Generali, per Kepler è la gallina dalle uova d’oro

di Elena Dal Maso
Il portafoglio investito in titoli di Stato, le garanzie sulla vita e i cambi ai vertici dei manager sono stati tre elementi che hanno pesato sul titolo Assicurazioni Generali . Fin troppo, perché ora il gruppo scambia con uno sconto del 50% rispetto ai concorrenti europei. Troppo, e quindi è venuto il momento di inserirlo nella lista della Large Cap europee preferite. E’ la tesi di Kepler Cheuvreux, che oggi ha alzato oggi il prezzo obiettivo sulle Assicurazioni Generali da 16 a 17 euro, confermando la raccomandazione buy.

Il titolo, che alle ore 15:20 cedeva lo 0,5% a 14,43 euro, prende il posto di Allianz nella lista delle azioni preferite da Kepler nel comparto assicurativo. Gli analisti ritengono che il Leone di Trieste sia stato eccessivamente penalizzato, anche per via dell’esposizione ai titoli di Stato italiani e pensano che lo sconto rispetto ai concorrenti si ridurrà.

Per contro le Generali , secondo gli analisti, hanno a loro favore una posizione di capitale “forte e in miglioramento”, un ruolo dominante in mercati di sicuro interesse, una distribuzione “invidiabile”, un’efficienza in via di miglioramento e afflussi di elevata qualità.

Le Assicurazioni Generali generano ogni anno poi il 15,5% della propria capitalizzazione secondo la nuova normativa sul capitale solvibile (solvency capital). Cessioni, nuove iniziative, sviluppi del mercato dovrebbero essere tutti elementi favorevoli per Kepler nei confronti di un atteggiamento più positivo verso il titolo.

Inoltre per gli esperti il free cash flow del 10% (leader di settore) e il rendimento del dividendo del 6,6% potrebbero aumentare ulteriormente. Infine, Kepler crede nella normalizzazione dei Bund tedeschi e Generali è ben esposta al mercato assicurativo Vita della Germania.

Kepler fa poi un altro passo in avanti e scrive di attendersi determinati risultati entro 18 mesi. Ovvero:

1) che le riserve della compagnia assicurativa si alleggeriscano (to be mainly capital light). Le riserve tecniche riguardano il denaro gestito da una compagnia per far fronte ai sinistri avvenuti e che non si sono verificati. Si distinguono in riserva matematica in base ai premi puri, riserva spese di gestione, riserva per sovrappremi sanitari e professionali, riserve premi e sinistri per le assicurazioni complementari;

2) Che un terzo delle attività sia venduto;

3) Che la gestione patrimoniale sia un’attività consolidata e riconosciuta;

4) Che le spese siano ridotte ulteriormente;

5) Che la forza nella distribuzione, che Generali controlla per il 63%, non cederà il passo, così come la posizione di leadership in mercati interessanti. La velocità alla quale Generali sa generare capitale mette in evidenza che il titolo è del 50% più economico rispetto al resto del settore. Cosa che Kepler crede non sia del tutto sostenibile a lungo termine, ma che evidenzia un valore significativo a breve. Il rendimento al 10% del flusso di cassa si pone ai vertici del settore e il rendimento del 6,6% del dividendo dovrebbe aumentare ulteriormente secondo gli analisti.
Fonte: logo_mf