La casa avanza ma senza rally

di Teresa Campo
Si fa più robusta la ripresa del mercato della casa tricolore. Un dato indubbiamente positivo (tra i migliori degli ultimi anni) che non cancella tuttavia la lentezza del mercato italiano rispetto agli altri Paesi Ue e agli Usa, dove la crescita è a due cifre e in alcuni casi addirittura a rischio di bolla speculativa. Più in dettaglio, secondo le ultime rilevazioni Istat, nel primo trimestre 2021 l’indice dei prezzi delle abitazioni (Ipab) acquistate dalle famiglie per fini abitativi o per investimento è aumentato dell’1,1% rispetto al trimestre precedente. Più consistente l’incremento tendenziale, che si attesta all’1,7% (era +1,5% nel quarto trimestre 2020). A fare la parte del leone sono i prezzi delle abitazioni nuove che crescono del 3,9%, in forte accelerazione rispetto al trimestre precedente, quando l’incremento è stato dell’1,8%. Ma anche le quotazioni delle abitazioni esistenti hanno fatto la loro parte con un aumento dell’1,2%, in leggero rallentamento rispetto al +1,3% registrato nel quarto trimestre 2020. Anche su base congiunturale l’aumento dell’indice (+1,1%) è dovuto sia ai prezzi delle abitazioni nuove che crescono dello 0,9% così come a quelli delle case esistenti che stavolta però battono il nuovo arrivando al +1,1%. Naturalmente le abitazioni nuove sono molte meno e pesano quindi solo per il 16,7% sull’indice, mentre le esistenti arrivano all’83,3%, valori entrambi stabili rispetto a un anno fa. L’avanzata dei prezzi, come accennato, fa seguito all’exploit delle compravendite (+38,6% nel primo trimestre 2021 rispetto a un anno prima, secondo le rilevazioni dell’Agenzia delle Entrate), paragone tuttavia fuorviante perché il dato di un anno fa era influenzato dal crollo delle transazioni registrato durante il lockdown partito ufficialmente il 21 febbraio 2020. La buona notizia è però che, come sottolinea l’Istat, nonostante il perdurare dell’emergenza sanitaria con i dati del primo trimestre 2021, il mercato è finalmente riuscito a riagganciare il trend positivo pre Covid, in particolare la crescita dei prezzi delle abitazioni partita nel terzo trimestre 2019 e solo temporaneamente interrotta dalla pandemia. In particolare per le abitazioni nuove non si registrava un aumento simile delle quotazioni dal secondo trimestre 2011 (quando arrivò al +4,1%), mentre le abitazioni esistenti mostrano a questo punto prezzi in risalita per il quinto trimestre consecutivo. Resta tuttavia ampio il gap rispetto al boom dei prezzi registrato negli altri principali Paesi, lasciando l’Italia fanalino di coda. A trainare il dato nazionale sono in particolare le quotazioni delle maggiori città, Milano in primis. (riproduzione riservata)

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