No al risarcimento danni pretesi come conseguenza di una sospetta verificazione di un incidente

GIURISPRUDENZA

Autore: Domenico Caiafa
ASSINEWS 298 – giugno 2018

 

COMMENTO ALLA SENTENZA N. 79/18 DEL GIUDICE DI PACE DI EBOLI

La sentenza in oggetto, ha definito con rigetto della domanda una controversia avente per oggetto il risarcimento dei danni da investimento di pedone.

La sentenza, indipendentemente dal valore del contenzioso, è meritevole di commento positivo perché, in una fattispecie di sinistro stradale, prospettata in modo nebuloso e nello stesso modo istruita, ha rigettato la domanda in ordine all’effettiva verificazione del sinistro, esame preliminare agli aspetti “an equantum debeatur”.

La decisione assume importanza – si ripete – non tanto per il valore della controversia, quanto per l’indagine analitica di ogni aspetto della dinamica, del nesso causale dei danni lamentati dal pedone preteso danneggiato, dall’esame comparato delle versioni fornite
dall’attore (ante causam e con la vocatio ius), dalle deposizioni testimoniali, poco credibili e dal criterio cronologico che avrebbe dovuto – sotto l’aspetto medico-legale – inquadrare una classica tipologia di investimento di pedone.

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