Ricorsi per 21 mln di euro

La Relazione dell’attività dell’Arbitro bancario finanziario nel 2018
Nelle decisioni il cliente viene favorito di più
di Giulia Provino

Ai clienti delusi dalle banche viene incontro l’Arbitro bancario finanziario (Abf). Nel 2018, il valore complessivo delle restituzioni riconosciute dall’Abf è stato di 21 milioni di euro. Un incremento di circa 3 milioni rispetto l’anno precedente. Il tutto su un totale di 32.905 pronunce decise nel 2018. Questo quanto emerge dalla relazione dell’attività svolta nel 2018 dall’Arbitro bancario finanziario. Nel 2018 sono stati presentati oltre 27.000 ricorsi all’Abf, in riduzione rispetto al 2017 (30.644, circa -12%). Ciò è dovuto, in particolare alla diminuzione delle controversie in materia di cessione del quinto dello stipendio o della pensione (-22%), dovuta principalmente all’adozione da parte della Banca d’Italia degli orientamenti di vigilanza sui prestiti contro cessione del quinto. Gli intermediari hanno ottenuto, infatti, precisazioni sull’applicazione dei principi contenuti nella normativa, al fine di contrastare condotte improprie e promuovere l’adozione di comportamenti corretti nei confronti della clientela, anche attraverso il riconoscimento delle pretese della clientela nella fase di gestione dei reclami. Aumentano, invece, le controversie inerenti: ai depositi a risparmio e ai buoni postali fruttiferi (4% nel 2018 rispetto 1% del 2017), alle altre forme di credito ai consumatori (7,5% contro il 4% dell’anno precedente) e alle carte di credito (6%, in aumento di +2% rispetto il 2017). Tuttavia, i ricorsi contro la cessione del quinto dello stipendio o della pensione continuano ad essere le principali cause di ricorso, comprendendo i due terzi del totale (64%). Dai dati della relazione si evince che la maggior parte dei ricorsi è avvenuta nei confronti delle banche aventi forma giuridica di società per azioni (quasi 56% nel 2018; rispetto al 55% del 2017). Sono aumentate anche le istanze presentate contro Poste italiane spa (8,7%, rispetto al 4,9% del 2017). Le pronunce dell’Arbitro, nel 2018, sono state 32.000, registrando un aumento del 37% rispetto al 2017. Nel 69% dei casi l’esito è stato favorevole alla clientela, a seguito di accoglimento totale o parziale delle richieste formulate (47%), oppure con la dichiarazione della cessazione della materia del contendere per l’accordo intervenuto tra le parti (22%).
© Riproduzione riservata

Fonte: