Intesa entra in Oval Money, startup del risparmio giovane

di Matteo Rizzi
Intesa Sanpaolo entra nel capitale di Oval Money, la start up del fintech che vuole rendere la finanza un sistema inclusivo. La società italo-inglese ha sviluppato una tecnologia che permette di accumulare risparmio e investire attraverso un salvadanaio digitale gestito tramite app. L’investimento, realizzato da Neva Finventures, il Corporate Venture Capital, che fa capo al Sanpaolo Innovation Center, vuole così allargare le potenzialità di Banca 5, il network distributivo che opera in Italia attraverso 20 mila tabaccherie convenzionate. L’accordo porterà quindi all’integrazione delle due realtà con l’obiettivo di fornire un’offerta integrata di prodotti e servizi. L’intenzione è attirare i clienti giovani e quelli lontani dal mercato tradizionale della finanza e del risparmio. La tecnologia di Oval Money, infatti, permette di raccogliere piccole somme da investire attraverso un sistema personalizzato. Un account permette di prelevare dal proprio conto bancario, carta di credito o di debito piccole somme in via automatica attraverso delle impostazioni predefinite. Per esempio, una cifra fissa a settimana o una percentuale su ogni acquisto effettuato. Successivamente, attraverso un sistema di profilatura dell’utente, vengono fornite proposte di utilizzo del denaro raccolto. «L’integrazione dell’infrastruttura one off-line di Banca 5 con le funzionalità di Oval Money offrirà a un nuovo target di clienti una soluzione innovativa nel rapporto con la banca e nella gestione dei propri risparmi, aumentando il tasso di inclusione finanziaria», spiega Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo . La prospettiva è quindi di collaborazione e non competizione tra fintech e gli istituti bancari. «L’accordo è finalizzato a mettere la tecnologia a servizio della finanza tradizionale», spiega Benedetta Arese Lucini, amministratore delegato di Oval Money. «I benefici che derivano sono duplici: il risparmiatore viene dotato di nuove opportunità, e allo stesso tempo, la banca potrà offrire servizi ad una fetta di mercato che non era accessibile senza l’utilizzo della tecnologia». Un accordo all’insegna della fiducia e della crescita. «La partnership con Intesa Sanpaolo dimostra la fiducia di uno dei gruppi bancari più importanti d’Italia nella nostra realtà. Attraverso la nuova collaborazione, oltre ad aumentare gli standard di sicurezza, sarà possibile effettuare investimenti in nuove tecnologie e professionalità», ha concluso Lucini. (riproduzione riservata)
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