In Europa l’auto reagisce, Fca no

Dopo otto mesi in calo le immatricolazioni a maggio sono cresciute dello 0,1%. Nel Vecchio Continente lo scorso mese le vendite in generale si sono stabilizzate, mentre il Lingotto ha registrato un’altra riduzione: -8,1%. Bene il marchio Lancia, male Alfa Romeo
di Francesca Gerosa

Il mercato europeo dell’auto a maggio è tornato a crescere dopo otto mesi in calo. L’aumento delle immatricolazioni è stato però modesto: +0,1% dopo il -0,4% di aprile. L’Acea , l’associazione dei costruttori europei, ha annunciato che il mese scorso sono state immatricolate 1,4 milioni di veicoli e la domanda è stata trainata soprattutto dai Paesi dell’Europa centrale (+6,2%). Nei cinque mercati principali i risultati sono stati negativi in Spagna (-7,3%), Regno Unito (-4,6%) e Italia (-1,2%), mentre sono stati positivi in Germania con un +9,1% e la Francia con un +1,2%.
Quanto a Fca , le immatricolazioni a maggio sono state 99.611, in calo dell’8,1% rispetto allo stesso mese del 2018, e la quota di mercato è scesa dal 7,7 al 7,1%. Per il Lingotto nel periodo gennaio-maggio le immatricolazioni sono state pari a 442.521 (-8,6%) e la quota di mercato è diminuita dal 7 al 6,6%. Un dato che segnala che ormai Fca è una società a trazione americana per quanto riguarda le vendite. Ancora molto bene il brand Lancia, con un +19,8% di vendite a maggio e un +30,8% nei primi cinque mesi di quest’anno. In flessione significativa invece l’Alfa Romeo, con un -49,8% a maggio e un -43,5% nei primi cinque mesi. Fca ha comunque segnalato i risultati ottenuti in Germania, dove le vendite sono salite del 2% a maggio e del 2,9% nell’anno, e in Polonia, dove le immatricolazioni sono cresciute del 6,2% nel mese e del 6,4% nel progressivo annuo. Anche a maggio poi sono stati di rilievo i risultati ottenuti da 500, Panda e Ypsilon: la prima è stata la più venduta del segmento A nel mese (+18,1%) e la seconda nel progressivo annuo (+15,5%), mentre la Ypsilon è stabilmente la vettura del segmento B più venduta in Italia e ha aumentato le immatricolazioni del 30,8% nell’anno. Invece Jeep nei primi cinque mesi dell’anno ha aumentato le vendite del 2,1% rispetto al 2018. Nello stesso periodo sono state registrate crescite per numerosi modelli: Wrangler (+72,8%), Cherokee (+13,2%) e Renegade (+5,3%). Quanto ad Alfa Romeo a maggio ha registrato poco meno di 4.700 vetture, per una quota dello 0,3%. Nel progressivo annuo sono state 24 mila le registrazioni e la quota è risultata pari allo 0,3%.
Il primo gruppo europeo per auto vendute resta Volkswagen con 345.296 immatricolazioni a maggio (-2,1%) e una quota di mercato calata dal 25,2% al 24,7%. Al secondo posto ci sono i francesi di Psa (Peugeot e Citroën), che hanno venduto 233.419 auto, registrando un aumento del 4,3% e una quota pari al 16,7% (dal 16%). Negativo invece l’andamento di Renault con 155.784 auto immatricolate, in flessione del 3,7%. La quota di mercato è passata così dall’11,6 all’11,1%. Il quarto costruttore in Europa è Hyundai, che precede Fiat Chrysler : per il gruppo coreano le macchine vendute a maggio sono state 90.513, con una crescita del 2,1% e una quota in salita dal 6,3 al 6,5%.
Secondo il Centro Studi Promotor, il mercato dell’auto è «sostanzialmente in stagnazione» in Europa, su un volume però abbastanza elevato che consente di ipotizzare per l’intero anno 15.200.000 immatricolazioni. (riproduzione riservata)

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