Net Insurance fa il piano da Star

IL BUSINESS PLAN DELLA COMPAGNIA STIMA PREMI AL 2025 DI 252 MILIONI E 25,9 MILIONI DI UTILE
di Anna Messia
Mentre scalda i motori per il debutto al segmento Star di Borsa Italiana, Net Insurance ha deciso di indicare le rotta agli investitori presentando un nuovo piano industriale che proietta l’azienda al 2025. Il business plan prevede in particolare una raccolta premi lordi contabilizzati pari a 169 milioni quest’anno che il prossimo saliranno a 191 milioni, per arrivare a 221 milioni nel 2024 e 252 milioni nel 2025. Crescita dei volumi che, nei piani della compagnia guidata da Andrea Battista, sarà accompagnata anche da un aumento della redditività e di conseguenza dei dividendo riconosciuto agli azionisti, mentre il pay out resterà costante al 30% nell’arco di piano. L’utile normalizzato, dal livello di circa 13,6 milioni di euro di fine 2022, toccherà in particolare i 15,8 milioni nel 2023 e 19,3 milioni nel 2024, per salire a 25,9 milioni nel 2025, con un roe che a regime sarà in area 19%. Mentre il dato di Solvency ratio, grazie alla generazione di capitale assicurata dall’attività di business e dalla prudente politica dei dividendi, si attesterà progressivamente in area 175%, senza aumenti di capitale. «Non c’era nessun obbligo di presentare un nuovo piano industriale in occasione del passaggio della società dall’Euronext growth Milan (l’ex Aim, ndr) al segmento Star», spiega Battista, «ma in un momento storico di incertezza come quello attuale abbiamo voluto dare fiducia la mercato di poter raggiungere i nostri obiettivi di crescita anche in un contesto più sfidante». Tra i principali azionisti della prima ora di Net Insurance, rilevata da Archimede, prima spac assicurativa quotata a Piazza Affari, ci sono Ibl Banca, Algebris e First Capital, oltre allo stesso management della compagnia assicurativa. Il passaggio al listino principale è previsto entro l’estate. Il processo con Consob e Borsa Italiana è già stata avviato e la quotazione sul listino principale promette di aumentare l’appeal sul titolo. Dal passaggio di proprietà di Net Insurance, a metà 2019, il total share holder return (ovvero la crescita del titolo sommata ai dividendi) è stato di circa il 65%. «Siamo un buon esempio di public company scalabile», osserva Battista che sottolinea come il nuovo piano, presentato ieri in Borsa Italiana a Milano, si muova nella continuità di quello precedente presentato a giugno 2019, con una forte spinta sull’innovazione tecnologica, e circa 15 milioni di investimenti previsti nell’arco del business plan. «L’intenzione è di sviluppare le opzioni strategiche già identificate, migliorando progressivamente il profilo di utili e la remunerazione degli azionisti. Questo piano coniuga crescita, creazione di valore e sviluppo sostenibile. Il futuro di Net è scritto in queste tre parole chiave», ha concluso Battista. (riproduzione riservata)
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