Ad aprile la nuova produzione vita cala a € 7,4 mld (-22,6%)

Nel mese di aprile – secondo gli ultimi dati ANIA – la nuova produzione di polizze vita individuali raccolta in Italia dalle imprese italiane e dalle rappresentanze di imprese extra-U.E., comprensiva dei premi unici aggiuntivi, è stata pari a € 7,4 mld, in diminuzione (-22,6%), per il secondo mese consecutivo, rispetto allo stesso mese del 2015, registrando l’ammontare più basso dal 2015; da inizio anno i nuovi premi vita emessi hanno raggiunto € 33,7 mld, il 10,7% in meno rispetto all’analogo periodo del 2015.

Il 40% delle imprese del campione statisticato, rappresentative del 38% del mercato in termini di premi, ha registrato da gennaio una raccolta superiore a quella dell’analogo periodo del 2015 e che il 47% delle imprese (per una quota premi pari al 47%) ha ottenuto un risultato migliore rispetto alla variazione media registrata da tutte le imprese
italiane ed extra-U.E. (-10,7%).

Considerando anche i nuovi premi vita del campione delle imprese U.E., pari a € 2,0 mld, in aumento rispetto a quanto raccolto nel mese di aprile 2015, i nuovi affari vita complessivi nel mese sono stati pari a € 9,4 mld (-18,0% rispetto allo stesso mese del
2015), mentre da inizio anno hanno raggiunto € 39,7 mld, l’11,3% in meno rispetto all’analogo periodo del 2015.

Relativamente alle imprese italiane ed extra U.E., nel mese di aprile i nuovi premi di ramo I afferenti a polizze individuali sono stati pari a € 5,6 mld (i tre quarti dell’intera nuova produzione vita), registrando l’ammontare più basso da inizio anno, con un calo del 6,8% rispetto allo stesso mese del 2015; da gennaio i premi di ramo I hanno raggiunto un ammontare pari a € 26,2 mld, in aumento del 6,7% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. Si osserva dunque, per la prima volta da inizio anno, un significativo rallentamento nella raccolta mensile di nuove polizze di ramo I, seppur a fronte di un ammontare ancora superiore a quelli emessi nell’ultimo semestre del 2015.

Negativo è stato anche il trend delle polizze di ramo V che nel mese di aprile, con un ammontare ancora contenuto e pari a € 123 mln (il 2% dell’intera nuova produzione), registrano un portafoglio in calo del 43,3% rispetto allo stesso mese del 2015, mentre da inizio anno la contrazione aumenta raggiungendo il -45,9% rispetto ai primi quattro mesi del 2015, per un volume premi di € 660 mln. La restante quota della nuova produzione vita (il 23%) ha riguardato il ramo III (esclusivamente nella forma unit-linked) che nel
mese di aprile, con una raccolta di nuovi premi pari a € 1,7 mld, registra, per il quarto mese consecutivo, un ammontare in forte diminuzione (pressoché dimezzato) rispetto allo stesso mese del 2015; da gennaio il volume di nuovi affari è stato pari a € 6,8 mld, raggiungendo un decremento del 43,1% rispetto all’analogo periodo del 2015.

I contributi relativi a nuove adesioni individuali a forme previdenziali, pari a € 92 mln, sono risultati ancora in aumento rispetto ad aprile 2015, raggiungendo da inizio anno un ammontare pari a € 371 mln, il 15,2% in più rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente.
Nel mese di aprile i nuovi premi attinenti a forme di puro rischio sono stati pari a € 55 mln, in linea con il mese precedente, registrando un aumento del 27,1% rispetto all’analogo mese del 2015. Da gennaio tali polizze hanno raggiunto un importo di
€ 200 mln, il 31,2% in più rispetto ai primi quattro mesi dell’anno precedente; circa il 30% di questo ammontare, per un importo pari a € 58 mln, è costituito da coperture commercializzate in modalità stand-alone (non connesse a mutui o credito al consumo) che, a seguito di una raccolta pressoché costante del mese di aprile (+0,3% rispetto ad aprile 2015), raggiungono da gennaio un incremento del 9,7% rispetto a quanto raccolto nell’analogo periodo del 2015.
Da inizio anno il numero totale delle nuove polizze/adesioni è stato complessivamente pari a 1,4 mln, in diminuzione dell’1,9% rispetto ai primi quattro mesi del 2015.

Ancora con riferimento alle imprese italiane ed extra U.E., da inizio anno la modalità di versamento a premio unico ha continuato a costituire la scelta maggiormente utilizzata dai contraenti, per una quota pari al 93% del totale in termini di premi e a quasi il
60% in termini di numero di polizze; sempre da inizio anno l’importo medio dei premi unici è stato di circa € 37.900 mentre quello dei premi annui e ricorrenti ha raggiunto il valore medio di € 2.600 e € 4.900.
Calcolando i premi mediante una misura che consente di standardizzare l’ammontare di premi unici e periodici, come l’Annual Premium Equivalent (APE) – pari alla somma tra premi annui, considerati per il 100% del loro importo, e premi unici divisi per la
durata dei relativi contratti posta convenzionalmente pari a 10 anni – il decremento del volume premi da inizio anno passerebbe da -10,7% a -2,7%.
Da inizio anno la maggior parte della nuova produzione è derivata dalla raccolta effettuata mediante reti bancarie, postali e finanziarie, alle quali afferisce l’88% dei nuovi premi emessi. La ripartizione dei premi per canale e per tipologia di premio evidenzia anche come le suddette reti abbiano collocato quasi esclusivamente premi unici mentre le reti agenziali raccolgano anche una quota significativa di premi periodici. Calcolando i premi mediante la misura APE sopra descritta, lo scostamento della quota raccolta da gennaio dalle diverse reti si riduce: la quota riconducibile alle reti bancarie, postali e finanziarie passa dall’88% all’82% mentre quella afferente alle reti agenziali sale dal 12% al 17%.

Fonte: ANIA Trends