Aviva: soppressione di 1.800 posti di lavoro in tre anni

Il gruppo Aviva ha annunciato che taglierà 1.800 posti di lavoro in tre anni, ovvero il 6% della sua forza lavoro, per ridurre la spesa di 300 milioni di sterline (340 milioni di euro) all’anno entro il 2022.

Il gruppo effettuerà il taglio su base valutaria costante abbassando i costi centrali, riducendo le spese per appaltatori e consulenti e le spese di progetto.

Aviva, che conta in totale circa 30.000 dipendenti, si impegnerà a ridurre i licenziamenti al minimo ed è in contatto con i rappresentanti dei lavoratori e con il sindacato Unite per lavorare su proposte specifiche.

La compagnia ha inoltre annunciato che i business britannici di assicurazione sulla vita e quello generico saranno gestiti separatamente e che in quest’ultimo verrà integrato il business digitale. La separazione dei due business permetterà una migliore gestione e rendicontabilità. Aviva ha nominato Angela Darlington e Colm Holmes Ceo ad interim rispettivamente dei business Uk di assicurazione vita e generale.

L’annuncio ha avuto luogo in occasione di incontro con gli investitori. A fornire i dettagli è stato il nuovo amministratore delegato di Aviva, Maurice Tulloch, in carica dall’inizio di marzo e che fin dal suo arrivo ha avvertito che l’anno potrebbe essere difficile.