Su infortuni e orario di lavoro la norma è vaga

Il ricorso a un consulente specializzato perché lo «smart working» diventi realtà, seguendo le regole recentemente fissate dal legislatore, sarà un fattore «imprescindibile»: a esserne sicuro è il partner di Toffoletto De Luca Tamajo e soci, Stefano De Luca Tamajo, il cui studio, tiene a sottolineare, eroga già alle aziende che vi si rivolgono «un servizio di consulenza e assistenza «ad hoc» per ottenere un risultato concreto in modo veloce ed efficiente».

Domanda.

Qual è sua opinione sull’intero provvedimento che è stato varato definitivamente dai senatori il 10 maggio scorso?

Risposta. Com’è noto, nella prima parte il disegno di legge si è posto l’obiettivo di rafforzare le tutele sul piano economico e sociale per la platea di tutti gli autonomi che esercitano la propria attività lavorativa in forma non imprenditoriale. In tale ottica, a mio modo di vedere, merita di essere segnalata la previsione che considera abusive e prive di effetto alcune clausole inserite nei contratti di lavoro autonomo, come quelle che prevedono il diritto di modifica unilaterale delle condizioni contrattuali ed il diritto del committente di recedere dal contratto senza preavviso, nonché l’introduzione di alcune protezioni specifiche per le ipotesi di malattia, gravidanza e infortunio del lavoratore autonomo. Nella seconda parte, la legge mira a promuovere modalità flessibili di esecuzione delle prestazioni nell’ambito dei rapporti di lavoro subordinato. Si tratta di una novità certamente positiva, in quanto favorisce una maggiore conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, contemperando le esigenze del personale a quelle dell’impresa in cui opera.

D. Ci sono aspetti che non la convincono nella disciplina che delinea lo «smart working»?

R. Ciò che non sembra avere trovato idonea disciplina nella nuova norma sono gli aspetti inerenti all’orario di lavoro: difatti, diversamente dalle aspettative, la normativa non svincola del tutto lo «smart worker» dai limiti dell’orario di lavoro, prevedendo che la prestazione di lavoro debba comunque svolgersi entro i limiti di durata massima di orario previsti dalla legge e dalla contrattazione collettiva. Considerando, dunque, che il lavoratore rende la prestazione fuori dai locali aziendali e, quindi, senza possibilità per il datore di misurare la durata di tale prestazione, sarà necessario, a questo punto, prevedere l’obbligo del dipendente di rispettare l’orario massimo di attività. Desidero, inoltre, mettere in evidenza come sul tema degli infortuni la disciplina appare essere alquanto generica e, pertanto, sarà importante definire nell’accordo individuale, quanto più specificamente possibile, l’obbligo di cooperazione del dipendente, al fine di evitare infortuni sul lavoro, e onde ridurre il rischio di pretese risarcitorie.

D. È per queste ragioni che afferma che sarà, nel complesso, determinante la figura di un consulente per redigere le intese che renderanno aziende e organico più «agili»?

R. Proprio così. Basti pensare che fra i vincoli per le parti datoriali c’è quello di dover predisporre una «policy» che regoli l’utilizzo delle strumentazioni tecnologiche e illustri le modalità di controllo, nel rispetto della normativa in materia di privacy. E sarà, poi, opportuno regolamentare non soltanto le modalità di utilizzo, ma anche di custodia dei dispositivi informatici assegnati allo «smart worker», e ciò al fine sia di salvaguardare il patrimonio dell’impresa, che di assicurare la tutela della riservatezza delle informazioni aziendali. Da qui la mia convinzione che, per la adeguata attivazione della modalità «agile», così come è stata fissata dalle norme che stiamo esaminando, sarà, quindi, imprescindibile avvalersi del supporto di un consulente specializzato. E tutto questo avrà come diretta conseguenza lo spalancarsi di ulteriori spazi di mercato per gli studi legali italiani, come quello in cui opero, che è adesso già nelle condizioni di offrire alla clientela una simile prestazione, affinché si possa arrivare a ottenere un risultato concreto in modo veloce ed efficiente.

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