World Wealth Report 2016: cresce la ricchezza nel mondo

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Nel 2015 la ricchezza HNWI (High Net Worth Individual) mondiale ha registrato una modesta crescita del 4%, nell’area Asia-Pacifico l’incremento è stato del 10%, portando la regione ad avere la più alta concentrazione di ricchezza HNWI a livello globale.

E’ quanto emerge dalla 20a edizione del World Wealth Report (WWR) pubblicata da Capgemini. Per la prima volta la regione Asia-Pacifico precede il Nord America, sia in termini di ricchezza che di popolazione HNWI. Nel 2015 la ricchezza HNWI in Asia-Pacifico ha raggiunto i 17.400 miliardi di dollari con una popolazione HNWI di 5,1 milioni, rispetto ai 16.600 miliardi di dollari e una popolazione di 4,8 milioni del Nord America.

La ricchezza HNWI mondiale ha raggiunto i 58.700 miliardi di dollari, mentre la popolazione HNWI è cresciuta del 4,9%, raggiungendo i 15,4 milioni di persone nel 2015. Dal 1996 la crescita della ricchezza HNWI mondiale è quadruplicata, attestandosi a quasi 59.000 miliardi di dollari e, se i modesti tassi di crescita attuali saranno mantenuti, questa cifra dovrebbe raggiungere i 100.000 miliardi nel 2025. Nonostante i livelli di ricchezza record, il report ha anche evidenziato che attualmente solo un terzo (32%) della ricchezza HNWI mondiale è in mano a singoli gestori patrimoniali, il che rappresenta una sfida e un’opportunità di consolidamento degli asset da parte di queste società.  

La regione Asia-Pacifico è pronta a guidare la crescita nel prossimo decennio

L’area Asia-Pacifico è stata una forza trainante che ha raddoppiato la ricchezza e la popolazione HNWI nel corso del decennio. La ricchezza HNWI della regione è cresciuta del 10% nel 2015, ovvero cinque volte di più rispetto al 2% del Nord America nello stesso anno, che ha registrato una diminuzione sensibile rispetto al 9% del 2014. Utilizzando una proiezione di crescita più aggressiva, se i mercati della regione Asia-Pacifico continueranno a crescere al tasso registrato nel periodo 2006-2015, in 10 anni l’area rappresenterà i due quinti della ricchezza HNWI mondiale, più di quella combinata di Europa, America Latina, Medio Oriente e Africa. Giappone e Cina si distinguono come generatori di ricchezza regionali, con una crescita della popolazione HNWI di quasi il 60% nel 2015.

Nello stesso anno la crescita del 9% della popolazione HNWI nell’area Asia-Pacifico ha inoltre superato di gran lunga quella del Nord America (2%) ed è stata quasi il doppio di quella europea (5%). L’America Latina ha subito le conseguenze delle scarse performance del Brasile, che ha perso slancio sia in termini di popolazione (-8%) che di ricchezza HNWI (-6%). Smorzata dai risultati dell’America Latina, la ricchezza ultra-HNWI, che per lungo tempo è stata un driver della ricchezza HNWI complessiva, nel 2015 non ha registrato il consueto incremento. Escludendo l’America Latina, comunque la ricchezza ultra-HNWI è cresciuta più degli altri segmenti di ricchezza, sia nel 2015 che nel periodo 2010-2014 (crescita annualizzata).

L’Italia segue il trend globale di crescita

Per il nostro Paese si evidenzia un +4,5%, che vede crescere gli HNWI a 228.700 nel 2015 rispetto ai 218.900 del 2014.

Tra i fattori di crescita della ricchezza nel 2015, l’aumento del PIL reale dello 0,6%, il risparmio nazionale calcolato come percentuale del PIL migliorato del 18,7% e una capitalizzazione del mercato incrementata del 12,7%.

Tra i driver negativi, il mercato immobiliare che ha segnato una riduzione del 2,4% nel 2015. 

Le società di gestione patrimoniale hanno l’opportunità di attrarre più clienti

In base ai risultati del report, le società di gestione patrimoniale sono in grado di acquisire una quota maggiore della crescente ricchezza HNWI. Nel 2015 le persone con patrimonio superiore al milione di dollari hanno mostrato sostanzialmente più fiducia nelle società di gestione patrimoniale (+17 punti) e nei mercati finanziari (+30 punti) rispetto ai 12 mesi precedenti. E mentre la fiducia nei singoli gestori è rimasta invariata, il 68% degli HNWI ha espresso soddisfazione per il rapporto instaurato con tali società, un’indicazione della volontà di consolidare maggiormente le proprie risorse presso di loro.

I gestori e i relativi manager, tuttavia, devono ancora acquisire la maggioranza del patrimonio HNWI investibile. Nel 2015 più ricchezza HNWI (35%) è stata di natura liquida, depositata su conti bancari o in forma di contanti, rispetto a quella affidata ai singoli gestori patrimoniali (32%). La popolazione HNWI under 40 si è dimostrata ancora meno disposta a rivolgersi ai gestori (28%), mentre quella del Nord America ha avuto una propensione maggiore (39%).

Fondamentale sfruttare gli alti livelli di fiducia

Per aiutare le società di gestione patrimoniale a sfruttare i crescenti livelli di fiducia e attrarre più asset HNWI, il WWR ha individuato le caratteristiche che gli HNWI ricercano maggiormente in tali aziende. I primi tre servizi che gli HNWI si aspettano quando si tratta di scegliere una società di gestione patrimoniale sono la consulenza di investimento (47%), le competenze di pianificazione finanziaria (40%) e l’accesso agli investimenti (40%). Il report ha anche rivelato che quasi la metà degli HNWI (48%) è prevalentemente orientato all’investimento nella crescita. Dato che un approccio di crescita comporta la tendenza a destinare più risorse a investimenti alternativi, le società di gestione patrimoniale potrebbero dover estendere la consulenza a investimenti diversi dai titoli azionari. Infine, gli HNWI iniziano a preferire modelli di pagamento pay-per-performance, chiedendo alle aziende di rivedere i metodi di pagamento più tradizionali.

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