Azimut trainata dai fondi alternativi

di Marco Capponi
Mercati privati più forti dei fondi per Azimut. A maggio la società di gestione fondata da Pietro Giuliani ha realizzato una raccolta netta di 681 milioni di euro, per un totale da inizio anno di 2,6 miliardi. I fondi hanno registrato nel mese deflussi di 117 milioni (a causa di operazioni straordinarie di disinvestimento in fondi propri legate al finanziamento parziale del dividendo), ma al loro interno i prodotti dedicati ai private market hanno registrato una raccolta positiva e pari a 35 milioni. Da inizio anno gli alternativi hanno portato 348 milioni, e ora «si attestano al 10% (5 miliardi, ndr) delle masse gestite, in linea con l’obiettivo di raggiungere almeno il 15% entro il 2024», ha commentato l’a.d., Gabriele Blei. A maggio la voce più forte a livello di raccolta è stata quella di titoli, fondi terzi e conti correnti, che hanno portato circa 600 milioni (1,9 miliardi da gennaio). In un periodo di turbolenza dei mercati i clienti non hanno comunque abbandonato l’asset management: la raccolta netta di gestito è stata di 83 milioni (757 nei cinque mesi), con le gestioni patrimoniali che hanno sfiorato i 300 milioni. Il totale delle masse di gestito di Azimut ha raggiunto i 53,5 miliardi, segnando una lieve flessione (-1,2%) rispetto a dicembre 2021. Tuttavia le masse complessive, 83,4 miliardi, sono cresciute rispetto al dato di fine dicembre (+0,3%). I mercati privati sono in crescita del 10%, e il patrimonio del gruppo in America ha ormai stabilmente superato un quarto del totale, arrivando al 27,5%, quasi 23 miliardi. (riproduzione riservata)
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