Lai (ex Generali Welion) va in Howden e Acrisure prepara nuove risorse per l’Italia

di Anna Messia
È nuovo fermento nel settore del brokeraggio assicurativo. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza Cesare Lai starebbe per entrare in Howden con l’incarico di head of Employee benefit. Classe 1975, Lai nei giorni scorsi ha lasciato la guida di Generali Welion, la società di servizi di Generali Italia dedicata a welfare integrato e ai servizi per la salute, sostituito da Paolo De Santi. In Howden il suo ruolo sarebbe focalizzato proprio sugli employee benefit, ma Lai verrebbe al contempo nominato membro del consiglio di amministrazione di Howden Italia e dell’European Employee Benefits Board di Howden Group. Che il colosso inglese del brokeraggio assicurativo punti forte sull’Italia non è certo un mistero: prima c’è stato l’acquisto dello storico broker Scagliarni poi dell’86,965% di Assiteca, primo broker italiano quotato a Piazza Affari per 208 milioni. Il gruppo con sede a Londra in questi mesi ha poi acquisito anche Asi Insurance Broker di Treviso, società fondata nel 2008 da Roberto Brunetta oltre a Nord Est Insurance Broker e la sensazione è che la crescita non sia ancora finita.

Come anticipato da MF-Milano Finanza nei giorni scorsi è scesa in campo anche Ardonagh, altro colosso del brokeraggio con sede a Dublino, che come timoniere delle attività italiane ha scelto Carlo Faina, il manager che negli ultimi anni ha fatto crescere le attività assicurative italiane di Warren Buffett e commentando lo sbarco nella Penisola ha fatto sapere di considerare il Paese «un mercato ad alto potenziale su cui investire». In campo ci sono anche il colosso tedesco Wefox che per entrare in Italia ha scelto di farlo tramite lo storico broker Mansutti e nei giorni scorsi ha debuttato nel settore dell’RcAuto e pure gli americani di Acrisure. Martedì la società del Michigan che in Italia ha già rilevato la Double S di Sassari ha annunciato di essersi assicurata nuovi capitali per alimentare la sua espansione mondiale per 725 milioni di dollari. Un’operazione che ha comportato una valutazione implicita dell’azienda di 23 miliardi con un aumento del 31% rispetto all’ultimo aumento di capitale privilegiato nel marzo 2021. E l’Italia, come annunciato sulle pagine di questo giornale dal presidente di Acrisure International, Jason Howard, è uno dei mercati su cui il gruppo intende puntare di più. (riproduzione riservata)
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