Benessere, business per 43 mld

Doxa/Philips: dagli elettrodomestici alle palestre, fino alla dieta gli italiani spendono 1.300 a testa
Il cibo sano (17,5 mld) fa il paio con la cura del corpo
di Francesca Sottilaro

Dispositivi per la salute o piccoli elettrodomestici per facilitare una cucina sana, l’alimentazione equilibrata, la palestra e il centro estetico, ma anche gli integratori sono tutte voci di un’economia del benessere che muove ogni anno in Italia 43 miliardi di euro. Philips ha deciso di fotografarla nell’ottica della «continuum of care», la nuova filosofia dell’azienda passata dall’hi-tech all’health technology. «L’impegno quotidiano di Philips è rendere migliore la vita delle persone mediante innovazioni tecnologiche», spiega Simona Comandè, general manager Philips Italia, Israele e Grecia. «Il concetto di Continuum of care sintetizza l’obiettivo dell’azienda di supportare la domanda di salute delle persone a partire dallo stile di vita sano e dalla prevenzione. Per questo abbiamo deciso di promuovere un monitoraggio ad ampio spettro delle abitudini adottate dagli italiani nella ricerca del proprio benessere psico-fisico».

Il primo Rapporto sull’economia del benessere redatto da Doxa racconta che gli italiani spendono per l’acquisto di prodotti e servizi per il benessere 1.300 euro all’anno pro capite, di cui il 40%, per un totale di 17,5 miliardi di euro, per un’alimentazione sana, 10,2 miliardi per la cura del corpo e 8,6 miliardi all’attività fisica.

Stando gli intervistati, 4 mila persone di età compresa tra i 18 e i 64 anni in dieci regioni d’Italia, siamo un popolo in buono stato di salute: se si passa all’autovalutazione l’81% considera il proprio stile di vita è positivo, legato anche a un monitoraggio sanitario costante.
Una buona parte, 7 miliardi di euro, viene destinata a prodotti per diete e regimi alimentari specifici. E sono soprattutto le donne sotto i 35 anni a consultare dietologi e nutrizionisti e selezionando prodotti alimentari di qualità. Questa attenzione arriva anche in cucina: 3,7 miliardi di euro sono destinati all’acquisto di piccoli elettrodomestici per preparare cibi più sani con frullatori e robot. Un’altra quota della spesa, 3,4 miliardi, riguarda i prodotti per integrare l’alimentazione (prodotti erboristici, integratori, probiotici), acquistati da 29,5 milioni di persone.
La ricerca conferma l’attenzione per la propria immagine che riguarda uomini e donne tra i 18 e i 34 anni. Ad assorbire le maggiori risorse sono i trattamenti in centri estetici, frequentati da circa 19 milioni di persone (il 55% degli intervistati) per una spesa complessiva di 7,67 miliardi di euro. Segue l’acquisto di strumenti per la cura del corpo, che nel 2018 ha interessato circa 14 milioni di individui.
Gli italiani, infine, sono tutt’altro che sedentari. Il valore della spesa destinata all’attività fisica, praticata dal 78% del campione ammonta a 8,6 miliardi di euro.
Per l’iscrizione a palestre, piscine e corsi vengono spesi 3,5 miliardi, a cui si aggiungono 2,4 miliardi per l’acquisto di abbigliamento e attrezzature sportive, un’abitudine di consumo che accomuna quasi 20 milioni di italiani.
Non manca la tecnologia: gli italiani destinano 902 milioni all’acquisto di app, software e strumenti a supporto dell’attività sportiva.
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