Niente cure o check up per 13 milioni di italiani

Sanità, i dati della fondazione Ania che annuncia: via a test gratuiti in tre regioni

Margherita De Bac

Roma Inconsapevoli dei personali problemi di salute per non aver mai fatto esami o averli fatti in ritardo. Sono tredici milioni gli italiani in questa condizione. Quando si controllano, magari casualmente, approfittando di check up gratuiti, 6 su 10 scoprono che la tiroide non funziona bene, quasi 4 su 10 che il sistema cardiocircolatorio è fallace, soprattutto per la pressione alta, e un terzo che l’udito lascia molto a desiderare, prossimi alla sordità.

La fondazione Ania, che rappresenta le assicurazioni italiane, ha rielaborato i dati di fonti istituzionali incrociandoli con quelli raccolti nel corso di iniziative di prevenzione per i cittadini. Emerge netto il fenomeno dei meno abbienti che rinunciano a esami di controllo e cure. La soluzione proposta da Ania è una mutua integrativa da studiare con il servizio pubblico, incapace di arrivare con tempestività quando è necessario. «Il nostro sistema sanitario è di alto livello, noi possiamo però dare una mano per assicurare a tutti i cittadini l’assistenza di cui hanno bisogno», dice la presidente della Fondazione, Maria Bianca Farina. E ricorda la spesa privata degli italiani che scelgono di non aspettare il loro turno in lista di attesa: 40 miliardi, solo per il 13% coperti da forme sanitarie integrative. «Una diseconomia, pagano due volte», dice.

Domani al via lo Street Health Tour 2018, partenza da Napoli, arrivo il 16 giugno a Salerno dopo un giro in 10 città di Campania, Puglia e Basilicata. Una nuova iniziativa di prevenzione. Vengono offerti check up gratuiti per vista, udito, funzioni cardiache e concentrazione di monossido di carbonio nei polmoni oltre a test psicologici per valutare la predisposizione a malattie neurodegenerative. I medici daranno indicazioni sui corretti stili di vita. Gli opuscoli preparati per l’occasione sono stati realizzati partendo dalle analisi delle abitudini: il 32% degli italiani sono in sovrappeso, percentuale pari al 45% nei maggiorenni, 9% nei bambini.
Fonte:corsera