Luca Franzi De Luca è il nuovo presidente Aiba

Sarà  Luca Franzi De Luca il nuovo presidente di AIBA (Associazione Italiana Broker di Assicurazioni e Riassicurazioni), per il prossimo triennio. A nominarlo è stato il neo Consiglio Direttivo dell’Associazione al termine dell’Assemblea annuale dei soci, riunitasi ieri a Milano per eleggere i nuovi vertici associativi.

Cinquantaduenne, originario di Somma Lombardo (VA), Luca Franzi è attualmente Vicepresidente di Aon S.p.A. e Presidente di Aon Hewitt Risk & Consulting S.r.l.

Già componente della Giunta Esecutiva di AIBA, Franzi può contare su una solida conoscenza del mercato del brokeraggio, frutto di una esperienza trentennale iniziata nel 1984 presso RVA spa, storica società di brokeraggio milanese. In RVA Franzi ha ricoperto incarichi di importanza crescente, fino a ricoprire il ruolo di Amministratore Delegato, prima dell’acquisizione della società da parte di Aon S.p.A. nel 2010, dove opera tuttora.

Franzi raccoglie l’eredità di Carlo Marietti Andreani che ha deciso non candidarsi per un secondo mandato, nonostante gli ottimi successi raggiunti a beneficio dell’intera categoria. Sotto la sua guida l’AIBA ha proseguito il percorso di crescita in termini numerici, accrescendo ulteriormente il proprio prestigio sia a livello nazionale, sia internazionale.

L’Assemblea ha tributato un caloroso ringraziamento a Marietti Andreani per il grande lavoro svolto e per l’elevato standing della sua leadership.

“È un grandissimo onore poter raccogliere l’eredità di Carlo Marietti”, ha commentato il neo Presidente di AIBA, Luca Franzi. “Ringrazio gli associati per la fiducia riposta nella mia persona, in un momento così delicato per la nostra Categoria. Conto sulla collaborazione di tutti gli associati per dare continuità al grande lavoro svolto finora. Il nostro obiettivo sarà di proseguire il confronto costruttivo con le Istituzioni. Ci aspettano sfide importanti, a partire dal recepimento nell’ordinamento italiano della Direttiva Europea in materia di Distribuzione Assicurativa e dalla consapevolezza che l’innovazione tecnologica rappresenta una grande opportunità per lo sviluppo della professione. A questo proposito voglio ricordare la realizzazione di AIBA Digital, il nuovo strumento di Integrazione Broker-Compagnie per lo scambio reciproco di informazioni e documenti in modalità digitale, nel rispetto di riservatezza e privacy”.

Carlo Marietti Andreani ha salutato l’Assemblea ringraziando a sua volta gli associati “per la disponibilità, la serietà e la professionalità dimostrata nel corso di questi ultimi tre anni da tutti coloro che hanno partecipato e contribuito al percorso di crescita dell’Associazione, semplificando il mio compito e rendendo straordinaria e umanamente irripetibile questa esperienza”.

I numeri dei broker

Nel corso del 2015 i broker di assicurazioni nazionali hanno complessivamente gestito 16,2 miliardi di euro, per una quota di mercato del 10,3%. Numeri significativi che mantengono il giro d’affari del settore sui valori antecedenti la crisi finanziaria, nonostante le complessità di un mercato che rispecchia le difficoltà del sistema produttivo italiano.

Nei soli Rami Danni i broker operanti in Italia hanno gestito 14,6 miliardi di euro, per una quota di mercato del 39,7%, in calo dello 0,9% rispetto al 40,1% del 2014, ma pur sempre su valori assoluti decisamente rilevanti che confermano il broker quale figura professionale di riferimento per il trattamento dei rischi industriali del nostro Paese.

La professione del broker continua a essere un polo di attrazione per gli operatori del settore: a fine 2015 le imprese di brokeraggio iscritte al RUI (Registro Unico degli Intermediari) e attive sul mercato sono risultate 1.592, mentre le ditte individuali realmente operative sono 759.

Aiba rappresenta in Italia l’80% della categoria per giro d’affari

Aiba conta oggi su oltre 1.130 aziende associate, tra società e ditte individuali, che rappresentano circa l’80% del complessivo giro d’affari dei broker italiani.

Il mercato assicurativo italiano 2015

Il totale dei premi nazionali del mercato assicurativo 2015 è stato di 146,9 miliardi di euro, per un incremento del 2,5% rispetto ai 143,3 miliardi dell’anno precedente, confermando il trend di crescita determinato dalla produzione del settore Vita.

A fronte di un incremento del 4,0% della raccolta premi nel Ramo Vita a 114,9 miliardi di euro, la raccolta nei Rami Danni ha registrato una flessione del 2,4% rispetto allo scorso anno a 32 miliardi, effetto combinato della costante riduzione del fatturato auto (-5,3%) e di una modesta ripresa della produzione nei rami elementari (0,8%) inferiore rispetto all’anno precedente. Complessivamente, i Rami Danni corrispondono al 21,7% del totale della raccolta del mercato assicurativo italiano.

La raccolta della sola Rc Auto (14,2 miliardi di euro) si è ridotta del 6,5% e rappresenta il 44,4% del comparto Danni e il 9,7% della raccolta totale. Il trend in costante riduzione della copertura obbligatoria Rc Auto testimonia il processo di avvicinamento delle tariffe alla media di mercato europeo. In ripresa i comparti della Rc Generale (+1,4%) e le coperture sanitarie (+4,2%).

Le Compagnie europee operanti in Italia in regime di stabilimento e LPS (Libera Prestazione di Servizi), maggiormente orientate al mercato del brokeraggio assicurativo, hanno complessivamente raccolto 10,6 miliardi di euro (+13,9% rispetto ai 9,3 miliardi del 204), di cui 5,7 miliardi nel Vita e 4,9 nel comparto Danni.