Premi danni a 9,4 mld nel I trimestre (+4%)

Alla fine del I trimestre 2019 i premi totali (imprese italiane e rappresentanze) del portafoglio diretto italiano nel settore Danni sono stati pari a 9,4 mld in aumento (+4,0%) rispetto alla fine del I trimestre del 2018. Si tratta della variazione trimestrale positiva più elevata dell’ultimo biennio.

Secondo quanto riporta l’ANIA, tale crescita è dovuta a:
• un aumento significativo negli altri rami Danni, i cui premi si sono incrementati del 6,1%. • un aumento più contenuto nel settore Auto, i cui premi hanno registrato una variazione positiva dell’1,5%;

Più specificatamente, nel comparto Auto si è rilevata una lieve crescita dei premi nel ramo R.C. Auto e veicoli marittimi (+0,8%) mentre si conferma l’andamento positivo (+4,9%) del ramo Corpi veicoli terrestri. La crescita del ramo R.C. Auto è l’effetto combinato di un parco circolante sostanzialmente stabile e di una variazione positiva dei premi medi praticati, anche sulla base di quanto rileva l’Istat che a marzo 2019 registrava una variazione tendenziale pari a +0,3%.

Il ramo Corpi veicoli terrestri (ossia le garanzie incendio/furto, kasko dei veicoli), con oltre 0,8 miliardi di raccolta premi a fine marzo 2019, è cresciuto del 4,9% rispetto all’anno precedente. Si tratta di una crescita costante ormai consolidata (+3,3% nel 2015, +6,1% nel 2016, +6,5% nel 2017 e +5,9% nel 2018) dopo una riduzione complessiva dei premi nei sette anni precedenti (20082014) di circa il 30%. Gli altri rami Danni sono stati positivamente influenzati dal recupero del ciclo economico generale e da una maggiore spinta nell’offerta di prodotti innovativi da parte delle imprese. La crescita complessiva di questo comparto è stata del 6,1%, il tasso di crescita più elevato degli ultimi 15 anni.

I rami che hanno registrato una variazione positiva superiore alla media sono stati i seguenti: Malattia (+16,5%), Altri danni ai beni (+10,6%), Assistenza (+10,4%) e Perdite pecuniarie (+8,3%). Hanno mostrato tassi di crescita inferiori alla media i rami: R.C. veicoli marittimi (+0,9%), Credito (+2,4%), Cauzione (+4,7%), Incendio ed altri elementi naturali (+5,7%), Infortuni (+5,9%) e Tutela legale (+6,0%).

Le rappresentanze di imprese con sede legale nei paesi europei hanno contabilizzato premi per 1,2 miliardi, sostanzialmente stabili rispetto a quanto rilevato nel 2018.
Il peso percentuale dei premi contabilizzati dalle rappresentanze di imprese europee rispetto al totale è stato del 13,0%: in particolare, nel settore Auto il peso è stato del 5,6% mentre negli altri rami danni del 19,2%. Per alcuni rami tale quota è stata superiore al 40%, come Merci trasportate (46,6%) e Credito dove l’incidenza di tali imprese è stata pari all’88%. Resta invece particolarmente ridotta e inferiore al 10% nei rami Malattia (4,4%), R.C. Auto (5,1%), R.C. veicoli marittimi (9,2%) e Assistenza (9,7%).
Il settore Auto è risultato in aumento del +5,9%. Sono cresciuti sia i premi della R.C. Auto (+7,2%) sia quelli del ramo Corpi Veicoli Terrestri (+2,7%). Il comparto non auto ha registrato una variazione negativa (-1,5%). In particolare, il ramo R.C. Generale, la cui raccolta da parte di queste imprese rappresenta quasi un terzo del totale, ha registrato nel primo trimestre del 2019 una contrazione del 9,5%; i premi nel ramo Credito – la cui raccolta è effettuata quasi per intero da rappresentanze di imprese UE – sono cresciuti del 2,0%. Gli altri due rami esercitati principalmente dalle rappresentanze UE sono stati il ramo Infortuni (131 milioni, +1,7%) e gli Altri danni ai beni (103 milioni, -3,1%).

Fonte: ANIA