Terapie intensive mai più prese alla sprovvista

Pasquale Quaranta
Nuovi posti letto per le terapie intensive e semi intensive, riorganizzazione dei Pronto Soccorso, potenziamento della rete di emergenza territoriale e aggiornamento della rete ospedaliera. È quanto prevede la circolare numero 0011254/2020 del ministero della salute riguardante le nuove Linee di indirizzo organizzative per il potenziamento della rete ospedaliera per emergenza Covid-19. La circolare fa seguito alla decisione del governo che, attraverso il decreto rilancio, ha stanziato 1.4 miliardi di euro per garantire un’assistenza sanitaria adeguata al fine di fronteggiare future emergenze epidemiologiche. Si prevede la realizzazione di 3.500 posti letto in più di terapia intensiva mentre la circolare disciplina che l’incremento strutturale dovrà determinare una dotazione omogenea sul territorio nazionale pari a 0,14 posti letto per mille abitanti coinvolgendo anche i centri Hub pediatrici. Invece per quanto riguarda i posti letto in terapia semi intensiva, che dovranno aumentare di 4.225 unità, le regioni e le province autonome dovranno programmarle prevedendo una dotazione impiantistica capace di rispondere a qualunque tipologia di paziente critico. In ogni caso il 50% dei posti letto di terapia semi intensiva, in caso di necessità e sulla base dell’andamento della curva epidemiologica, potranno trasformarsi in posti letto per terapie intensive. Inoltre, allo scopo di fronteggiare eventuali picchi temporanei di fabbisogno di posti letto in specifiche aree territoriali, saranno resi disponibili ulteriori 300 posti letto suddivisi in quattro strutture mobili. Novità anche sul versante del pronto soccorso. Durante le fasi acute dell’emergenza i pronto soccorso hanno subito un importante afflusso di accessi non adeguatamente differenziati. Per far fronte alle future ed eventuali fasi emergenziali, dovranno essere riorganizzati con l’obiettivo di separare i percorsi e creare aree di permanenza dei pazienti in attesa di diagnosi che garantiscano i criteri di separazione e sicurezza. Successivamente il tempo di permanenza in attesa di ricovero sarà ridotto al minimo, anche in considerazione alle esigenze di distanziamento tra i pazienti durante le procedure diagnostico-terapeutiche in maniera tale da evitare il sovraffollamento ed eventuali rallentamenti della gestione della fase preospedaliera del soccorso sanitario. In ultimo, sono state individuate tre misure per l’incremento delle risorse in materia di personale per un investimento finale pari a 430.975.000 euro per il 2020: le regioni e le province autonome infatti, verranno autorizzate a implementare i mezzi di trasporto nel servizio di emergenza territoriale prevedendo un relativo aumento del personale medico e infermieristico; le regioni e le province autonome potranno riconoscere incentivi a tutto il personale operante nei servizi Covid.
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