio).
È scattata la riduzione dell’Iva sulla sanità non convenzionata: le prestazioni di ricovero e cura pagheranno l’aliquota agevolata del 10% in luogo del 22% e beneficeranno dell’esenzione dall’imposta sulla quota corrispondente all’onorario del professionista sanitario riaddebitato al paziente. Lo prevede il dl semplificazioni n. 73 del 21 giugno 2022, pubblicato in G.U. n. 143 del 21/6/2022.
Via libera dal cda di Assicurazioni Generali alla nuova struttura organizzativa di gruppo, su proposta del group ceo, Philippe Donnet. La nuova struttura è finalizzata alla realizzazione delle priorità del piano strategico Lifetime Partner 24 Driving Growth.

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  • Crédit Agricole: Italia e bancassicurazione al centro del nuovo piano
Un utile netto di gruppo di oltre 6 miliardi contro i precedenti 5 e il rafforzamento della redditività con un rendimento del patrimonio netto superiore al 12%. E l’impegno di aggiungere oltre un milione di clienti agli attuali 51 milioni. È la sintesi del nuovo piano Ambitions 2025 del Crédit Agricole presentato ieri agli investitori dal ceo Philippe Brassac e da Xavier Musca, il banchiere che è anche vice presidente di Crédit Agricole Italia. Al centro c’è la Penisola, diventata ormai il secondo mercato dopo la Francia della Banque Verte. È il risultato di una lunga stagione di acquisizioni e crescita organica che ha visto un investimento complessivo pari a 10 miliardi. Le attività raggruppate sotto il cappello di Crédit Agricole Italia — guidata da Giampiero Maioli — rappresentano attorno al 15% dell’utile netto di gruppo. Come dire che contribuiscono per circa un miliardo alla redditività complessiva. Entro l’anno saranno integrate Creval e Friuladria. Poi c’è la partita sulla partnership nella bancassicurazione con Banco Bpm per la quale Crédit Agricole è in competizione con Generali e Axa, un affare che potrebbe valere 1,5 miliardi.
  • Generali, il ceo Donnet vara la riorganizzazione Resta il nodo cooptazione
Nuova riunione del consiglio di Generali per sostituire Francesco Gaetano Caltagirone nel board. L’accordo non è ancora stato raggiunto tra i consiglieri di maggioranza e quelli espressione della minoranza, che sostengono come candidato l’ex manager della compagnia Luciano Cirinà. Sul tavolo è arrivato il parere legale, richiesto nei giorni scorsi dal collegio sindacale, sull’eleggibilità e idoneità di Cirinà e su questa base il board avrebbe deciso di verificare la disponibilità degli altri nomi dell’ex lista Caltagirone. Il comitato nomine dovrà quindi tornare a riunirsi in vista del consiglio già fissato per i conti il primo agosto. Il presidente Andrea Sironi proseguirà i sondaggi sugli altri candidati: Alberto Cribiore, Andrea Scrosati e Stefano Marsaglia. Serve quindi tempo per costruire un’intesa che appare ancora lontana e che lo stop a Cirinà potrebbe allontanare ulteriormente.
  • Quasi 380 mila pensionati con Quota 100, spesi 23 miliardi
Un bilancio che non entusiasma. I conteggi sull’introduzione di Quota 100 nel sistema previdenziale confermano che la misura «bandiera» della Lega è stata utilizzata meno del previsto. A indicarlo sono i dati del rapporto, elaborato da Inps e Ufficio parlamentare di Bilancio (Upb), a tre anni dall’avvio della norma che consente di andare in pensione con un’età di almeno 62 anni e un’anzianità contributiva minima di 38 anni. In dettaglio, al 31 dicembre scorso le domande accolte per Quota 100 nel triennio 2019-2021 sono state poco meno di 380 mila, un dato inferiore alle attese. A scegliere l’uscita anticipata sono stati soprattutto gli uomini, con il 50% delle richieste che arrivano da dipendenti privati. Dal rapporto emerge che l’anticipo ha ridotto il valore dell’assegno: il taglio è del 4,5% per ogni anno di anticipo per gli autonomi, del 3,8% per i dipendenti privati e del 5,2% per i dipendenti pubblici.

  • Silver Lake si aggiudica l’acquisto di Facile.it per 1,1 miliardi di euro
Il gruppo finanziario statunitense Silver Lake si aggiudica l’acquisizione di Facile.it, piattaforma assicurativa leader in Italia. Secondo indiscrezioni il private equity americano, come già anticipato dal Sole 24 Ore nelle scorse settimane, avrebbe vinto il processo competitivo per rilevare la controllata dell’investitore scandinavo Eqt. Il processo aveva attirato l’interesse di un gruppo diversificato di private equity, specializzati in digitale e tecnologia: in campo erano infatti scesi anche Warburg Pincus, Cinven, Permira e Advent. Ma proprio Silver Lake, assistita da Morgan Stanley, aveva mostrato subito un grande interesse per Facile.it, anche perché il private equity americano ha un’altra partecipazione simile in Europa: quella in Meilleur Taux. Grande conoscitore del settore, Silver Lake potrebbe dunque aver individuato delle sinergie nell’acquisizione di Facile.it
  • Risparmio, italiani sempre più in cerca di asset sostenibili
  • Generali, scatta la riorganizzazione Scontro sul sostituto di Caltagirone
  • «Credit Agricole punta sull’Italia» Dossier BancoBpm in stand by
Il gruppo bancario francese Credit Agricole punta a superare i 6 miliardi di utile netto nel 2025, ad aumentare al 12% il ritorno sul patrimonio netto tangibile (Rote) e a implementare un piano di investimenti in IT e digitale da 20 miliardi di euro. Per quanto riguarda la controllata Credit Agricole Italia, sesta banca commerciale del Paese con una quota di mercato del 5,5%, il gruppo intende «accelerare la propria crescita sul digitale, Esg e su quattro segmenti della propria offerta: immobiliare, agri-agro, assicurazioni danni, risparmio gestito». Nel piano al 2025 di Ca Italia è previsto anche un investimento nelle «persone attraverso un piano di ricambio generazionale (Next Generation) che prevede oltre 1.200 assunzioni, in special modo di profili tecnici e specialistici a supporto della trasformazione digitale».
  • Pensioni, Quota 100 dimezzata: spesi 23 mld
Circa il 45% di uscite anticipate in meno di quelle ipotizzate originariamente. È una Quota 100 sostanzialmente dimezzata rispetto agli annunci fatti poco più di tre anni fa, al momento del suo concepimento da parte dell’esecutivo Conte 1, quella che emerge da una dettagliata analisi congiunta di Inps e Ufficio parlamentare del bilancio. Le domande accolte tra il 2019 e il 2021 sono state meno di 380mila, mentre quelle ipotizzate all’inizio della sperimentazione triennale erano 678mila. C’è da dire che Quota 100 ha solo apparentemente esaurito la sua corsa: chi ha maturato i requisiti entro lo scorso anno (64 anni d’età e 38 di contributi) può ancora presentare richiesta. Una possibilità che dovrebbe far salire nel 2025 a 450mila gli accessi a questo strumento pensionistico. Con il risultato di far lievitare a 23,2 miliardi la spesa. Che risulterà comunque inferiore di 10 miliardi di quella prevista originariamente e, in ogni caso, più bassa di 5,7 miliardi dopo i definanziamenti e le revisioni del budget operate nel corso di questi anni da Mef e palazzo Chigi.
  • Patuanelli: una polizza contro le catastrofi