Aon punta il dito sul dipartimento di giustizia che blocca la fusione con Willis

Aon plc ha criticato apertamente il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti che si sta mettendo di traverso per fermare l’acquisizione di Willis Towers Watson che darebbe vita al primo gruppo di brokeraggio al mondo.

Non siamo d’accordo con l’azione del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti che riflette una mancanza di conoscenza della nostra attività, dei clienti che serviamo e dei mercati in cui operiamo”, si legge in una nota di Aon, dopo che il Dipartimento ha depositato una causa contro Aon (presso la U.S. District Court nel Distretto di Columbia), affermando che l’acquisizione di Willis Towers Watson comporterebbe una riduzione della concorrenza “e probabilmente porterebbe a prezzi più alti e meno innovazione, danneggiando le imprese americane e i loro clienti, dipendenti e pensionati”. Se la fusione dovesse andare avanti, solo Marsh & McLennan sarebbe in grado di competere con la società combinata, afferma il Dipartimento.

Nella sua dichiarazione, Aon ha invece specificato che diversamente da quanto sostenuto l’accordo “accelererà l’innovazione” e creerà “maggiori occasioni di scelta in un mercato già dinamico e competitivo”.

Aon

L’accordo è stato annunciato per la prima volta nel marzo 2020 e avrebbe dovuto chiudersi nella prima metà del 2021, tuttavia, alla fine dello scorso anno, i regulator di Europa e Stati Uniti hanno sollevato più di una preoccupazione in materia di concorrenza.

Per placare queste apprensioni, il mese scorso Aon ha accettato di vendere gran parte dell’attività di riassicurazione di Willis e vari asset in Europa e negli Stati Uniti ad Arthur J. Gallagher & Co.

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha dichiarato che le tre big del mercato (Marsh, Aon e Willis Towers Watson) hanno caratteristiche che i piccoli broker non possono replicare e “metodi di vendita unici” per i risk manager delle grandi corporate che acquistano soluzioni assicurative. Inoltre, nel settore dell’intermediazione Aon e Willis hanno una quota totale di almeno il 40% in alcuni mercati assicurativi chiave degli Stati Uniti.