Generali, compromesso fallito

NIENTE ACCORDO SUL SOSTITUTO DI CALTAGIRONE IN CDA. È BRACCIO DI FERRO SU CIRINÀ
di Anna Messia
L’accordo sulla governance di Generali non è stato raggiunto e il posto in consiglio lasciato libero da Francesco Gaetano Caltagirone resta vacante. Ieri la proposta di compromesso avanzata dal comitato nomine, pronto a lasciare carta bianca ai due consiglieri di minoranza (Flavio Cattaneo e Marina Brogi) per indicare il sostituto all’interno della lista di Caltagirone, con l’unica eccezione di Luciano Cirinà (considerato «divisivo» vista la sua causa legale in corso con la compagnia), è stata respinta al mittente. Il consiglio iniziato alle 14.30 è andato avanti fino alle nove di sera senza trovare una soluzione. Uno stallo che non ha però frenato l’operatività della compagnia con il ceo Philippe Donnet che ha presentato una nuova organizzazione che punta ad accelerare il raggiungimento degli obiettivi del piano industriale al 2024. Il nuovo organigramma prevede che Marco Sesana, attualmente Country Manager Italy and global business lines, venga nominato General Manager di gruppo. In pratica sarà il numero due del Leone con la responsabilità su funzioni chiave per la compagnia: Chief Transformation Officer, Chief Marketing & Customer Officer, Chief Investment Officer, Life & Health Insurance, P&C, Claims and Reinsurance e Sustainability and Social Responsibility. Al suo posto, come country manager Italia, viene nominato Giancarlo Fancel, attualmente Group Chief Risk Officer mentre Carlo Ferraresi, oggi ceo di Cattolica Assicurazioni, assume la carica di group chief risk officer ed entra a far parte del Group managementi committee (Gmc), organo deputato a definire le strategie del gruppo. Viene creata poi una nuova business unit che include Germania, Austria e Svizzera. Giovanni Liverani, attualmente Country Manager Germany e, ad interim, Austria & Cee Officer, assume la carica di Ceo Germany, Austria and Switzerland. Stefan Lehmann, attualmente Chief Business Officer Exclusive Sales di Generali Deutschland, viene nominato Country Manager Germany, con riporto al ceo della nuova business unit ed entra a far parte del Gmc. Tutte le Global Business Lines (Corporate and Commercial, Employee Benefits e Arte Generali) vengono aggregate all’interno della nuova Business Unit France, Europ Assistance and Global Business Lines, guidata da Jean-Laurent Granier. Le riorganizzazioni avranno efficacia da settembre, mentre da subito Simone Bemporad, Group Chief Communications and Public Affairs Officer, che agirà anche come portavoce del gruppo e Antonio Cangeri, Group General Counsel, entrano a far parte del Gmc. Il riassetto è stato votato all’unanimità dal consiglio dove resta però la spaccatura per la sostituzione di Caltagirone. L’irricevibilità della candidatura di Cirinà è stata supportata da un parere legale e, a questo punto, sarà sondata la disponibilità dei tre candidati uomini della lista Caltagirone, ovvero nell’ordine Alberto Cribiore, Andrea Scrosati o Stefano Marsaglia, con i due rappresentanti della minoranza che hanno però già votato contro la procedura in un clima che resta teso. (riproduzione riservata)
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