Reddito di cittadinanza, niente polizze e anelli

In g.u. il dm con le categorie merceologiche non acquistabili con la carta
di Giovanni Galli

Anche articoli di gioielleria e pellicceria, oltre a materiale porno e polizze assicurative sono esclusi dalle spese del reddito di cittadinanza. Sulla Gazzetta Ufficiale n. 148 di ieri è stato pubblicato il decreto del ministero del lavoro 19 aprile 2019 recante «Modalità di utilizzo della Carta reddito di cittadinanza». Il decreto ministeriale (si veda ItaliaOggi del 29 maggio scorso) riguarda in particolare la Carta Rdc, la carta di cui all’art. 5, comma 6, del decreto legge n. 4 del 2019, attraverso la quale è erogato il beneficio economico del reddito di cittadinanza. Ebbene, attraverso la Carta Rdc non possono essere i seguenti beni e servizi: a) giochi che prevedono vincite in denaro o altre utilità; b) acquisto, noleggio e leasing di navi e imbarcazioni da diporto, nonché servizi portuali; c) armi; d) materiale pornografico e beni e servizi per adulti; e) servizi finanziari e creditizi; f) servizi di trasferimento di denaro; g) servizi assicurativi; h) articoli di gioielleria; i) articoli di pellicceria; l) acquisti presso gallerie d’arte e affini; m) acquisti in club privati.

È in ogni caso inibito, da parte del gestore del servizio, l’uso della Carta Rdc in esercizi prevalentemente o significativamente adibiti alla vendita dei beni e servizi di cui sopra.
È altresì inibito, da parte del gestore del servizio, l’utilizzo della Carta Rdc all’estero e per gli acquisti online o mediante servizi di direct-marketing. Restano fermi i limiti mensili di prelievo di contante e la possibilità di effettuare un bonifico mensile nella misura e secondo le modalità previste all’art. 5, comma 6 del decreto legge n. 4 del 2019.
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