I Lloyd’s progettano un riammodernamento

Il rinnovamento dei Lloyd’s è un cantiere aperto. Il proprietario dell’edificio sede del mercato londinese, l’assicuratore cinese Ping An, avrebbe chiesto agli architetti Rogers Stirk Harbour + Partners (RSHP) di elaborare nuovi progetti, proposte, idee per la torre londinese, in modo che possa continuare a essere commercialmente redditizia anche nel caso in cui i Lloyd’s dovessero decidere di abbandonare i loro uffici.

Tutta questa attenzione sul futuro del Lloyd’s Building di Lime Street, definito “il migliore edificio in calcestruzzo della Gran Bretagna”, classificato di I grado (di eccezionale interesse storico o architettonico), è dovuta al fatto che da qualche mese i Lloyd’s hanno iniziato a riflettere sulle strategie in riferimento al futuro assetto dei posti di lavoro, in termini di spazi, servizi e flessibilità, alla luce dei cambiamenti di business introdotti dall’emergenza pandemica. Entro la fine dell’anno saranno prese delle decisioni in merito.

L’edificio dei Lloyd’s di Londra è uno dei più caratteristici del quartiere finanziario di Londra, costruito tra il 1978 e il 1984 dal compianto architetto Lord Rogers di Riverside (creatore del Centre Pompidou di Parigi), che ha poi formato RSHP. Al momento della sua costruzione è stato considerato un esempio di avanguardia concettuale. La sua caratteristica consiste nel fatto che le scale, gli ascensori, le tubature dell’acqua e i cavi elettrici sono posti all’esterno dell’edificio, in modo che i diversi piani del grattacielo restino dei grandi spazi aperti.

L’edificio fu acquistato da Commerzbank per 231 milioni di sterline nel 2005 prima che nel 2013, la cinese Ping An pagasse 260 milioni di sterline per rilevare l’edifici.

Mentre Ping An attende da RSHP di esplorare una riprogettazione del layout esistente, per vedere se l’edificio possa essere trasformato in un hotel piuttosto che in uno spazio per eventi, secondo quanto riferisce il Times i Lloyd’s stanno valutando le diverse opzioni sul campo, ma al momento non filtra alcuna indiscrezione sulla possibile decisione finale.