Il deposito protetto di Genertel

Si chiama Deposito Protetto e già nel nome richiama i conti di deposito, ovvero strumenti che negli ultimi mesi hanno attirato i risparmi degli italiani a caccia di alternative più remunerative dei conti correnti per il parcheggio della liquidità. I tassi lordi (l’aliquota fiscale è del 26%) infatti oggi raggiungono l’1,3% a 12 mesi e l’1,5% a 18 mesi. Una ricerca della Fabi sulle riserve delle famiglie afferma che nei conti di deposito ci sono oltre 440 miliardi di euro. E quella proposta dalle Generali (tramite Genertellife) è una polizza Vita di ramo I che per come è strutturata sembra proprio porsi in concorrenza con i conti di deposito. Non a caso il gruppo ha pubblicato una sintesi che confronta le sue caratteristiche con quelle di depositi, Btp e buoni postali, a partire dai rendimenti 2019 (tabella in pagina 15). Il capitale è investito nella gestione separata Glife Premium che investe sia in titoli di stato che in obbligazioni, e in caso di morte offre la garanzia del capitale agli eredi. Inoltre, è previsto un bonus sui versamenti pari allo 0,25% ogni cinque anni e alla sottoscrizione del contratto viene anticipato un 1,20% di rendimento per il primo anno. Proprio come nei conti di deposito, è possibile prelevare tutto o parte del capitale già dopo 12 mesi e non è previsto alcun costo di sottoscrizione o intermediazione. Mentre a differenza dei conti di deposito le ramo I non prevedono imposta di bollo. Nel 2019 Deposito Protetto ha reso l’1,85% al netto delle commissioni di gestione e al lordo degli oneri fiscali che per le ramo I prevedono un’aliquota del 12,5% sulla parte (prevalente in questo portafoglio) relativa ai titoli di Stato e del 26% per la quota investita in obbligazioni societarie o in azioni. (riproduzione riservata)

Fonte: