Aon presenta la Political Risk Map e la Terrorism & Political Violence Map 2016

Aon ha presentato le edizioni 2016 della Political Risk Map e della Terrorism & Political Violence Map.
Nel contesto economico attuale, caratterizzato da grande dinamicità, le Aziende devono avere una visione chiara e totale della loro esposizione al rischio politico nei mercati emergenti e al rischio del terrorismo nei Paesi in cui intendono espandere il proprio business. Entrambe le mappe sono consultabili integralmente a questo link.

Rispetto alla situazione Politica del 2015, vi è stato un upgrade, ovvero una riduzione del rischio politico, in 8 paesi: Cina, Etiopia, Iran, Haiti, Jamaica, Nepal, Pakistan e Serbia. 4, invece, i paesi con downgrade, quindi aumento del rischio politico: Capoverde, Micronesia, Filippine, Suriname. In sintesi, nelle principali economie emergenti, la fotografia è la seguente: Asia – la situazione è caratterizzata dal maggiore numero di cambiamenti rispetto al 2015, registrando una notevole diminuzione del rischio politico.
Cina – nel corso del 2015, l’implementazione di politiche anti-corruzione e riforme economiche hanno portato a un abbassamento del livello generale di rischio politico. Tuttavia, il rallentamento della crescita dell’economia cinese pone interrogativi sulla stabilità macroeconomica della seconda economia mondiale.
Iran – l’implementazione degli accordi del Joint Comprehensive Plan of Action hanno portato a una graduale riduzione del rischio paese grazie alla sospensione di numerose sanzioni, tuttavia in chiave futura i livelli di political risk nel paese rimangono legati all’implementazione di riforme economiche e politiche e al rispetto dell’accordo sul nucleare.
Brasile – la più grande recessione dal 1930 della più importante economia dell’America Latina pone problemi alla stabilità macroeconomica del paese con potenziali effetti di contagio regionali.
Paesi produttori di petrolio – senza indizi concreti di rialzo dei prezzi del petrolio, anche nel 2016 continueranno le difficoltà per i paei che fondano la loro economia sull’ export di questa commodity, con aumento dei rischi di mancato pagamento sovrano e trasferimento valutario.
Livello di violenza – i livelli di violenza politica rimarranno elevati nel corso dell’anno e tale situazione causerà un aumento del flusso dei rifugiati.

La PRM, nata dalla collaborazione di Aon con Roubini Global Economics (RGE), società di ricerca fondata nel 2004 dal noto economista Nouriel Roubini, è alla sua diciannovesima edizione e rappresenta lo strumento principale delle aziende che vogliano avere una visione della loro eventuale esposizione al rischio politico.
La mappa, grazie ad aggiornamenti trimestrali, consente agli utenti di tracciare i potenziali rischi a cui potrebbero andare incontro nei loro investimenti. Le aziende possono trovare informazioni relative alla situazione politica di 162 economie emergenti, con una rappresentazione storica di 9 macro rischi, classificati secondo una scala composta da 6 gradi (trasferimento valutario, rischio legale e normativo, interferenza politica, violenza politica, mancato pagamento sovrano, interruzione della supply chain, difficoltà di fare impresa, vulnerabilità del settore bancario, non attrattività del sistema fiscale).

La Terrorism & political Violence Map in pillole:
“Le minacce evidenziate nella mappa dovrebbero incoraggiare le imprese internazionali ad adottare un approccio più strategico di gestione del rischio per limitare l’impatto degli attacchi ai dipendenti e alle attività. Capire come sono esposti al pericolo è la chiave per il raggiungimento di questo risultato. ” Scott Bolton, director in Crisis Management, Aon Risk Solutions La mappa del 2016 registra elevati livelli di rischio di terrorismo e violenza politica, con una crescita in 18 Paesi ed una riduzione in 13.
Per la prima volta, dall’inizio della raccolta di dati nel 2007, si assiste in Occidente ad un aumento delle sparatorie contro civili rispetto al numero di bombardamenti.

Lo Stato Islamico rappresenta la maggiore minaccia e domina molti dei risultati della mappa di quest’anno, con gli attacchi registrati negli Stati Uniti, in Francia, Turchia e Belgio. Un altro elemento che contribuisce all’aumento dei livelli di rischio è rappresentato dai disordini civili, derivanti dalle migrazioni europee e dalla crescente influenza
dei partiti estremisti.

La Terrorism & Political Violence Map, realizzata da Aon in collaborazione con The Risk Advisory Group, è nata nel 2007 grazie alla raccolta empirica di dati relativi ai rischi legati al terrorismo nel mondo.
The Risk Advisory Group è leader nella consulenza sul rischio globale e affianca le imprese nella pianificazione del proprio business e nella protezione dei dipendenti, dei beni e del brand. Supporta i propri Clienti nell’affrontare situazioni complesse ed incerte e a fare le scelte giuste nei mercati più promettenti.
Aon e Risk Advisory Group, attraverso i loro studi, assegnano ad ogni paese un punteggio su una scala da uno a cinque, che riflette la gravità del rischio. I punteggi sono il risultato della valutazione di una vasta gamma di rischi e di variabili politiche, tra cui terrorismo e sabotaggio, tumulti, scioperi, sommosse civili e danno volontario, insurrezione, rivoluzione, ribellione, ammutinamento, colpo di Stato, guerra e guerra civile.
L’unione di queste variabili si traduce in un punteggio totale, a cui corrisponde un determinato colore sulla mappa.
Essa mostra, inoltre, i prodotti assicurativi dedicati a questi rischi e, infine, permette alle imprese di identificare i rischi specifici che devono essere tenuti in considerazione nel portare avanti il proprio business.