Generali, bond catastrofi green

È il primo di questo genere per la compagnia. Contratto con l’irlandese Lion III Re Dac
Investimenti in progetti sostenibili per 200 milioni di euro
di Giacomo Berbenni

Generali lancia il primo bond catastrofale green. La compagnia triestina ha stipulato un contratto di riassicurazione pluriennale garantito da attivi di alto merito creditizio con Lion III Re Dac, una special purpose company irlandese, che per quattro anni coprirà le possibili perdite catastrofali subite dal gruppo a seguito di tempeste in Europa e terremoti in Italia.

Lion III Re Dac, a sua volta, ha emesso un’unica tranche di titoli di debito per 200 milioni di euro per finanziare gli impegni assunti ai sensi del contratto di riassicurazione. I titoli sono stati collocati presso investitori che operano sul mercato dei capitali attraverso un’emissione conforme alla normativa americana. La richiesta da parte degli investitori ha consentito a Generali di garantire la protezione con un premio annuo del 3,5% su 200 milioni di copertura del contratto di riassicurazione, che Lion III Re Dac corrisponderà a sua volta agli investitori come parte degli interessi pagati sui titoli. Secondo i termini dell’offerta, tutto o una parte dell’ammontare degli interessi e del capitale relativo alle obbligazioni sarà ridotto al verificarsi di perdite a carico del gruppo per terremoti in Italia o tempeste in Europa, in eccesso a soglie di danno prefissate per ciascuna tipologia di rischio.

L’operazione Lion III Re Dac è la prima obbligazione catastrofale che integra caratteristiche green in linea con il Green Ils Framework di Generali, evidenziando ulteriormente l’impegno del gruppo nel promuovere soluzioni di finanza green: il capitale di rischio liberato grazie a questa operazione sarà indirizzato a progetti green; il collaterale sarà investito in titoli green con rating elevato emessi dalla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (Bers); saranno fornite la rendicontazione relativa all’allocazione del capitale di rischio liberato in progetti ritenuti idonei e la rendicontazione della Bers in merito al proprio portafoglio di progetti green. Inoltre i principali service provider coinvolti sono impegnati a integrare il criterio della sostenibilità nelle loro strategie di business.

«Generali ha dimostrato ancora una volta di meritare la fiducia sia degli investitori sia dei riassicuratori tradizionali, riuscendo a coglierne le esigenze», ha affermato il group chief insurance & investment officer, Sandro Panizza. «Questa nuova emissione permette al gruppo di ottimizzare ulteriormente l’acquisizione delle coperture riassicurative facendo leva, grazie alla qualità del suo portafoglio, sulla fiducia del mercato riassicurativo tradizionale e di quello Ils. L’interesse degli investitori per i titoli emessi da Lion III Re Dac ha consentito a Generali di ottenere un miglior bilanciamento sul rendimento del rischio per l’intero programma di riassicurazione».

Cristiano Borean, direttore finanziario del Leone, ha evidenziato che «il successo ottenuto con l’emissione del terzo bond catastrofale conferma l’ottimo posizionamento di Generali nel mercato Ils. Questa transazione dimostra ulteriormente l’approccio innovativo del gruppo nell’implementare la sua strategia di gestione del capitale, riuscendo a integrare i principi di sostenibilità con soluzioni alternative di trasferimento del rischio. L’aderenza del gruppo al Green Ils Framework conferma, inoltre, il nostro impegno per la sostenibilità attraverso il continuo supporto a progetti green e il coinvolgimento di tutti i nostri stakeholder per raggiungere questo obiettivo».

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