Dall’incertezza alla forza: la vigilanza per un’economia in trasformazione

Il tema della conferenza annuale Eiopa è quest’anno”Dall’incertezza alla forza: La vigilanza per un’economia in trasformazione”.

Nell’aprire i lavori Petra Hielkema ha spiegato il titolo della conferenza: “Senza dubbio, ci troviamo in un periodo di incertezza. Senza dubbio siamo in un periodo di trasformazione. E senza dubbio dovremo fare leva sulla nostra forza – la nostra forza individuale, la nostra forza organizzativa e la nostra forza collettiva – per assicurarci di poter affrontare le sfide che abbiamo di fronteQuesto è l’aspetto che esamineremo oggi. Come gestire insieme l’incertezza e la trasformazione che stiamo vivendo e fare leva sulla nostra forza per garantire la solidità dei settori assicurativo e previdenziale in Europa”.

Riportiamo di seguito i punti salienti del suo intervento.

stress test

L’aggressione militare immotivata della Russia contro l’Ucraina ha smorzato l’ottimismo che avevamo all’inizio dell’anno, quando la minaccia del coronavirus si è allontanata. L’invasione russa ha provocato una crisi umanitaria, politica ed economica. Una crisi che non solo è urgente ora, ma che avrà anche un impatto su molte decisioni economiche e politiche in futuro. L’impatto sarà infatti di vasta portata, sia temporale che geografica.

Dall’inizio dell’anno stiamo osservando un brusco cambiamento della situazione economica e finanziaria, i cui effetti si sono accelerati nell’ultimo periodo.

Le interruzioni della catena di approvvigionamento, l’impennata dei prezzi dell’energia e delle materie prime innescata dalla prolungata crisi pandemica e le tensioni geopolitiche, stanno spostando la narrazione da una situazione dominata da bassi rendimenti e bassa inflazione prolungati a una congiuntura economica guidata da un’inflazione elevata e da una crescita economica incerta.

Per gli assicuratori, l’incertezza della situazione economica e l’inasprimento della politica monetaria stanno provocando un aumento dei premi per il rischio e del tasso risk free, con effetti potenzialmente contrastanti sulle posizioni di capitale.

Possono verificarsi correzioni del valore delle attività e delle passività, che potrebbero essere controbilanciate dall’effetto dell’inflazione sui sinistri. Inoltre, le posizioni di liquidità potrebbero essere messe in discussione da potenziali richieste di margini sui portafogli di copertura, intensificando il fabbisogno di liquidità a breve termine.

Queste nuove condizioni hanno implicazioni anche per gli assicurati, a seconda del tipo di polizza sottoscritta. Le coperture vita, i cui benefici e garanzie sono solitamente nominali, subiscono un impatto negativo in termini reali, mentre i prodotti basati sulla partecipazione agli utili potrebbero beneficiare di rendimenti più elevati.

Per i consumatori, l’inflazione significa una crisi del costo della vita e scelte difficili. E qui non tutti saranno in grado di vedere l’impatto a lungo termine quando faranno delle scelte per affrontare le sfide a breve termine.

In tutta Europa, le persone si chiederanno: devo lasciare scadere la mia polizza assicurativa e sperare per il meglio? Dovrei ridurre i miei contributi pensionistici, solo per il momento? Devo rimandare i miei piani di pensionamento? Oppure dovrei rischiare con quell’investimento che ho visto online come un modo veloce per fare un po’ di soldi in più?

Non spetta ai supervisori dire agli assicurati di quale copertura assicurativa hanno bisogno o quale polizza possono abbandonare. Né consigliare le persone su quanto dovrebbero risparmiare per la pensione. Ma è responsabilità dei supervisori assicurarsi che le persone comprendano cosa può significare l’inflazione per la loro salute finanziaria, sia nell’immediato che a lungo termine.

Ed che i prodotti offerti agli assicurati offrano un buon rapporto qualità-prezzo. Le esigenze delle persone devono essere messe al primo posto prima del profitto e devono essere venduti loro i prodotti più adatti alla loro situazione individuale.

I supervisori devono assicurarsi che i consumatori abbiano accesso alle informazioni e ai consigli giusti, in modo da poter prendere decisioni più consapevoli. Di conseguenza i documenti informativi devono essere veramente incentrati sul consumatore e adattati all’era digitale. Deve essere disponibile la consulenza, anche quella fornita da una persona, non da una chat o da un sito web. Per i prodotti pensionistici sarà fondamentale la disponibilità di chiari prospetti e cruscotti annuali delle prestazioni.

Infine, è responsabilità delle Authority identificare e monitorare le lacune – siano esse di consulenza, di protezione, di previdenza o digitali – e vedere come affrontarle.

Hielkema ha messo anche in guarda sulla digitalizzazione, che può offrire molti vantaggi, ma ci sono anche dei rischi, che occorre essere in grado di gestire per mantenere la stabilità e la fiducia.

