Zurich: una panchina rossa contro la violenza sulle donne

Prosegue l’impegno di Zurich per la lotta alla violenza contro le donne e la promozione di una cultura del rispetto delle identità e delle differenze di genere.

E’ stata inaugurata, nell’area verde accanto agli uffici della Compagnia una Panchina Rossa, un’installazione permanente colore del sangue che simboleggia un “posto vuoto”, quello dove si sono idealmente sedute tante volte le donne portate via dalla violenza.

Alla cerimonia hanno preso parte tanti dipendenti Zurich insieme a una rappresentanza istituzionale del Comune di Milano: Simona Beatrice Uguccioni, Vicepresidente del Consiglio comunale, Diana De Marchi, Consigliere e Presidente della Commissione Pari Opportunità e il Consigliere Alessandro Giungi, che hanno sottolineato come la lotta contro la violenza sulle donne sia un tema prioritario nell’agenda politica di Milano.

“L’iniziativa conferma l’impegno e l’attenzione che Zurich da sempre dedica ai temi di diversità e inclusione, gli elementi chiave per guidare l’innovazione. Grazie a WIN – Woman Innovation Network- e alla partecipazione attiva al Progetto Libellula, Zurich Italia contrasta la violenza di genere attraverso workshop ed eventi interni dedicati al tema, un numero verde di supporto psicologico, un corso di difesa personale riservato ai dipendenti e attività formative nelle scuole. Realizzare un ambiente di lavoro equilibrato in materia di genere a tutti i livelli dell’organizzazione è da sempre una forte priorità per Zurich.” Queste le parole con cui Federica Troya, Head of HR and Services, ha introdotto l’evento.

Con il 50% di donne che compongono la popolazione aziendale e 9 dei 16 ruoli chiave dell’azienda, a diretto riporto dell’Amministratore Delegato ricoperti da donne, Zurich è orgogliosa di essere un’azienda nella quale la presenza e la leadership al femminile trovano reale compimento.

Due attrici della Compagnia CETEC Dentro/Fuori San Vittore hanno dato voce e memoria a storie di violenza reali, dal femminicidio di Ciudad Juárez all’uccisione di Pippa Bacca, l’artista milanese uccisa mentre sull’autostrada di Istanbul faceva autostop vestita da sposa per una sua performance.

Sulla panchina verrà apposta, nei prossimi giorni, una targa che fa riferimento all’impegno di Zurich contro la violenza e con il numero verde 1522 per denunciare le violenze, perché il cambiamento della società parte dalla sensibilizzazione e dal coraggio di denunciare.