Auto, ripresa lontana: a maggio vendite -28% sul 2019

di Francesco Bertolino
La ripresa per l’industria dell’auto è ancora lontana. A maggio sono state immatricolate in Italia 142.730 vetture, con un aumento del 43% rispetto allo stesso mese del 2020. Il dato non deve però trarre in inganno perché il confronto beneficia del tracollo causato l’anno scorso dalla fase acuta dell’emergenza sanitaria. Rispetto al maggio 2019, nota infatti il Centro Studi Promotor, il calo nelle vendite è pesante, vicino al 28%. «Il dato di maggio è infatti in forte peggioramento rispetto ai precedenti mesi di marzo e aprile (rispettivamente -12,7% e -17,1% nei confronti degli stessi mesi 2019)», sottolinea un comunicato congiunto di Anfia, Federauto e Unrae, «nel cumulato gennaio-maggio il mercato perde circa 1 vettura su 5, con 735.125 unità (-19,3% vs 2019)». Le associazioni di categoria chiedono perciò al governo di sostenere la filiera italiana dell’auto con un rinnovo degli incentivi. «L’auspicio è che nell’iter di conversione del Dl Sostegni-bis trovino spazio adeguate misure volte a sostenere il settore, favorendo il rinnovo di un parco circolante molto anziano», prosegue la nota, «a questo scopo è necessario rifinanziare per l’anno corrente, con una dotazione adeguata e non effimera, gli incentivi per la fascia 61-135 g/Km a fronte di rottamazione». Per quanto riguarda le alimentazioni, a maggio prosegue il declino di diesel e benzina la cui quota di mercato è scesa rispettivamente al 23,4% e al 31%. Calo anche per Gpl e metano, che rappresentano il 6,4% e il 2,2% del mercato. Continua l’avanzata delle vetture elettrificate, con le ibride (Hev) che in maggio si distaccano di soli 3 punti dalle benzina, coprendo il 28% delle vendite, e le vetture a ricarica esterna che raggiungono il 9% di quota, con le plug-in al 5,4% e le elettriche pure al 3,6%. Quanto alle singole case, Stellantis ha immatricolato nel mese di maggio 56.148 auto, +49,5% rispetto all’anno scorso per una quota di mercato del 39,3%.

Aumentano invece anche rispetto al 2019 le immatricolazioni di ciclomotori, scooter e moto. A maggio le vendite di due ruote si sono attestate a 38.533 unità, il 42,7% in più rispetto al 2020 e il 26,6% in più rispetto al 2019. «Malgrado permangano le incertezze sul fronte economico e alcuni problemi nell’approvvigionamento di nuovi modelli Euro 5, la voglia di due ruote degli italiani infonde fiducia al comparto, anche in previsione dello svolgimento di Eicma a novembre», ha sottolineato il presidente di Ancma, Paolo Magri. (riproduzione riservata)

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