A fare i «mestieri» ci si fa male

Il rapporto statistico sulle rendite dell’Inail. Nell’industria il numero maggiore di incidenti
Gli infortuni in ambito domestico sono quelli più gravi
di Daniele Cirioli

Chi lavora in fabbrica rischia d’infortunarsi prima quanto all’età; ma è il lavoro domestico a far più danni alla persona. Secondo i dati dell’Inail, infatti, l’età media d’infortunio è di 40 anni nel settore industria (44 in agricoltura; 51 per medici Rx; 58 per la c.d. «polizza casalinghe»; 46 nel settore pubblico e in quello della navigazione); mentre il grado iniziale d’infortunio supera il 34% nel lavoro domestico. È quanto si legge nel «Rapporto statistico sulle rendite» aggiornato al 31 dicembre 2019, prima del Covid, pubblicato dall’Inail.
Sei gestioni. Il Rapporto è la sintesi delle «rendite d’inabilità permanente» (erogate ai lavoratori infortunati o in malattia professionale) e delle «rendite a superstiti» (erogate agli eredi di lavoratori defunti), relative alle sei gestioni assicurative: industria, commercio e servizi; agricoltura; medici sanitari di radiologia; ambito domestico; navigazione; gestione per conto dello Stato. Complessivamente, al 31 dicembre 2019 risultano attive 692.199 rendite: 589.215 per inabilità permanente (in tabella) e 102.984 ai superstiti.

Industria. L’industria fa la parte del «leone», con oltre l’83% (576.406) delle rendite (erano l’81,5% nel 2010); ciò nonostante, registra un calo medio del 2,2% l’anno. Nell’ultimo decennio, infatti, le rendite sono passate da 703.809 nel 2010 a 576.406 nel 2019. I titolari hanno 69 anni in media, un grado d’inabilità permanente del 29% e percepiscono annualmente una rendita pari a circa 5.140 euro. Al 31 dicembre 2019 il 77% delle rendite è da infortunio, con età media dei percettori a 67 anni e menomazione al 29%. Il 23% delle rendite restanti è dovuto a malattia professionale.

Ambito domestico. A questa gestione, nata con la legge n. 493/1999 e in vigore dal 1° marzo 2001, sono assicurati coloro che possono infortunarsi nell’ambiente domestico durante lo svolgimento delle attività quotidiane per la cura della casa e del nucleo familiare, con età tra 18 e 65 anni. Tutela gli infortuni con inabilità di almeno il 33%, grado ridotto al 27% dal 1° gennaio 2007. A fine anno 2019 sono vigenti complessivamente 1.180 rendite: 1.127 per inabilità permanente e 53 ai superstiti. L’importo medio della rendita è di 3.188,98 euro e l’età di infortunio iniziale è di 58 anni.

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