I 40 anni di DIAGRAMMA: entriamo nel Metaverso

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Continua il percorso per celebrare insieme i nostri quarant’anni di storia e, ovviamente, per anticipare il futuro prossimo. Questo mese, come promesso, parleremo di METAVERSO.

La prima volta che ci siamo occupati di realtà virtuale immersiva è stato intorno alla metà degli anni ottanta: tramite visori dedicati e sensori di movimento era possibile muoversi all’interno di un mondo creato artificialmente.

La risoluzione era bassa e la sensazione di disagio legata al movimento un po’ innaturale ne impedivano un utilizzo prolungato. Non a caso le aziende coinvolte nelle prime produzioni di realtà virtuale chiusero in pochi anni i battenti.

Circa vent’anni dopo, nell’estate del 2001, presentammo una campagna pubblicitaria basata su un metaverso ispirato alle opere di De Chirico.
La tecnologia dell’epoca consentiva di sviluppare i mondi virtuali ma non era ancora pensabile renderli disponibili al grande pubblico in quanto la navigazione all’interno del metaverso era possibile solo utilizzando apparecchiature hardware molto costose.

Oggi, a distanza di altri vent’anni circa, è invece sufficiente avere una connessione internet veloce e un normale computer da scrivania per poter fruire immediatamente di un mondo virtuale. Non solo, con poche centinaia di euro di casco e sensori è ora possibile fruirne in modo letteralmente immersivo.

La grande novità è che quindi, a 40 anni di distanza dai primi esperimenti e a 20 anni di distanza dalle prime applicazioni di nicchia, la tecnologia sottostante al metaverso è diventata fruibile in modo generalizzato.

All’indirizzo https://iassicur.city/history potete trovare un semplice esempio di metaverso che illustra i nostri 40 anni di storia.
La navigazione può essere effettuata in modalità ‘flat’, ovvero utilizzando video e mouse, ma anche in modalità ‘immersiva’ utilizzando i più diffusi visori di realtà virtuale presenti sul mercato. In questo momento il nostro “museo” è formato da 41 “stanze” (una per ogni anno dal 1982 al 2022) e contiene circa 500 “pezzi” esposti.

Il mondo è volutamente semplice ma include tutti gli elementi caratteristici del metaverso: in primis, la possibilità di esplorarlo – sia in modo libero che guidato – e di interagire con gli oggetti. Non sottovalutiamo inoltre l’importanza dell’aspetto sonoro: oltre alla musica di sottofondo, sarà possibile ascoltare una voce narrante che legge i testi posti all’entrata di ogni stanza.

La maggior parte degli oggetti ha forma documentale, e quindi richiamabile tramite un lettore pdf integrato e attivabile cliccando sulla lente di ingrandimento sotto esposta.

Crediamo che molti tra i nostri clienti, specialmente quelli che ci onorano della loro fiducia da molti anni, potranno divertirsi a ripercorrere alcune tappe del nostro percorso comune, molte delle quali, osservate a tanti anni di distanza, davvero pionieristiche.

Il bello, almeno così crediamo, è che siamo solo all’inizio.
Quarant’anni sono tanti da alcuni punti di vista ma in realtà sono davvero pochi.

“Vivi come se dovessi morire domani e impara come se dovessi vivere per sempre”, suggeriva giustamente il Mahatma Gandhi.