Vw, accordo con gli ex a.d.

Volkswagen ha raggiunto un accordo con Martin Winterkorn, l’ex amministratore delegato della società, per il risarcimento dei danni legati allo scandalo Dieselgate. Secondo l’intesa approvata dal consiglio di sorveglianza, l’ex numero uno di Volkswagen e l’ex a.d. di Audi, Rupert Stadler, pagheranno alla casa tedesca un risarcimento pari rispettivamente a 11,2 e 4,1 milioni di euro per lo scandalo scoppiato nel 2015.

Secondo Volkswagen, Winterkorn ha violato i propri doveri di ex amministratore delegato quando non è stato in grado di «chiarire in modo completo e tempestivo le circostanze alla base dell’uso di funzioni software illegali» nei motori diesel di alcune auto vendute tra il 2009 e il 2015. In aggiunta il costruttore riceverà un risarcimento di 270 milioni dall’assicurazione di responsabilità civile di dirigenti e funzionari. Anche i consigli di sorveglianza di Audi e Porsche hanno esaminato i risultati dell’indagine e hanno raggiunto un accordo con l’ex membro del cda di Audi, Stefan Knirsch, per un milione di euro e con l’ex consigliere di Porsche, Wolfgang Hatz, per 1,5 mln. Non è stata invece trovata l’intesa con l’ex consigliere di amministrazione di Audi, Ulrich Hackenberg, e ora Audi sta preparando un’azione legale.
Gli accordi di risarcimento fanno riferimento all’indagine avviata da Volkswagen sulle cause dello scandalo Dieselgate che era costato all’azienda più di 30 miliardi di euro tra spese legali, risarcimenti e multe.

Intanto Volkswagen investirà altri 620 milioni di dollari (509 mln euro) nel produttore di batterie svedese Northvolt come parte di un round di finanziamento del valore totale di 2,75 miliardi (2,26 mld euro). L’investimento manterrà la quota della casa tedesca in Northvolt intorno al 20% e i proventi del round saranno utilizzati per espandere la capacità di produzione, di riciclo e le attività di ricerca e sviluppo. Volkswagen aveva già investito 900 milioni di euro in Northvolt nel 2019, acquisendo una partecipazione di circa il 20% e un seggio nel consiglio di amministrazione.

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