Previdenza complementare: iniziative e prospettive

L’esigenza di una maggiore efficienza negli assetti organizzativi dei fondi e di una più adeguata flessibilità del sistema nel suo complesso sono state recepite, in buona parte, nel disegno di legge sulla concorrenza, oramai in dirittura d’arrivo in Parlamento, che riprende alcune proposte formulate dalla COVIP.

Nel corso del 2016 – secondo quanto si legge nella relazione annuale – l’Autorità ha promosso diverse iniziative, esercitando le proprie prerogative di regolazione secondaria e rafforzando le azioni di vigilanza.

Gli ambiti di intervento hanno riguardato:

Efficienza e flessibilità del sistema

  • il miglioramento dell’efficienza dei fondi pensione, da perseguire anche mediante processi di aggregazione, che il disegno di legge sulla concorrenza intende stimolare, favorendo il conseguimento di dimensioni più adeguate rispetto agli obiettivi di accrescimento della capacità gestionale e contenimento dei costi;
  • il profilo della flessibilità “in uscita”, cui sono riconducibili (a) le disposizioni del citato disegno di legge volte a consentire l’accesso in via anticipata alle prestazioni pensionistiche complementari a quanti si vengano a trovare in situazioni di disagio per la perdita del lavoro a un’età avanzata ma non ancora sufficiente per conseguire il trattamento pensionistico obbligatorio, (b) l’iniziativa relativa alla rendita integrativa temporanea anticipata (RITA) introdotta con legge di bilancio 2017;
  • il profilo della flessibilità “in entrata”, cui si riferiscono le misure relative alla possibilità di aderire ai fondi pensione destinando anche solo una quota del TFR, misure che potrebbero essere valutate anche per il settore pubblico;

Inclusione previdenziale

  • la cosiddetta “adesione contrattuale”, ovvero l’iscrizione automatica prevista dal contratto di categoria tramite il versamento di un contributo dell’azienda, iniziativa potenzialmente utile a favorire l’avvicinamento al sistema della previdenza complementare dei lavoratori sin qui meno coinvolti, purché accompagnato da una partecipazione contributiva adeguata anche da parte del lavoratore;

Trasparenza, informazione e conoscenza previdenziale

  • la semplificazione degli adempimenti che accompagnano la raccolta delle adesioni, ottenuta migliorando la comunicazione agli iscritti, valorizzando i sitiwebdelle forme pensionistiche, con la conseguente riduzione degli oneri amministrativi per gli operatori e, nell’ottica di aumentare la consapevolezza nelle scelte, identificando le cosiddette “informazioni-chiave” che consentono una migliore comparazione tra le forme pensionistiche, i costi e tra linee di investimento;
  • la pubblicazione sul sitoweb (a) dell’elenco deilink delle singole schede-costi, che ciascuna forma pensionistica deve pubblicare on line, con l’obiettivo di facilitarne la reperibilità e favorire il confronto in fase di adesione o di trasferimento, (b) del cosiddetto il “Comparatore dei costi”, uno strumento interattivo e dinamico, che consente di raffrontare, anche in forma grafica, gli Indicatori sintetici dei costi (ISC) relativi a differenti linee di investimento, relative a una stessa o a diverse forme pensionistiche complementari;
  • la partecipazione al Comitato per l’attuazione della “Strategia nazionale per l’educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale”;
  • la recente iniziativa parlamentare sulla tutela dei fondi pensione in caso dibail-indelle banche depositarie, che ha recepito, anche se con margini di miglioramento, le sollecitazioni mosse pure da questa Autorità.

Fonte: Covip