Verti, la corsa è sul monopattino

di Marco A. Capisani
Il virus ci condizionerà anche negli spostamenti per la ripartenza e infatti il governo propone già un bonus per l’acquisto di biciclette e monopattini, onde limitare i contatti fisici. Ma, specie nelle grandi città, la loro circolazione non è esente da problemi di coesistenza con altri veicoli e soprattutto con i pedoni. Così, a cavallo tra nuove tendenze di una mobilità sostenibile e i rischi di un traffico meno regolamentato, si stanno muovendo le assicurazioni per proporre prodotti e servizi su misura, come nel caso di Verti che studia una offerta per le due ruote e non solo. Infatti, visto che la quarantena ha incentivato l’utilizzo di servizi digitali, dall’e-commerce alla domotica (la cosiddetta casa intelligente in cui gli elettrodomestici dialogano tra loro e col proprietario via smartphone), anche questi trend sono campi d’azione per la compagnia assicurativa digitale italiana, che fa parte del gruppo internazionale spagnolo Mapfre.
«Grazie al legame con la nostra casa madre, stiamo valutando come importare in Italia prodotti e servizi non solo per chi guida bici e monopattini ma, per esempio, anche per i sempre più numerosi che amano far volare i droni. Tutti settori in cui Mapfre è già presente», spiega Marco Buccigrossi, direct business director della compagnia tricolore che, col restyling del 2018, ha cambiato nome da Direct Line a Verti. «In parallelo, stiamo migliorando il nostro sistema operativo proprio per poter adattare più velocemente i nostri prodotti a un mercato oggi più che mai in evoluzione». Ecco perché, ieri, Verti ha presentato ufficialmente la nascita di VertiMovers, l’osservatorio basato sul flusso di dati proprietari, dedicato ogni mese a un tema differente. Argomento del debutto: la mobilità sostenibile, con i veicoli ibridi assicurati Verti che hanno superato nel 2019 quota 10 mila (+18%) mentre, tra il 2018 e il 2019, sono raddoppiate le auto elettriche seppur ancora pari allo 0,02% del totale portafoglio, in linea con la media nazionale. La statistica, però, nasconde qualcosa di diverso ancora: un nuovo tipo di automobilista con un’età giovane sui 40 anni, residente in Lombardia (a seguire ci sono Lazio e Veneto) e proprietario di un’auto di marca giapponese (Toyota, per esempio, è stata tra le prime case a investire nei motori ibridi).
«L’osservatorio ci permette di far emergere e capire meglio le esigenze dei nostri clienti. Del resto, anche per il mondo assicurativo, il consumatore non vuole più acquistare solo un prodotto ma entrare in una comunità. Vogliamo assisterlo, in particolare, nel momento delicato della scelta dell’assicurazione, che non è una decisione di tutti i giorni. Per esempio, è vero che il fattore prezzo incide ma pesano pure i giudizi di amici e forum online», prosegue il direct business director della compagnia italiana che raccoglie mezzo miliardo di premi assicurativi, ha una quota di mercato del 20% con circa un milione di clienti (mentre la casa madre Mapfre è prima in Spagna, sesta in Europa e terza in America latina con 28,5 miliardi di ricavi e utili per 609 milioni).
Nell’ottica di avvicinarsi maggiormente al suo pubblico, tra i servizi più recenti di Verti ci sono l’assistenza clienti a disposizione sui social network, la possibilità di una video-perizia, l’eventuale sospensione della polizza e anche «un canale digitale per richiedere un preventivo in soli 15 secondi», sottolinea Buccigrossi. «Così lo puoi fare in ogni momento, anche nella pausa di un semaforo rosso, pur ricordandosi di farlo sempre in sicurezza, col freno a mano tirato».
Dall’elaborazione di big data discende la creazione sia di nuovi servizi sia una strategia marketing che si concentra sulla comunicazione, tra spot, podcast e smart-speaker, e su partnership con aziende di altri settori. «Crediamo nella bontà degli ecosistemi», conclude il manager. «Le assicurazioni non devono essere ortodosse e verticali, ossia devono essere presenti e dialogare con linguaggi semplici laddove ci sono i consumatori. Al momento siamo partiti con l’analisi di nuovi possibili partner e vogliamo rinnovare l’alleanza con un’insegna della distribuzione organizzata alimentare». Tra i partner di Verti ci sono oggi Fca, Telepass, General Motors ed Esselunga.
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