I consulenti tornano a crescere

SI INTERROMPE IL TREND NEGATIVO DEGLI ULTIMI 3 ANNI: ISCRITTI A OCF OLTRE QUOTA 52 MILA
di Anna Messia
In un complicato contesto economico e geopolitico il ruolo del consulente finanziario è sempre essenziale nell’assistere i risparmiatori nelle strategie d’investimento e questa figura professionale si sta rafforzando mese dopo mese, come emerso ieri dalla relazione annuale dell’Ocf, l’organismo di vigilanza e tenuta dell’albo dei consulenti finanziari. Ad aprile 2022 i consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede erano 52.267, in crescita dello 0,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e, pure a fine 2021, il dato era in aumento su fine 2020, con una platea 51.900 unità (+0,5%). «I risultati del 2021 sembrano interrompere il trend negativo del triennio precedente e accentuare le tendenze di crescita accennate lo scorso anno», si legge nelle relazione annuale presentata ieri dalla presidente di Ocf, Carla Rabitti Bedogni. Nel 2021 i provvedimenti di iscrizione all’albo adottati sono stati 2.735 con un aumento dell’84,5% rispetto all’anno prima. Viceversa i provvedimenti di cancellazione sono diminuiti del 22,1% sul 2020, coinvolgendo 2.467 consulenti. Una professione quindi, che sembra crescere nonostante le difficoltà. Come ricordato nella stessa relazione a fine 2021 la raccolta netta complessiva realizzata dalle reti dei consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede era 57,3 miliardi, con un incremento del 32,2% rispetto al 2020 e le dinamiche di crescita degli ultimi cinque anni sono state di un volume medio pari a circa 41 miliardi, mai inferiore ai 30 miliardi. Nei primi quattro mesi del 2022 segnati anche dalla crisi geopolitica internazionale, i dati rilevati da Assoreti indicano una raccolta netta positiva per le reti di consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede pari a 17,6 miliardi da inizio anno, in contrazione del 5,3% rispetto allo stesso periodo 2021 (18,6 miliardi ). Con riferimento all’attivazione di nuovi mandati da parte degli intermediari autorizzati, nel 2021 si riscontra un incremento del 69,8% rispetto al 2020 e al 31 dicembre 2021 il 65,5% dei consulenti (33.870) risultava attivo (con mandato) mentre il 34,7% era inattivo. Il 62,3% dei consulenti finanziari attivi ha poi sottoscritto il mandato corrente (cioè opera con la stessa azienda) da più di cinque anni, mostrando una posizione professionale consolidata. Nel corso del 2021 si è notato inoltre un incremento dei giovani, ha aggiunto Rabitti Bedogni che ha ricordato l’agevolazione della riduzione del 50% del contributo annuale per gli under 30, con l’età media che si conferma a 52 anni. Tra i consulenti aumenta anche la presenza femminile con il 34,5% delle domande di iscrizione alle prove valutative arrivata da aspiranti consulenti donne, anche se le iscritte rappresentano ancora appena più di un quinto degli iscritti. L’Ocf, come noto, ha poi altre due sezioni dell’albo nella quale sono iscritti 428 consulenti finanziari autonomi e 49 società di consulenza finanziaria, anche queste in aumento rispetto al 2020 (quando erano rispettivamente 306 e 44). «Quello dei consulenti finanziari è un importante servizio reso nella gestione del risparmio che è incentivato e tutelato dalla costituzione», ha ricordato il presidente di Consob, Paolo Savona, partecipando all’evento nel corso del quale, a titolo personale, ha sottolineato che sul tema Esg, oggi complicato dal contesto geo-politico-economico, sarebbe forse opportuno uno slittamento dei termini di applicazione. Ma intanto, come ricordato da Rabitti Bedogni, a partire dal 2 agosto, in base al nuovo regolamento Ue, i consulenti dovranno indicare i propri clienti l’eventuale quota di investimenti eco-sostenibili. In campo nella consulenza finanziaria è scesa anche Poste Italiane che per il 2024 ha annunciato di puntare a disporre di 10 mila professionisti e ieri ha fatto sapere che i suoi consulenti finanziari BancoPosta sono certificati Iso 22222 e Uni Ts 11348 e in questa fase di mercato incerta sono pronti ad offrire buoni e libretti ma anche polizze e fondi. (riproduzione riservata)
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