La trasformazione digitale sta accelerando l’interconnessione dei servizi finanziari, per cui la regolamentazione sta diventando più orizzontale. L’AI Act e il DORA (digital operational resilience act) sono solo due esempi.

Il ruolo di EIOPA è quello di assicurarsi che i settori supervisionati siano ben rappresentati nella nuova regolamentazione orizzontale e intersettoriale. Ad esempio la legge sull’intelligenza artificiale.

Eiopa accoglie con favore la legge e sostiene gli obiettivi e i principi della proposta legislativa della Commissione europea per promuovere un uso etico e affidabile dell’IA. Ma ritiene anche che la legge necessiti di ulteriori riflessioni per assicurarsi che vengano prese in considerazione le specificità del settore assicurativo.

Secondo Eiopa non tutti i casi d’uso delle assicurazioni debbano essere inclusi nell’elenco dei casi d’uso ad alto rischio della legge. Non tutti i sistemi di IA presentano le stesse opportunità o gli stessi rischi. Nel caso delle assicurazioni, l’uso dell’IA nella determinazione dei prezzi e nella sottoscrizione avrà probabilmente un impatto maggiore sui consumatori e sulle compagnie assicurative rispetto all’uso dell’IA nelle operazioni di back-office. Occorre quindi riflettere attentamente su cosa etichettare come ad alto rischio.

Inoltre il settore assicurativo è già regolamentato e le autorità di vigilanza nazionali stanno già agendo sull’uso dell’IA. In effetti, queste autorità di vigilanza nazionali conoscono meglio di chiunque altro il funzionamento dei loro settori e sono nella posizione ideale per vigilare sull’uso dell’IA nelle assicurazioni e nelle pensioni.

Altro grande tema è la sostenibilità. Gli eventi legati al cambiamento climatico sono più frequenti e più intensi che mai.

Eiopa sta incorporando i principi di sostenibilità in Solvency II, IORP II e IDD, nonché negli standard tecnici per la SFDR. Quest’anno, inoltre, condurrà il primo stress test climatico, esaminando gli effetti dei rischi ambientali sulla resilienza del settore pensionistico professionale.

Hielkema sottolinea inoltre che la sostenibilità non si limita ai fattori ambientali, come i cambiamenti climatici e i rischi naturali, ma vadano considerati anche i fattori sociali e di governance. La “S” e la “G” dell’ESG di cui si parla spesso. È vero che ci sono meno indicatori scientifici per queste aree, ma ciò non significa che dobbiamo ignorarle e continueremo a sostenere il lavoro della Commissione europea e della Piattaforma per la finanza sostenibile per sviluppare queste aree.

Hielkema sottolinea inoltre la necessità di un’armonizzazione minima dei sistemi di garanzia assicurativa. Perché il mercato unico offre così tante possibilità. E non possiamo permetterci di metterlo a rischio. Ciò significa che dobbiamo affrontare le questioni relative all’home-host.

La trasformazione digitale significa che sempre più servizi vengono forniti a livello transfrontaliero, raggiungendo un numero maggiore di persone. Negli ultimi cinque anni, infatti, i premi transfrontalieri sono aumentati costantemente rispetto a quelli nazionali.

Nella maggior parte dei casi, questi servizi vanno a vantaggio del consumatore europeo. Ma può anche significare che i consumatori acquistano polizze senza sapere da quale Paese le acquistano, senza sapere chi è il responsabile finale se le cose vanno male e senza rendersi conto dell’impatto che questo potrebbe avere su di loro in caso di fallimento dell’assicuratore.

Ora, nel pieno spirito del nostro mercato interno, questo non dovrebbe essere un problema, ma purtroppo stiamo assistendo a un numero crescente di casi in cui gli assicurati di uno Stato membro ricevono una protezione inferiore e, in caso di fallimento, un risarcimento inferiore rispetto agli assicurati di un altro Stato membro. Questo, a mio avviso, è inaccettabile.

EIOPA sta prestando molta attenzione allo sviluppo della proposta della Commissione per una direttiva minima armonizzata sul risanamento e la risoluzione delle assicurazioni.

La velocità della trasformazione determinerà il ritmo della vigilanza e in molti casi supererà la regolamentazione. E per trarre il meglio da questa trasformazione, per creare opportunità e mitigare i rischi, dobbiamo fare leva sulla nostra forza. La crisi finanziaria del 2008 ci ha mostrato l’importanza di quadri normativi solidi. Più di recente, il COVID, il cambiamento climatico e la cibernetica hanno dimostrato che lavorare insieme è spesso l’unico modo per affrontare le sfide. E oggi, l’invasione russa dell’Ucraina ci dimostra che i nostri valori europei sono la nostra forza, che la nostra diversità è la nostra forza e che la nostra fede nella cooperazione e nell’agire insieme è la nostra forza. Signore e signori, insieme siamo davvero più forti ed è questa forza comune che ci farà superare questo periodo di incertezza e trasformazione“, ha concluso.